Ecco Tolmezzo Vie dei Libri 2026

Un intenso fine settimana nel segno dei libri, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, e due eventi-anteprima “Aspettando il festival”, mercoledì 10 e giovedì 11 giugno, come prologo alla full immersion letteraria: si rinnova nel cuore della Carnia l’appuntamento con il Festival Tolmezzo Vie dei Libri. Oltre 30 eventi in programma nell’edizione 2026, per una sinfonia di voci, racconti ed esperienze che si intrecciano nelle Terre Alte del centro Europa, dove la frontiera smette di essere un “limite” e diventa un'opportunità di conoscenza, incontro, vocazione e identità culturale. Alla vigilia della stagione estiva, forte del successo delle prime tre edizioni, Tolmezzo Vie dei libri invita nuovamente la città a “fare piazza” intorno a un cartellone vivacissimo e a un fine settimana che si preannuncia imperdibile, con nomi di spicco della letteratura come la scrittrice bestseller Ilaria Tuti, che ha scelto Tolmezzo per presentare, in anteprima assoluta sabato 13 giugno, il nuovo romanzo Ed è un poco la notte e un poco l'alba in uscita il 16 giugno, ispirato proprio ad una storia ambientata in Carnia. E fra gli altri protagonisti della 4^ edizione del festival sono in arrivo Antonio Caprarica, Toni Capuozzo, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi, Fulvio Marino, Guido Sgardoli, Paolo Cossi, Elena Commessatti, Silvia Sanna, Francesco Vidotto, Raffaella Cargnelutti e Walter Tomada.
Promosso dall'Amministrazione comunale di Tolmezzo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, il festival è realizzato con la direzione artistica di Gian Mario Villalta e la cura di Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Nel programma di Tolmezzo Vie dei libri 2026 si rinnova un percorso portante, quello legato all’anima “transfrontaliera” della Carnia. Il dialogo con la Slovenia riparte così nel segno di Dante con quattro appuntamenti declinati fra poesia, politica e mystery, coinvolgendo gli scrittori sloveni Tadej Golob e Mirt Komel, offrendo una rilettura profondamente contemporanea del VI Canto del Purgatorio attraverso il dialogo fra il critico letterario Alberto Casadei e il direttore artistico del festival Gian Mario Villalta e con Una mappa poetica del confine assieme a Miljana Cunta e Francesco Tomada.
Un festival, quindi, che punta a «farci uscire dalla “stanza” dei nostri dispositivi, dove ci si incontra senza trovarsi mai – spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta – Tolmezzo Vie dei Libri invita a scendere i gradini e andare in strada a riscoprire il peso delle parole e la consistenza degli altri. Ci sono i libri, certo, ma ci sono anche musica, danza, cibo e soprattutto gli sguardi. Ecco allora che una piccola città si scopre più grande, un organismo vivo di relazioni e scoperte. I libri restano gli oggetti più onesti: sono finestre che puoi chiudere quando vuoi per tornare a osservare le cose come sono davvero, portando con te l'eco di una voce nuova».
LE ANTEPRIME DEL FESTIVAL E IL PROGETTO DANTE 2026
Le anteprime del festival, Aspettando Vie dei Libri, si aprono mercoledì 10 alle 17.30 in Piazza XX Settembre con Le stagioni del terremoto, anticipazione della mostra fotografica con Dino Zanier, che si svolgerà a luglio, dedicata al 50° anniversario del sisma che ha devastato la regione nel 1976. Un percorso per immagini attraverso le fasi che hanno caratterizzato quei momenti, dalla prima scossa al rientro della popolazione nelle proprie case, con le foto raccolte nei comuni che fanno parte della Conca Tolmezzina, Amaro, Cavazzo, Tolmezzo e Verzegnis. Subito dopo, Vibrazioni, la performance di danza emozionale a cura di Roberta Pontalti (in collaborazione con il circolo Culturale Fotografico Carnico Aps). Sempre legato al terremoto del 1976 l'altro evento in anteprima del festival, la presentazione del volume La faglia dentro: cosa resta del 6 maggio 1976 di Walter Tomada che l’autore presenterà in dialogo con Raffaella Cargnelutti alle 19 in piazza XX Settembre: un libro che si misura con l'impatto profondo del terremoto sull'anima dei friulani, mettendo in luce una ferita psicologica collettiva.
