Pordenonelegge 2026, leggere il presente attraverso la storia, la scienza, la filosofia

Dal 16 al 20 settembre un grande laboratorio a cielo aperto dedicato al pensiero critico, un’agorà dove le lezioni della storia e della scienza si intrecciano con le domande più urgenti della filosofia e con la rivoluzione digitale dell'Intelligenza Artificiale: appuntamento alla 27^ edizione di pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, dove grande attenzione sarà dedicata alla riflessione storica, filosofica, etica e antropologica.
Partendo dalle tecnologie innovative, anche quest’anno un percorso del festival sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale. Il tema dell'identità apre prospettive inedite nell'atteso incontro con il neuroscienziato Vittorio Gallese e lo scrittore Mario Desiati, domenica 20 settembre: insieme guideranno il pubblico in un viaggio intorno al sé digitale tra neuroni specchio, embodiment e intelligenza artificiale. Lo scienziato Nello Cristianini ci condurrà invece nell’enigma delle macchine attraverso l'incontro su "Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine", in calendario sabato 19 settembre: per insegnarci a capire cosa vedono, pensano e forse comprendono i nuovi algoritmi. La metamorfosi della parola verrà tracciata dal linguista Giuseppe Antonelli sempre sabato 19 settembre con "Alfabit. L'italiano digitale dagli SMS all'IA", seguendo una lingua sempre più rapida, orale e connessa. Lo scenario macroeconomico e sociale schiude una presentazione in anteprima nazionale: protagonista sarà Stefano Quintarelli, in dialogo con Ferruccio De Bortoli venerdì 18 settembre sulle nuove forme del potere tecnologico e sulla nascita di una civiltà sempre più governata dagli algoritmi: al festival presenterà la sua nuova opera, La bolla dell'intelligenza artificiale (Bollati Boringhieri), pagine che ci aiutano a comprendere una tecnologia che sta trasformando linguaggio, lavoro, conoscenza e creatività. Nella giornata di giovedì 17 settembre, Luca De Biase, sempre in anteprima per il festival, analizza la civiltà artificiale presentando Fondazione. I principi della civiltà artificiale (Apogeo), giovedì 17 settembre, una riflessione sulle nuove forme del potere tecnologico e sulla nascita di un nuovo tempo sempre più governato dagli algoritmi. Mentre la critica d'arte Maria Vittoria Baravelli interroga la fotografia nell’era degli algoritmi sabato 19 settembre con "Seducenti inganni", cercando ciò che resta dell’immagine quando non è più prova del reale. Le derive tecnologiche toccano anche la geopolitica con Dario Bassani, pronto ad attraversare il legame tra gioco e guerra per mostrare come l’intrattenimento possa rendere normale il conflitto infinito. Un capitolo a sé è rappresentato dai tre incontri di filosofia sulla trasformazione digitale curati da Luca Taddio in collaborazione con l'Università di Udine. All'interno di questo percorso, venerdì 18 settembre Angelo Montanari, Luca Grion e Nicoletta Cusano discutono di etica, università ed intelligenza artificiale, mentre nello stesso giorno Luca Taddio e Simone Regazzoni affrontano il rapporto stretto tra anima, corpo e intelligenza artificiale nell'incontro "Il tramonto dell'umano". Il grande filosofo Maurizio Ferraris, sempre in dialogo con Luca Taddio domenica 20 settembre con "Il mondo è tutto ciò che resta", propone una riflessione sulla tecnosofia come metafisica del XXI secolo. Sempre Simone Regazzoni è protagonista di un secondo appuntamento sabato 19 settembre, in cui proietta letteralmente Platone nella Silicon Valley per interrogare l’intelligenza artificiale a partire da corpo, desiderio e pensiero vivo. E Marco Malvaldi, sabato 19 settembre, con metodo da scienziato e acume da detective, condurrà una avvincente indagine sull’Intelligenza Artificiale. Il percorso tecnologico include infine la riflessione territoriale ed economica giovedì 17 settembre con Alessia Rosolen, Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in dialogo con Antonio Piva sui tecnici di Intelligenza Artificiale operativi in Friuli Venezia Giulia.
