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Europa della Poesia: si presenta al Salone del Libro di Torino

4 maggio 2026

Il Salone del Libro di Torino sarà il palcoscenico di presentazione, sabato 16 maggio negli spazi dello stand della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, di Europa della poesia, il nuovo progetto di Fondazione Pordenonelegge dedicato alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa, un mosaico di sette Antologie nelle lingue che attraversano il cuore del continente: dalla Croazia all’Ungheria, dalla Polonia alle Repubbliche Ceca e Slovacca, dalla Slovenia alla Serbia. «La poesia – spiega il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, curatore del progetto - come tramite privilegiato per ricostruire, attraverso una nuova rete di relazioni tra poeti e studiosi, il tessuto culturale mitteleuropeo andato perduto dopo la seconda Guerra Mondiale, anche e soprattutto sul piano della tradizione poetica». L’indagine permetterà di comporre una straordinaria e attualissima mappa poetica nel cuore dell’Europa, mettendo in luce in modo organico le voci più rilevanti del nostro tempo. E sarà anche l’occasione per riflettere sul significato dell’Europa oggi, sulle sue voci e sulle sue sfide, sulle sue criticità e potenzialità: «un’alternanza di voci poetiche – osserva ancora Gian Mario Villalta - per confrontarsi sulle caratteristiche simboliche e concrete di un dialogo in costante evoluzione, fra identità, lingue e tradizioni».

A Torino l’appuntamento è quindi per sabato 16 maggio, alle 16 nello stand FVG al Lingotto: il focus si aprirà sui Versi dalla Croazia con un dialogo dedicato alla prima tappa di Europa della poesia, l’Antologia che racconta la nuova poesia croata pubblicata nella Collana Gialla da pordenonelegge con Samuele Editore. Interverranno per l’occasione i poeti Ana Brnardić e Davor Šalat, coordinerà la conversazione la docente e autrice Marijana Šutić, l’evento è in collaborazione con il Salone del libro di Torino, Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e il festival SUR di Zagabria.

Il progetto Europa della poesia si articolerà sul duplice piano editoriale e degli incontri pubblici: un filo diretto sarà intrecciato con Varsavia, dove ogni anno, nel prossimo quinquennio, sarà ospite un poeta italiano, mentre pordenonelegge si impegnerà a ospitare un poeta europeo coinvolto nel progetto per le prossime cinque edizioni. Le antologie tematiche verranno presentate a pordenonelegge per indagare e riscoprire anche dal vivo, nel dialogo col pubblico, le “radici”, le gemme e i fiori dell’albero Poesia della nostra Europa. Nel settembre 2026 alla Festa del libro e della libertà è in programma la presentazione delle Antologie di Poesia ceca, polacca e slovena. E il progetto guarda già al 2027, anno di Pordenone Capitale italiana della Cultura, quando è prevista la presentazione del corpus integrale, che includerà anche le Antologie dedicata alla poesia serba, slovacca e ungherese. Il progetto Europa della poesia rientra nel Dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 ed è promosso in partnership con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Bergamo e l’Università di Varsavia, e inoltre con il Gruppo di ricerca sulla poesia europea Sinalefe.

«Europa della Poesia – dichiara l’Assessore alla cultura del Comune di Pordenone Alberto Parigi – è uno di quei progetti di Pordenone 2027 che conferisce alla Capitale italiana della Cultura una dimensione non soltanto nazionale, ma autenticamente internazionale. Lo fa grazie a uno dei partner centrali di questo percorso, la Fondazione Pordenonelegge, e attraverso la leva di un linguaggio universale come la poesia. Si tratta di un progetto che proietta Pordenone e la Capitale italiana della Cultura 2027 in un orizzonte molto ampio e intreccia un dialogo su uno dei soggetti geopolitici oggi più profondamente in crisi: l'Europa. Già prima del 2027, la Capitale prende sempre più corpo: le tessere di questo grande mosaico stanno componendo un disegno chiaro e ambizioso. Questo progetto è particolarmente significativo proprio perché affronta questa sfida con la cultura e la parola come strumento. Credo che la cultura debba essere e possa essere un'arena neutrale, non uno spazio che guarda alle divisioni geopolitiche, ma al contrario un luogo di ricucitura tra le comunità».

Europa della poesia sarà ospite dei maggiori festival di mitteleuropei, e sarà raccontata nelle sedi degli Istituti Italiano di Cultura dei Paesi di riferimento: un modo concreto per ritessere la rete di reciprocità culturale interrotta violentemente dopo la Seconda guerra mondiale. Nel corso del tempo si costituirà così, oltre che un quadro di reciproca conoscenza e di apertura allo scambio culturale, per l’esplorazione di realtà vicine e poco conosciute. Il progetto antologico sottende anche, e soprattutto, la speranza di un’Europa unita, pacifica e culturalmente vitale.

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