E si rinnova al festival l’appuntamento con gli eventi del “Progetto Dante Interreg”: il nome del Sommo Poeta si salda a un percorso portante del festival, con eventi che promuovono l'uso della lingua slovena e italiana e con percorsi culturali capaci di generare un'innovativa proposta di turismo letterario. Il progetto DANTE, co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021 – 2027, consolida il dialogo tra culture contermini e la conoscenza reciproca, l’attenzione per le parlate “materne”, un’attenzione vasta e capillare alla realtà linguistica e alla produzione letteraria dei territori limitrofi: le narrazioni degli ospiti sloveni si “specchieranno” idealmente nella ricognizione della poesia e della realtà linguistica regionale al di qua del confine. Fra gli eventi clou del progetto Dante nell’ambito del festival: sabato 13 giugno, alle 15.30 nel Salone Hotel Roma, il dialogo tra lo studioso e critico letterario Alberto Casadei e il direttore artistico Gian Mario Villalta sulla rilettura attualizzata dell'invettiva all'Italia contenuta nel VI Canto del Purgatorio, in cui Dante pone un interrogativo valido ancora oggi, in Europa: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione, o un'unione di nazioni? Al Sommo Poeta si ispira anche il filosofo e autore sloveno Mirt Komel, nel delineare la figura del suo Detective Dante. Indagine a Nova Gorica: intervistato dagli editori Simone Curva e Patrizia Dughero, Komel si avventura nei luoghi delle “due Gorizie”, aprendo una porta in cui i demoni sono in agguato (domenica 14, ore 10, Museo Carnico). A Tolmezzo farà poi tappa lo scrittore sloveno Tadej Golob con il suo ultimo giallo, Avevo le mie ragioni: in dialogo con il giornalista Oscar D'Agostino racconterà la nuova avventura del suo ispettore Taras Birsa, un viaggio nel cuore oscuro dell'odio e del razzismo, in una Lubiana calda e minacciosa dove viene rinvenuto il cadavere di una donna (sabato 13 giugno, ore 16 -Museo Carnico, presenta). Quarto tassello la Una mappa poetica del confine- Pesniški zemljevid neke meje, una produzione di Fondazione Pordenonelegge.it che sarà base del dialogo fra i poeti Miljana Cunta e Francesco Tomada, condotto da Ana Gersak: un viaggio di ricognizione bilingue in versi che include un itinerario di poesie e luoghi legati a otto autori e autrici di confine, caratterizzati da voci e timbri poetici significativi e qualificati, tutti capaci di esprimere, attraverso la loro opera, i territori che hanno vissuto e abitato (domenica 14 giugno, ore 15 - Sala Centro Servizi Museali).
IL CARTELLONE DI TOLMEZZO VIE DEI LIBRI 2026
VENERDI 12 GIUGNO
Tolmezzo Vie dei Libri schiude tre intense giornate, a partire dal generoso programma di eventi in cartellone venerdì 12 giugno. L’inaugurazione, alle 20.30 al Cinema David, con lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani, per una riflessione legata al suo ultimo saggio, Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo: conversando con Gian Mario Villalta ripercorrerà le vite allo specchio dei due pensatori più controversi e al tempo stesso più influenti della modernità, svelando le loro eredità tradite, intrecciate e contrapposte nel Novecento, e cercando infine di individuare quel che ne resta oggi. Al Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda è dedicato l'incontro con Silvia Sanna, autrice di Il cuore scalzo: in dialogo con Giulia Coradazzi ci svelerà la donna dietro il personaggio, la sua profonda modernità e la sua determinazione di fronte agli ostacoli della vita e al mondo letterario del suo tempo (ore 18.30 - Sala Centro Servizi Musali, in collaborazione con il Circolo dei Sardi Alto Friuli). Tolmezzo Vie dei Libri include come sempre un percorso di incontro con autori e autrici che parlano ai giovani lettori: al festival è attesa una voce di riferimento, il Premio Strega Ragazzi 2019 Guido Sgardoli che, in dialogo con la curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet, dipanerà le trame del suo nuovo romanzo, Haven's end. Sullo sfondo una