La saggistica filosofica offrirà momenti di grande rilievo. Uno dei massimi pensatori europei, Peter Sloterdijk, domenica 20 settembre presenterà al festival il nuovo saggio Il Principe e i suoi eredi. I grandi uomini al tempo della gente comune, pubblicato da Raffaello Cortina (in uscita il 22 settembre). L’occasione per interrogarci sul destino della leadership, delle democrazie e delle élite nel tempo dei populismi e delle profonde trasformazioni politiche. Carlo Galli ci spiegherà, venerdì 18 settembre, perché la politica è ancora necessaria, rileggendo una dimensione portante della convivenza umana, e interrogando libertà, ordine, conflitto e destino della democrazia contemporanea. Sempre venerdì, Alfonso Celotto e Giulia Guerrini ci riporteranno al 2 giugno 1946 attraverso le voci di chi votò Monarchia o Repubblica. Mentre Giovanni Brizzi risalirà alle radici dell’Occidente sabato 19 settembre, per interrogare ciò che resta oggi dei suoi valori: alle origini del patto sociale, dimostrando che il passato è lo specchio del presente e la chiave per decifrare la società in cui viviamo oggi. Spicca al festival la presenza di Massimo Recalcati con "Lo splendore e la polvere", domenica 20 settembre: una biografia intellettuale raccontata attraverso la psicoanalisi, la pratica clinica e i celebri Lessici televisivi. Di fragilità del nostro tempo e dipendenza tecnologica parlerà lo psichiatra Paolo Crepet venerdì 18 settembre nell'incontro "Riprendersi l'anima", invitando a ritrovare la responsabilità educativa. E Vittorino Andreoli proporrà brevi lezioni di resistenza interrogando verità, identità, denaro, legami e macchine pensanti senza nostalgia né rassegnazione: rientra fra le anteprime più attese il suo nuovo libro Brevi lezioni di resistenza. Per vivere nel mondo nuovo (Solferino, in uscita il 22 settembre), che sarà presentato sabato 19 settembre a Casarsa della Delizia. Una riflessione sull'identità dell'uomo contemporaneo, chiamato a confrontarsi con le macchine intelligenti e con la crisi dei valori. Mentre il filosofo Emanuele Coccia guiderà il pubblico nel continente ignoto dell'amore moderno nella serata di venerdì 18 settembre. I Vangeli e il sacro prendono corpo nell’incontro con padre Antonio Spadaro mercoledì 16 settembre intitolato "A passo d'uomo", che propone un cammino concreto sui passi di Gesù tra Galilea e Gerusalemme, e sempre mercoledì 16 settembre sarà Teresa Bartolomei a cercare nella Bibbia una luce per il presente con "Speranza e colpa". Il teologo Don Renato De Zan sarà al centro di due importanti confronti: sabato 19 settembre sul tema di fede e dubbio insieme a Raffaele Maiolini, e domenica 20 settembre nel dibattito su donne e fede in età moderna, in compagnia di Maurizio Ginocchi. Infine, l'esperienza enigmatica del corpo tra filosofia e letteratura sarà l'asse portante del dibattito "Essere/Avere un corpo", in programma sabato 19 settembre con Beatrice Bonato, Massimo De Bortoli, Andrea Muni, Filippo Piovesan e Matteo Segatto.
