Akcam - Arslan a pordenonelegge 2021

Fra gli eventi internazionali la presentazione, in presenza venerdì 17, di Killing Orders: lo storico turco Taner Akçam, in dialogo con la scrittrice Antonia Arslan, presenterà l’opera definitiva che attraverso preziosi ed eloquenti documenti inediti restituisce le varie fasi del primo genocidio del XX secolo, quello armeno.

Fra gli eventi internazionali più attesi, alla 22^ edizione di pordenonelegge, in programma dal 15 al 19 settembre, c’è senz’altro la presentazione di Killing Orders. I telegrammi di Talat Pasha e il genocidio armeno di Taner Akçam, coraggioso intellettuale e storico turco, rifugiatosi negli Stati Uniti per la sua lotta a favore della verità e ancora oggi insopportabile per il regime di Ankara. Il libro è uscito a fine 2020 per le Edizioni Guerini, da tre decenni impegnate nella pubblicazione di libri dedicati alla storia armena, nella collana Frammenti di un discorso mediorientale diretta da Antonia Arslan. Appuntamento venerdì 17 settembre, alle 15.30 nello Spazio San Giorgio, per il dialogo Akçam – Arslan che porterà alla luce i documenti e le scoperte di Killing Orders, testimonianze provate nella loro autenticità – e tradotte per la prima volta in lingua italiana: i telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern - il Grande Male. Un vero terremoto negli studi sul Genocidio Armeno, perché quei documenti non lasciano alcun dubbio: quello patito dagli armeni fu un Genocidio, il primo del XX secolo.  Akçam restituisce con precisione al lettore, passo dopo passo, istruzione dopo istruzione, le varie fasi di preparazione, innesco e divampare dello sterminio. Una macchina della morte su ampia scala affidata alla carta e all’inchiostro, intrisa del sangue di oltre un milione e mezzo di vittime. L’opera fondamentale di Akçam ci fa entrare nei meandri dell’organizzazione genocidaria e nella logica dei carnefici.  Il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o del tutto misconoscere questo immenso buco nero della Storia, su cui affonda la nostra contemporaneità sia in Europa sia nel Medio Oriente, è qui messo definitivamente con le spalle al muro.

 

Taner Akçam è ampiamente riconosciuto come il primo storico turco ad aver scritto e discusso apertamente il Genocidio Armeno. Nato nella regione di Kars-Ardahan, nel 1976 viene arrestato e condannato a dieci anni di reclusione per i suoi scritti. Un anno dopo riesce a fuggire e a rifugiarsi in Germania. Oggi ha la cattedra di Studi sul Genocidio Armeno alla Clark University negli Stati Uniti. Per le nostre edizioni ha pubblicato Nazionalismo turco e Genocidio armeno (2005). Nell’aprile 2021, insieme ad Antonia Arslan, ha ricevuto dal sindaco di Ferrara la cittadinanza onoraria, in risposta alle dichiarazioni dell’Ambasciatore turco, che ha invitato il primo cittadino a “rivedere le sue posizioni” a seguito di un’iniziativa dedicata al Genocidio organizzata dal Teatro Comunale di Ferrara.