realtà distopica e un mondo dominato dall’intelligenza artificiale: la giovane protagonista, Rebecca, scoprirà l’importanza di resistere al potere anche attraverso l’esercizio del dubbio (ore 11 - Sala Centro Servizi Museali, in collaborazione con ISIS Fermo Solari di Tolmezzo). Uno spazio speciale anche per le storie del territorio, con l'autrice udinese Elena Commessatti e il suo nuovo romanzo Il tempo delle viole, raccontato in dialogo con la giornalista Anna Piuzzi: un omaggio alla resistenza femminile che può cambiare il mondo e un affresco poetico sulle lotte silenziose delle donne di fine Ottocento (ore 16 Sala Centro Servizi Museali). Con l’autrice Tiziana Potocco viaggeremo nel tempo fra le colline del Friuli orientale, fra i castelli di Buttrio e Manzano sfogliando La mia terra è verde. Storie di castelli nel Friuli Patriarchino (ore 17 Piazza XX Settembre), un incontro accompagnato dagli interventi musicali della classe di chitarra della scuola media di Tolmezzo diretta dal professore Marco Di Lena. E l'autrice Francesca Schiavon racconterà la “storia di un'anima che cammina a quattro zampe” in Cuore bianco in dialogo con Lucio Brovedan, ospiti speciali Margherita Paco e il cane Fiocco (ore 18.30 piazza XX Settembre).
SABATO 13 GIUGNO
La seconda giornata del festival Tolmezzo Vie dei Libri avrà una grande protagonista, la scrittrice Ilaria Tuti, voce letteraria fra le più amate dai lettori italiani: l’incontro coinciderà con una importante anteprima nazionale, quella del nuovo romanzo in uscita il 16 giugno, Ed è un poco la notte e un poco l'alba. Appuntamento alle 18.30 al Teatro Candoni, dove Ilaria Tuti converserà con il curatore di pordenonelegge Alberto Garlini, raccontando una storia vera e dimenticata della sua terra, quel Friuli che nessuno come lei sa raccontare. Una storia che riporta alla luce una tradizione antichissima: i santuari del respiro e le loro custodi. Quando, nell’estate del 1944, un contingente cosacco invade il Friuli, la comunità di Serafina viene lacerata. Case, abitudini secolari, tradizioni e certezze si dissolvono, ma proprio nell’incontro forzato con il nemico, Serafina riconosce una fragile continuità di dolore e umanità.
Al Friuli segnato dal terremoto del 1976, in occasione del 50° anniversario dalla prima drammatica scossa, sono dedicati due incontri della giornata di sabato: l'illustratore friulano Paolo Cossi proporrà, in dialogo con la giornalista Paola Treppo, una riedizione in lingua friulana, a cura della Società Filologica Friulana, del celebre Il terremoto del Friuli. Un romanzo a fumetti, il romanzo grafico in cui rievoca le emozioni e le paure di chi ha vissuto quei momenti, mettendo in primo piano la fragilità e la forza dell'uomo nel delicato equilibrio tra vita e rinascita (ore 11.30 - Salone Hotel Roma). Mentre lo scrittore e giornalista Toni Capuozzo (ore 17, Cinema David), converserà con il giornalista Mauro Missana di Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli, la pubblicazione che include gli articoli firmati dall’autore sulla “piccola guerra della nostra generazione, dopo la quale nulla è più stato lo stesso”.
Vie dei libri 2026 ascolta anche la voce dei boschi: con il noto divulgatore Francesco Vidotto scopriremo L'abete e la betulla. Storia di amore e di alberi, un racconto poetico e delicato che attinge ai recenti studi sull'intelligenza delle piante, svelando la rete sotterranea che le mette in comunicazione. L’autore sarà intervistato da Alessandro Venier (ore 21 Cinema David). Una storia carnica ispira invece la conversazione, proposta in collaborazione con il Museo carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, fra Giuliana Valentinis e Maria Cristina Cescutti intorno al libro Anna dei rimedi di Marta Mauro: protagonista è una ragazza carnica che sfida l’Inquisizione, una “medisinara” nata nel 1700 in una piccola comunità delle Alpi Orientali, quando la vita si snodava tra superstizioni e credenze, ma anche fra antichi saperi e saggezze (ore 16.30 - Sala Centro Servizi Museali).