Il viaggio nella memoria storica si muove con fluidità tra epoche d'oro e ferite aperte. Innanzitutto, va allo scrittore Alessandro Marzo Magno la 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, istituito dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it: lo riceverà sabato 19 settembre alle 15.30 nell’Auditorium della Regione a Pordenone. Nell’occasione presenterà il racconto storico inedito Quando Marano era l’ombelico del mondo, composto quale vincitore del Premio, in uscita proprio nei giorni del festival per le edizioni Italo Svevo). Aldo Cazzullo racconterà il tempo in cui l'Italia rappresentava la superpotenza culturale, ovvero "Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento", domenica 20 settembre. Mentre lo storico Antonio Forcellino ricostruisce il trauma di "Roma. Il sacco del 1527" nella giornata di sabato 19 settembre. Le grandi figure della classicità rivivono grazie a Giorgio Ieranò mercoledì 16 settembre con "Vite leggendarie. I grandi protagonisti della storia greca". Guardando alla storia contemporanea, Guido Crainz attraversa gli ottant'anni della nostra democrazia venerdì 18 settembre nell'incontro "Storia della Repubblica (1945-2026)", mentre Bruno Manfellotto svela le trame dei cospiratori giovedì 17 settembre con "Voglio uccidere Mussolini". Le cronache dei conflitti internazionali vedono Simone Malavolti affrontare il dramma balcanico giovedì 17 settembre in "Prijedor 1992. Le origini della pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina", mentre nello stesso giorno Valentine Lomellini ricostruisce la rete globale del terrorismo nella conferenza dedicata alla storia di Carlos lo sciacallo. Il diritto internazionale oltre la crisi della geopolitica viene invece discusso da Marcello Flores e Aldo Schiavone nella serata di mercoledì 16 settembre. La storia locale riapre la ferita di Porzûs con Elisa Menon sabato 19 settembre in "Guance bianche e rosse", mentre lo storico Antonio Musarra restituisce la figura di un San Francesco d'Assisi radicale e politico nel Medioevo, sempre nella giornata di sabato 19 settembre.
La scienza a pordenonelegge si fa grande avventura del pensiero e racconto accessibile a tutti. Il linguista Andrea Moro fa dialogare Lucrezio, fisica e linguistica domenica 20 settembre nell'incontro "Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri", mentre in anteprima nazionale lo studioso britannico Turi Munthe presenterà il nuovo saggio Anatomia delle opinioni. Perché pensiamo quello che pensiamo (Corbaccio) sabato 19 settembre. guidandoci nell’indagine sulle radici biologiche, culturali ed emotive delle convinzioni individuali. Umanità e leadership digitale si intrecceranno nel racconto di Enrica Porcari, che ripercorre la sua esperienza di gestione tecnologica al CERN. La divulgazione medica vede in prima linea Daniela Minerva giovedì 17 settembre con "Medicina femminile plurale" e l'eminente scienziato Silvio Garattini con la sua preziosa lezione "La salute è una scelta quotidiana", ospitata sempre nella serata di giovedì 17 settembre. Il genio e le contraddizioni di Galileo Galilei sono l'avventura intellettuale narrata da Roberto Mercadini mercoledì 16 settembre, laddove Cesare Alemanni rilegge lo sviluppo dei popoli attraverso la logistica giovedì 17 settembre in "Dalle pietre allo spazio". Grandi esplorazioni cosmiche attendono il pubblico con il celebre fisico Guido Tonelli venerdì 18 settembre in "Quel caos grandioso chiamato universo" e con l'astrobiologo Giovanni Covone, impegnato alla ricerca di altri mondi in "La vita e le stelle" sempre nella giornata di venerdì 18 settembre. Infine, lo sguardo si volge alle origini biologiche con l'antropologa Enza Spinapolice mercoledì 16 settembre in "Noi prima di noi. Viaggio tra i nostri parenti estinti", per chiudere con la fisica pop degli oggetti comuni raccontata nel taccuino di Massimo Temporelli sabato 19 settembre.
La 27^ edizione della Festa del libro e della libertà è promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, il programma completo e tutti gli aggiornamenti in tempo reale sono consultabili sul sito ufficiale pordenonelegge.it.
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