Pordenonescrive 2022

Viaggio al cuore delle storie

Giunto alla sua XIII edizione, pordenonescrive continuerà l'esperienza della scorsa edizione che si è conclusa con un grande successo sia di adesioni che di gradimento.

Il corso si terrà quindi online, sulla piattaforma zoom, ma certamente senza rinunciare alle interazioni proprie delle lezioni in presenza: anche quest’anno, infatti, ci saranno molti laboratori che favoriranno lo scambio tra docenti e corsisti.

La struttura del corso prevederà cinque lezioni frontali su temi che percorrono i problemi che uno scrittore si trova ad affrontare nella creazione di un romanzo: la descrizione, il dialogo, il fantastico, il kitsch e l’autofiction; a cui seguiranno, a distanza di una settimana, quattro laboratori sugli stessi temi, stimolati da un esercizio assegnato durante la lezione frontale. Il percorso, che si svilupperà lungo l’arco di un mese, dovrebbe permettere di impostare un romanzo, almeno nei suoi movimenti principali, e di approfondire una riflessione sul proprio personalissimo modo di abitare la letteratura. Ai corsisti verrà infatti data la possibilità di pensare a una narrazione per problemi e contestualmente la possibilità di risolverli con degli esercizi pratici, che potranno anche essere utilmente “provocatori”. Condivideremo quindi, in ogni lezione, lo spazio narrativo che ognuno di noi saprà creare.


Cosa sarebbe Il Gattopardo, senza la Sicilia così irredimibilmente decadente che ne fa da sfondo? Partendo da interrogativi come questo, Nadia Terranova approfondirà uno dei primi problemi che si trova ad affrontare un romanziere, quando ancora pensa a come sviluppare la propria storia: l’ambientazione del romanzo, vista non solo come spazio passivo di azione, ma soprattutto come spazio delle possibilità psicologiche e morali dei personaggi, dove si intrecciano le relazioni tra luoghi e esistenza. Un momento tecnico della scrittura, la descrizione, possiede quindi questa potente capacità di evocare, puntellare e costruire la storia stessa.

Alberto Garlini si occuperà invece di una questione di “sguardo”, come in sostanza i pregiudizi di un’epoca, o se si vuole la sua ideologia, pesino sulla resa sia stilistica che narrativa di una storia: partendo dall’idea del kitsch di Hermann Broch (e di Milan Kundera), come imbellettamento e falsificazione della realtà per riconoscersi, con piacere, nell'immagine contraffatta, Garlini cercherà di mettere a fuoco una figura di romanziere che dovrebbe occuparsi proprio di ciò che non si vede, di ciò che è nascosto dall’ideologia, e come il suo scopo sia proprio scrostare la narrazione da ogni forma di consolante autoappagamento.

Altro tema connaturato alla struttura propria del romanzo (che non dimentichiamocelo è fiction, finzione), è quello della relazione fra la modulazione realistica del racconto e la sua possibile trasposizione, in tutto in parte, in termini fantastici. Seguendo l’insegnamento di Stephen King, di Tolkien e di altri autori, Loredana Lipperini racconterà come non solo il mondo reale si nutre naturalmente di dimensioni fantastiche, ma soprattutto come queste dimensioni siano una forma potente del nostro immaginario: immettere sguardi legati alla presenza del sovrasensibile può quindi portare alla narrazione un insegnamento ulteriore, che aggiunge fascino e verità alla storia.

I dialoghi sono spesso il carburante che spinge avanti la narrazione, perché sentire le voci dei personaggi come se fossero in presa diretta esercita un fascino potentissimo nei lettori: ma quali sono le tecniche e le possibilità mimetiche dello stile che rendono i dialoghi migliori? Gian Mario Villalta approfondirà questo tema tenendo conto che la gamma delle possibilità dei dialoghi è amplissima, va dal secco dialogo hemingwayano all’articolazione di quello filosofico, e che avvicinare il personaggio al suo parlato è un’impresa che implica una particolare abilità linguistica.

Infine l’ultimo vincitore premio Strega, Emanuele Trevi, ci regalerà una lezione su una particolare modalità di rapportarsi alla letteratura che è molto vicina alla sua indole di scrittore, e che inoltre riscontra un grande successo: l’autofiction. Passando per l’officina dei suoi stessi romanzi, e analizzando altri grandi romanzieri contemporanei da Carrere a Modiano, Trevi si interrogherà sul fatto che dire io in una narrazione non è così semplice come sembra, implica infatti uno sguardo e una distanza, e un uso accorto dello stile per rendere vicini al lettore, ma anche alla nostra stessa esperienza, memoria e affetto.

Concludendo, pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa di pordenonelegge.it, è una proposta di assoluto rilievo, che in 18 ore di lezione, offrirà uno sguardo coinvolto e coinvolgente sulla passione di ascoltare e scrivere storie.