DOMENICA 14 GIUGNO
La giornata conclusiva di Tolmezzo Vie dei Libri, domenica 14 giugno, ci riporta all'attualità con una firma familiare al grande pubblico, Antonio Caprarica, atteso alle 16 al Cinema David: in dialogo con Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, svelerà i contorni de Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l'Occidente, un ritratto impietoso e documentato dell’attuale presidente americano, descritto come un leader demagogo che ha sottomesso la politica alla "diplomazia della doppia B": bullismo e business. Un uomo che ha lastricato di tante bugie la sua scalata alla vetta e che appare tuttavia immune a qualsiasi attacco. Altro atteso protagonista della domenica al festival è lo scrittore Piergiorgio Pulixi con cui il festival concluderà il suo percorso nelle trame gialle in dialogo con Alberto Garlini presenterà Il nido del corvo, un thriller ambientato nella Sardegna meno raccontata, dove l’indagine criminale diventa anche un confronto con le proprie fragilità (ore 18.30 - Cinema David). A Vie dei libri farà tappa anche una “star” del piccolo schermo, Fulvio Marino, mugnaio, fornaio e personaggio televisivo di grande popolarità, ospite abituale nei programmi di Antonella Clerici: a Tolmezzo, in dialogo con Valentina Gasparet presenterà il suo ultimo lavoro, Tutto il mondo del pane, un viaggio appassionate attorno al globo attraverso la cultura dei lievitati. Con tanto di ricette da preparare facilmente nel forno di casa (ore 11. 30 Salone Hotel Roma).
Una voce letteraria del territorio, la scrittrice Raffaella Cargnelutti, presenterà in dialogo con Gian Mario Villalta la nuova edizione di Alla gentilezza di chi la raccoglie. Dall'inferno di Buchenwald una storia vera, che narra la prigionia di suo padre, l'artista Giulio Cargnelutti, sopravvissuto alle sofferenze del lager raccontate poi in un diario integrato da molte immagini (ore 10.30 - Piazza XX Settembre). La Carnia e l'Italia fascista tra le due guerre titola invece il saggio della storica Marisa De Pauli, focalizzato sulle dinamiche politiche, sociali ed economiche che hanno coinvolto il territorio carnico nel Ventennio (ore 10 - Sala centro Servizi Museali). Ai giovani lettori sono dedicati due incontri, nella giornata di domenica, ospiti dell’Hotel Roma: alle 17.30 riflettori su un “prof.” amatissimo, lo scrittore Andrea Maggi, volto del docu-reality Rai Il Collegio e protagonista stabile di Splendida Cornice su Rai3: intervistato da Valentina Gasparet, presenterà Conta sul tuo cuore, storia di formazione di un gruppetto di adolescenti ribelli invitati in un ritiro fra le montagne per appianare le proprie divergenze. E alle 15 - dopo 15 minuti di “Musica del quotidiano” con l'associazione musicale della Carnia e gli Amici della Fisarmonica di Savorgnano del Torre – l'autrice Antonella Sbuelz, in dialogo con Raffaella Cargnelutti, illustrerà il romanzo Il mio nome è An(s)ia, seguendo le vite di tre ragazzi in un cammino fatto di paure, fragilità e scoperta del primo amore (evento in collaborazione con Soroptimist dell'Alto Friuli).
