Fondazione Pordenonelegge.it, il presidente Michelangelo Agrusti confermato alla guida del CdA fino al 2029, approvato il bilancio 2025. Successo e dati in crescita per le iniziative

Giornata di intensa attività istituzionale quella di oggi – lunedì 20 aprile 2026 – negli uffici di Fondazione Pordenonelegge.it: la mattinata si è aperta infatti con il Consiglio di Amministrazione che ha siglato l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2025 ed è proseguita con l’Assemblea dei Soci fondatori per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, giunto alla sua naturale scadenza statutaria. Si sono così riuniti i rappresentanti degli enti Promotori della Fondazione: Camera di Commercio di Udine e Pordenone, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria Alto Adriatico e Coldiretti: all’unanimità è stato confermato il Consiglio di Amministrazione uscente, che ha subito proceduto alla nomina del Presidente e Vice Presidente, confermando al vertice il Presidente uscente Michelangelo Agrusti, espressione di Confindustria Alto Adriatico, che guiderà Fondazione Pordenonelegge.it con il suo secondo mandato fino al 2029. Alla Vice Presidenza è stato confermato Silvano Pascolo, rappresentante di Confartigianato. Il Consiglio di Amministrazione è inoltre composto da Emanuela Fattorel (Camera di Commercio Pordenone e Udine), Fabio Pillon (Confcommercio), Fabio Dubolino (Confcooperative), Marco De Munari (Coldiretti). Riconfermato anche il Collegio dei Revisori composto da Paolo Ciganotto, Presidente, affiancato da Nadia Siega e Andrea Martini.
Squadra che vince non si cambia è stato dunque il leitmotiv della giornata: e i dati confermano ampiamento il trend lusinghiero dei risultati prodotti con le iniziative dell’ultimo mandato. La Fondazione Pordenonelegge.it, nata nel 2013 per volontà della Camera di Commercio, dall’agosto 2020 ad oggi ha operato sotto la guida di Michelangelo Agrusti e i riscontri sono stati di anno in anno sempre più positivi: sia per l’incisività impressa nel potenziamento di partnership e sinergie ad ampio raggio, che per il rilievo delle iniziative avviate con vasto dispiegamento, attraverso un sistema virtuoso di progetti e attività che hanno reso la Fondazione Pordenonelegge.it interlocutore culturale di riferimento sul piano territoriale, nazionale e internazionale. Alla Direzione di Fondazione Pordenonelegge.it è, sin dalla sua nascita, Michela Zin, in capo all'Azienda Speciale della Camera di Commercio dalla primissima edizione di pordenonelegge, datata 2000.
«L’ultimo mandato ha segnato un incremento notevole dell’attività di Fondazione Pordenonelegge.it, stimabile intorno al 50% – ha sottolineato il Presidente Michelangelo Agrusti in occasione del suo insediamento – Il raggio d'azione si è esteso a molti comuni del territorio, 13 solo per il festival. E nel frattempo la Fondazione è diventata punto di riferimento per l'Assessorato alla Cultura della Regione FVG rispetto a iniziative promosse in concomitanza con l’anno straordinario di GO! 2025 Capitale europea della Cultura, così come per ulteriori vetrine di caratura nazionale, come il Salone del Libro di Torino. Contestualmente la Fondazione è stata partner di molte Amministrazione comunali del Friuli Venezia Giulia sul piano della direzione artistica e organizzativa in occasione di eventi che spaziano dal Premio Hemingway a Lignano Sabbiadoro a Monfalcone Geografie Festival, alla kermesse letteraria Tolmezzo Vie dei Libri. E in vista dell’importante traguardo 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura siamo stati, siamo e saremo a disposizione per contribuire all’ottimale risultato di questa sfida avvincente».
I dati legati all’ultimo mandato, ripresi per sommi capi, restituiscono la forza dell’azione di Fondazione Pordenonelegge.it e il suo impatto a livello regionale: con oltre 600mila presenze per gli eventi culturali curati dal 2023 ad oggi in Friuli Venezia Giulia e con milioni di followers per i contenuti digitali proposti sul web e i social. «La cultura - osserva ancora il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti - potenzia l’attrattività dei luoghi e ne diventa volano di sviluppo. Pordenonelegge e la sua Fondazione – che opera come un’agenzia culturale in grado di progettare, organizzare e gestire iniziative culturali di svariata natura sul territorio nazionale e non solo - sono un esempio di piena e virtuosa collaborazione fra realtà pubblica e privata, con un tangibile moltiplicatore di valore anche in termini di relazioni internazionali, per le molteplici iniziative avviate in tutta Europa dal 2013 ad oggi, in partnership con le istituzioni culturali nazionali e straniere». L’aspetto economico è significativa cartina di tornasole, sapendo che per ogni euro pubblico investito nel 2025 su pordenonelegge la ricaduta è stimata in 11,27 euro (fonte Valutazione impatto eventi FVG). E a sottolineare il ruolo del festival come volano di sviluppo è anche il valore economico dell’impatto generato dalle attività di comunicazione e di media relation (il cosiddetto Advertising Value Equivalency, AVE): per il 2025 l’AVE generata da Fondazione Pordenonelegge.it è cresciuta alla soglia record di € 86,8 milioni, attestazione di un’attenzione capillare dei media per le proposte della Fondazione, di un indice reputazionale di alto valore e del posizionamento coerente e apprezzato sul piano territoriale e nazionale. «Faro dell’azione – ricorda il Presidente Agrusti - è da sempre la mission istituzionale di Fondazione Pordenonelegge.it: diffondere cultura ad ogni livello e promuovere il territorio per contribuire alla crescita sociale e al benessere dei cittadini che qui vivono e operano: un obiettivo che poggia sulla valorizzazione dei legami essenziali fra cultura, economia e sviluppo, così come sulla centralità della formazione delle giovani generazioni. Da 26 anni pordenonelegge, e da 13 anni la sua Fondazione, operano per il progresso e l’inclusione sociale delle comunità del territorio, e per offrire ai giovani opportunità, stimoli e occasioni di arricchimento culturale, insieme ad esperienze personali e formative che sono anche investimento strategico per il loro futuro».
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