DOVE


Le lezioni sti svolgeranno tutte attraverso la piattaforma zoom.
I link verranno inviati agli iscritti a ridosso degli incontri

QUANDO


Martedì 1 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 3 febbraio 18.30-20.30
Martedì 8 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 10 febbraio 18.30-20.30
Martedì 15 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 17 febbraio 18.30-20.30
Martedì 22 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 24 febbraio 18.30-20.30
Martedì 1 marzo 18.30-20.30

PROGRAMMA


Martedì 1 febbraio, 18.30-20.30
La descrizione come legame fra luoghi e personaggi.
Lezione di Nadia Terranova

Giovedì 3 febbraio, 18.30-20.30
Il kitsch e lo “sguardo”: come riconoscere le contraffazioni narrative
Lezione di Alberto Garlini

Martedì 8 febbraio, 18.30-20.30
La descrizione come legame fra luoghi e personaggi
Laboratorio di Nadia Terranova

Giovedì 10 febbraio, 18.30-20.30
Il kitsch e lo “sguardo”: come riconoscere le contraffazioni narrative
Laboratorio di Alberto Garlini

Martedì 15 febbraio, 18.30-20.30
Il dialogo: come far parlare i propri personaggi
Lezione di Gian Mario Villalta

Giovedì 17 febbraio, 18.30-20.30
Mondo reale e mondo fantastico: come mischiarli felicemente e scrivere romanzi memorabili
Lezione di Loredana Lipperini

Martedì 22 febbraio, 18.30-20.30
Il dialogo: come far parlare i personaggi
Laboratorio di Gian Mario Villalta

Giovedì 24 febbraio, 18.30-20.30
Mondo reale e mondo fantastico: come mischiarli felicemente e scrivere romanzi memorabili
Laboratorio di Loredana Lipperini

Martedì 1 marzo, 18.30-20.30
L’autofiction: come dire “io” e raccontare un mondo
Lezione di Emanuele Trevi

I DOCENTI


Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969, abita da molti anni in Friuli. Ha pubblicato i romanzi Una timida santità (Sironi Editore 2002, Premio Vigevano), Fùtbol Bailado (Sironi 2004, Christian Bourgois Editeur 2008), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori 2007, Gallimard 2018, Polis 2021), Venise est une fête (Christian Bourgois Editeur 2010), La legge dell’odio (Einaudi 2012, Gallimard 2014), Piani di vita (Marsilio 2015), Il fratello unico (Mondadori 2017), Il canto dell’ippopotamo (Mondadori 2019), Il fico di Betania (Aboca 2019) e Il sole senza ombra (Mondadori 2021).

Loredana Lipperini è scrittrice, saggista, giornalista e conduttrice per il programma radiofonico Fahrenheit. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale e politica. Con Bompiani ha pubblicato il romanzo L’arrivo di Saturno (2016), la raccolta di racconti Magia nera (2019), la nuova edizione del saggio Non è un paese per vecchie e il romanzo La notte si avvicina (2020).

Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto i romanzi Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega, e 2021). Ha pubblicato la raccolta di racconti Come una storia d’amore (Giulio Perrone Editore 2020) e ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012), Casca il mondo (Mondadori 2016), Omero è stato qui (Bompiani 2019) e Aladino (Orecchio Acerbo 2020, illustrazioni di Lorenzo Mattotti). È tradotta in tutto il mondo. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.

Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1964. Collabora al «Corriere della Sera» e con «il manifesto». Per Ponte alle Grazie sono usciti Qualcosa di scritto (2012) e la nuova edizione di Musica distante (2012). Tra gli altri suoi libri si annoverano I cani del nulla (Einaudi, 2003), Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza, 2004), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), Il popolo di legno (Einaudi Stile Libero 2015), Sogni e favole (Ponte alle Grazie 2019), Due vite (Neri Pozza 2021) vincitore del Premio Strega nel 2021.

Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pordenone nel 1959. Ha scritto in poesia: Vedere al buio (Sossella 2007), Vanità della mente (Specchio Mondadori 2011) con cui ha vinto il Premio Viareggio 2011, Telepatia (Lietocolle 2016) e Il scappamorte (Amos 2019). Di critica, ha scritto Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), ha curato l’Oscar Mondadori degli Scritti sulla Letteratura (2001) di Andrea Zanzotto e, con Stefano Dal Bianco, la pubblicazione del Meridiano Mondadori dedicato a Zanzotto. Ha pubblicato i romanzi Tuo figlio (Mondadori 2004), Vita della mia vita (Mondadori 2006, Gallimard 2008), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori 2014), Scuola di felicità (Mondadori 2016), Bestia da latte (SEM 2018) e L’olmo grande (Aboca 2019). Nel 2020 viene pubblicato L’apprendista (SEM) e nel 2021 il saggio La poesia, ancora? (Mimesis).

QUOTA DI ADESIONE E CONDIZIONI


Quota di adesione: 250,00 euro.

Iscrizioni entro lunedì 24 gennaio 2022.

Il pagamento della quota di adesione andrà fatto contestualmente all’iscrizione attraverso

bonifico bancario intestato a:

Fondazione Pordenonelegge.it (Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Agenzia 3 – Via Mazzini Pordenone) IBAN IT37H0835612503000000040391.
Causale: pnscrive 2022 + nome e cognome partecipante

L’eventuale rinuncia alla partecipazione deve essere comunicata per iscritto alla mail [email protected] entro il 24 gennaio 2022.

Dopo tale data la somma già versata non sarà restituita.

Il corso si svolgerà solo al raggiungimento del numero minimo di 18 partecipanti.

In caso di mancato raggiungimento il corso non avrà svolgimento e la quota versata verrà interamente restituita.

Per informazioni scrivere a Fondazione Pordenonelegge.it alla mail [email protected] oppure telefonare al numero 0434.1573200

FORM DI ISCRIZIONE


I posti disponibili sono esauriti. Se interessati potrete scrivere alla mail [email protected] Verrete contattati nel caso di eventuali defezioni.