TOLMEZZO VIE DEI LIBRI, FESTIVAL DI COMUNITÀ
Tolmezzo Vie dei Libri è un festival legato al sentire della comunità, che non solo fruisce del caleidoscopio di incontri, visite guidate, performance, mostre, spazi artistici e artigianali e momenti di musica live, ma diventa “promotore diffuso” degli eventi in programma, grazie alla formidabile collaborazione dell'associazionismo del territorio e dei cittadini della montagna. Ecco allora le visite guidate che si declinano nel weekend, in collaborazione con l'Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell'Arte: la prima, venerdì 12 giugno alle 14, per scoprire non soltanto il Museo Carnico ma anche la sua comunità di montagna; la seconda, sabato 13 giugno alle 14, verso le dimore, le chiese, i toponimi che narrano la città, dal medioevo ad oggi, lungo il corso della roggia; la terza, domenica 14 giugno alle 18, attraverso Via Oscura, Torre Reithemberg e Torre Picotta, per seguire il tracciato medievale, ben ripristinato e illuminato anche di notte, che coniuga storia e natura, e poter ammirare da Torre Picotta la città e le valli della Carnia. Sempre domenica, un’esperienza immersiva tra natura e arte sarà proposta dal Museo Carnico con la naturopata Maria Nives Granzotti e l'illustratrice Anita Frison. Attraverso “Dalla foglia al foglio. Passeggiata con acquarello botanico” porteranno il pubblico alla scoperta delle erbe spontanee, facendo seguito con una lezione di acquarello botanico (due turni: dalle 9.30 alle 11.30, e dalle 10.30 alle 12.30). Le due esperte guideranno poi sabato 13 giugno (ore 11, Sala Centro Servizi Museali) il nuovo percorso ideato dal Museo Carnico dedicato al mondo delle erbe: Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze, presentato da Aurelia Bubisutti, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra storie, saperi e aneddoti. Il festival prevede anche un laboratorio esperienziale a tema letterario condotto dalle educatrici Francesca Mione ed Elisa Timballo che schiudono un itinerario per farci identificare con l’opera d’arte che meglio ci rappresenta (venerdì 12, ore 10.30, Salone Hotel Roma), in collaborazione con Anffas Alto Friuli e cooperativa sociale Comunità di Rinascita).
Vie dei Libri dà spazio anche alla musica: venerdì 12 giugno, alle 21.45 in piazza XX Settembre sarà di scena Un destino ridicolo: Federico Sirianni e il Trio Alcyon (Raffaele Rebaudengo, Elisabetta Bosio, Veronica Perego) trasformano l'unico romanzo scritto da Fabrizio De Andrè in un recital teatral-musicale dominato da sette destini che si incrociano nella Genova dei primi anni Sessanta. Sabato 13 giugno, sempre alle 21.45 in piazza XX Settembre, Quelle dei 70: Voci italiane femminili nel lungo decennio: un tributo alle più significative interpreti della musica italiana tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80 con Valerio Marchi (testi e narrazione), Letizia Felluga (voce e arrangiamenti) e Alessandro Scolz (tastiere e arrangiamenti). Gran finale, domenica, alle 21.30 in piazza XX Settembre, con Armonie in Piazza: il museo incontra la città e la band Pink Planet, celebre per le sue coinvolgenti reinterpretazioni dei Pink Floyd, insieme al giornalista e critico musicale Andrea Ioime: per accompagnare il pubblico tra racconti, curiosità e suggestioni legate alla storia della band e al loro repertorio (organizza il Museo Carnico con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia).
Rientra nel Progetto Dante l’evento in collaborazione con IC di Tolmezzo e Biblioteca Civica “Adriana Pittoni” che vedrà protagonisti gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado G.F. da Tolmezzo: Il tempo, la vita e le storie (venerdì 12 giugno, ore 10, Casa di Riposo della Carnia) titola l’incontro con gli ospiti della Casa di Riposo della Carnia, in cui si leggeranno poesie, fiabe e racconti, scoprendo insieme la potenza dei libri come veicolo di socializzazione. Anche l'arte accompagna un percorso del festival, raccontando la mostra Dialogo, a cura del Comitato di San Floriano, che sarà inaugurata l'11 giugno alle 18 alla Casa delle Esposizioni in piazza don G.B. Piemonte a Illegio: un percorso attraverso 2500 anni di storia dell'arte, dal V secolo a.C fino ad oggi sul tema del dialogo come ascolto e incontro.
Nel segno del gusto e dei sapori, le degustazioni in programma per tutta la durata del festival negli stand in piazza XX Settembre: dove si potranno gustare i piatti proposti dal Circolo dei Sardi, con lo chef Daniele Cortiula ai fornelli, e quelli della Cucina di Carnia guidata da Checo de Franceschi.
Info: Tolmezzo Vie dei libri
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