Gli autori stranieri a pordenonelegge '21

La XXII edizione del festival "pordenonelegge - Festa del libro con gli autori", in programma dal 15 al 19 settembre prova a riproporre la presenza degli ospiti stranieri. Tanti i nomi importanti: tra tutti (unico in collegamento) il Premio Nobel per la Letteratura 2017 Kazuo Ishiguro.

A pordenonelegge 2021 la letteratura straniera torna in presenza: dal 15 al 19 settembre sarà di straordinaria rilevanza la partecipazione dei protagonisti internazionali, perché, spiega Alberto Garlini curatore di pordenonelegge, «il festival da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. I libri come bussola per leggere il mondo, ed ecco che la 22^ edizione schiude molte novità di autori stranieri e libri che per la prima volta gli autori presentano in Italia. Se la situazione sanitaria dovesse peggiorare la soluzione resterà quella praticata nel 2020, con il collegamento in streaming sui grandi schermi che sono già predisposti».

Protagonista eccellente del festival è certamente lo scrittore Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura 2017, uno dei più amati scrittori contemporanei. In dialogo con lo scrittore Marco Balzano, sabato 18 settembre (ore 15.30, Capitol) presenterà il suo ultimo romanzo, “Klara e il sole” (Einaudi), per offrirci una nuova meditazione sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell'androide Klara. È questo, al momento, l’unico intervento previsto in streaming per gli autori stranieri. Molte le anteprime degli autori stranieri: come nel caso di Peter Cameron, il romanziere statunitense dallo stile raffinato e graffiante: in dialogo con il critico letterario e teatrale Masolino D’Amico presenterà a pordenonelegge il nuovo romanzo, “Anno bisestile” (Adelphi), una storia sorprendente che ci riporta nella Soho dei suoi esordi. Appuntamento domenica 19 settembre (ore 11, Spazio S. Giorgio). Al festival, fra le voci più attese, il romanziere francese Hervé Le Tellier, vincitore del premio Goncourt e caso letterario dell’anno: sabato 18 settembre (ore 18.30, Capitol) in dialogo con il saggista Fabio Gambaro presenterà il suo ultimo avvincente romanzo, “L’anomalia” (La nave di Teseo) che indaga la verità e i suoi inganni, alla ricerca dell’anomalia nascosta che può sfiorare la vita di ognuno di noi. Una voce importante a pordenonelegge sarà quella di Kader Abdolah, lo scrittore iraniano accolto in Olanda come rifugiato, e da allora diventato uno dei più importanti scrittori di questo Paese. Il suo incontro, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, sarà dedicato all’ultimo romanzo, “Il sentiero delle babbucce gialle” (Iperborea), che l’autore presenterà in dialogo con la psicanalista Antonella Silvestrini. Un romanzo di formazione che è in realtà un viaggio interiore alla ricerca di sé, delle proprie radici di uomo e di artista. Ancora a pordenonelegge un nome di spicco della letteratura internazionale: Brian Catling, artista di fama, poeta, accademico, scultore, pittore e artista performativo – suo il celebre memoriale per la Torre di Londra - ci farà entrare in un mondo dove realtà e finzione si fondono, Sabato 18 settembre (ore 21.30, Auditorium della Regione) in dialogo con lo scrittore Tullio Avoledo presenterà “Vorrh. La foresta senza fine” (Safarà), un plot dove il cacciatore diviene la preda e le fragili esistenze di tutti sono in pericolo. E la scrittrice e classicista britannica Natalie Haynes sarà a pordenonelegge sabato 18 settembre (ore 11, Capitol) con “Il canto di Calliope” (Sonzogno), rivisitazione di una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, l’Iliade, che dà voce alle donne troiane trasmettendoci anche il loro sentimento sull’epopea della guerra di Troia.



Anteprima a pordenonelegge per la scrittrice egiziana Nadia Wassef: che pubblica per Garzanti “La libraia del Cairo”, il personale un memoir sull’apertura della prima libreria moderna e fieramente indipendente d’Egitto. Oggi Diwan è un enorme successo, in dialogo con la giornalista Marianna Maiorino l’autrice racconterà giovedì 16 settembre (ore 21.30, Capitol) trionfi e battute d’arresto, incontri ostili e atti di grande generosità. E Graeme Armstrong, scrittore rivelazione della scena britannica, a pordenonelegge presenterà in anteprima sabato 18 settembre (ore 15, Ridotto del Teatro Verdi) il suo primo romanzo, miglior libro 2020 per il Guardian: “La gang”, in Italia edito Guanda, è ispirato dalle esperienze del suo autore ed è un libro potente sulla vita dei giovani in Gran Bretagna oggi. Condurrà il dialogo il giornalista e autore Alessandro Mezzena Lona. Dalla narrativa alla saggistica: al festival farà tappa domenica 19 settembre (ore 11, Capitol) il genetista e biochimico britannico Kevin Davies: con “Riscrivere l’umanità”, edito Raffaello Cortina. In dialogo con la giornalista e divulgatrice scientifica Simona Regina l’autore si chiederà cosa accadrebbe qualora l’umanità potesse correggere e modificare la sostanza stessa del codice genetico, guidandoci nei meandri del CRISPR, un sistema di editing genetico la cui scoperta è valsa a Charpentier e Doudna il Nobel per la chimica 2020. E con una assoluta novità arriva al festival anche l’ex star del calcio Lilian Thuram: ADD pubblica la sua ultima riflessione sui temi del razzismo, “Il pensiero bianco”, un invito a guardare negli occhi il pregiudizio e ad evitare quegli automatismi che ci conducono, quasi impercettibilmente, alla cristallizzazione di un sistema dominante. Doppio appuntamento per lui al festival, sempre in dialogo con l’antropologo Marco Aime: venerdì 17 settembre: alle 11 a Pordenone e alle 21 a Maniago.

Fra gli autori internazionali più attesi c’è sicuramente Fernando Aramburu, vincitore del Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2021. Il riconoscimento sarà consegnato venerdì 17 settembre, alle 18 al Teatro Verdi di Pordenone, E subito dopo l’autore di “Patria” e “Il rumore di quest’epoca”, edito in Italia da Guanda, sarà protagonista di una conversazione sugli incroci fra storia e romanzo, in dialogo con Alberto Garlini curatore di pordenonelegge. Al festival venerdì 17 settembre (ore 15.30, Spazio S. Giorgio) ci sarà anche Taner Akçam, l’autore “Scherlock Holmes” del genocidio armeno che ha indagato a lungo, recuperando prove inedite di questa tragedia, consegnate al suo “Killing orders” edito da Guerini. In dialogo con la scrittrice Antonia Arslan ci farà entrare nei meandri della vicenda, mettendo con le spalle al muro il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o misconoscere questo immenso buco nero della Storia.