Pordenonescrive 2020

Scrivere insieme le trame della vita

Giunto alla sua XI edizione, pordenonescrive continua l'esperienza degli anni passati, con qualche importante novità. In particolare quest’anno verrà dato più spazio ai laboratori. Gli studenti saranno infatti a cimentarsi con la scrittura sia narrativa che poetica in quattro laboratori a loro dedicati: sulla struttura del romanzo, sulla poesia, sulla riscrittura e infine sul romanzo famigliare. I cicli di lezioni frontali spazieranno invece dal gotico siciliano, all’ucronia, all’amicizia come tema romanzesco, passando per l’incontro/scontro con la tradizione., per dare come sempre un ampio ventaglio di idee e di possibilità narrative che possano utilmente “provocare” gli studenti in aula.

Andrea Tarabbia, vincitore dell’ultimo premio Campiello, racconterà l’alto artigianato che presiede al lavoro di scrittura, individuando un tema focale: continuamente riscriviamo cose che qualcun altro ha già scritto. Cosa sarebbe l'Ulisse senza l'Odissea e l'Amleto; oppure chiediamoci se Eco avrebbe potuto scrivere Il nome della rosa senza aver letto Manzoni, Borges e San Tommaso; o, ancora, come sarebbe Joker senza Taxi Driver. Si andrà dunque a vedere quei casi - e sono molti di più di quel che si pensa - in cui scrivere è riscrivere, citare, fare calchi, provare a dare nuove versioni di cose passate. Cercando di scoprire come si fa con un laboratorio dedicato. Michela Marzano invece si soffermerà sui rapporti tra fiction e autobiografia, come quindi entri in un testo di finzione il materiale biografico dell’autore, attraverso strategie che vanno dal nascondimento, alla chiave, alla protezione, per arrivare infine, nelle forme più riuscite, a un arricchimento complessivo del romanzo, proprio perché attraversato dalla corrente empatica di una esperienza che si fa parola. Insomma, il doppio piano di invenzione e realtà, e gli scambi passione e tensione che ne derivano, sono il terreno da cui nascono i romanzi. Nadia Terranova, finalista del premio Strega, terrà una lezione dedicata al gotico siciliano e un laboratorio sul romanzo famigliare. Partendo dalle sue passioni letterarie, quella per una Sicilia letteraria nascosta – a volte barocca, a volte secca e razionale –, e quella per i romanzi che raccontano il vissuto famigliare con tutto il suo portato di disfunzionalità, amore, e rapporti complicati da una consuetudine che spesso nasconde più che rivelare, Nadia Terranova ci porterà dentro la sua stessa vicenda artistica, nella sua bottega creativa, e mostrerà come lingua e strutture evolvono in una sorta di polifonia di influenze intrecciate, tra vita personale, sguardo sulla realtà e storia letteraria. Mentre Marcello Fois si soffermerà sul tema dell’amicizia, e su come possa essere svolto romanzescamente. L’amicizia è uno stato portante dell’essere umano, una condizione di philia soggetta a revoca che può essere corrosa da scelte diverse di vita, amori conflittuali, oppure dall’appartenenza a diverse classi sociali: l’amicizia sostiene la società civile, ma nello stesso tempo, per il suo amore per la disparità, la mette in discussione. Un tema perfetto quindi per l’ambiente romanzesco, se si sa come declinarlo con la ricchezza delle sue sfaccettature. Tullio Avoledo ci racconterà invece uno dei temi più cari della sua produzione letteraria, e cioè l’Ucronia, la possibilità di inventare sviluppi diversi della storia, modificandone eventi chiave, per creare quindi universi paralleli, a volte perfettamente credibili, a volte chiaramente inventati, che diventano esercizi di relativismo verso il mondo comune, o ordinario, e nello stesso tempo potentissimi strumenti di critica della realtà. Chi non si è chiesto cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale, o se l’impero romano non fosse caduto: è proprio da domande come queste che può nascere un universo romanzesco.
Per finire, i due curatori di pordenonescrive, Alberto Garlini e Gian Mario Villalta daranno vita ad altrettanti laboratori. Garlini si occuperà della costruzione del romanzo, partendo da un soggetto, e quindi dall’ideazione di una storia, che ha bisogno di una sua armonia e di una chiarezza di intenti, per non perdersi nel mare delle possibilità (o per perdersi meglio), per arrivare infine al primo capitolo, e toccando quindi elementi di stile e di efficacia. Mentre Villalta, premio Viareggio per la poesia, imposterà un fruttuoso corpo a corpo con i partecipanti sul tema della poesia, come forma “alta” di utilizzo della lingua che innerva anche la prosa romanzesca, in un gioco di rimandi e di echi.

Concludendo, pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa di pordenonelegge.it, è una proposta di assoluto rilievo, che in 36 ore di lezione, offrirà uno sguardo coinvolto e coinvolgente sulla passione di ascoltare e scrivere storie.

DOVE


Le lezioni si svolgeranno a Palazzo Badini via Mazzini 2, Pordenone

QUANDO


Sabato 1 febbraio 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato 8 febbraio 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato 15 febbraio 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato 22 febbraio 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato 29 febbraio 10.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato 7 marzo 10.00-13.00 e 14.00-17.00

PROGRAMMA DETTAGLIATO


Sabato 1 febbraio, 10.00-13.00
Alberto Garlini
Laboratorio sul romanzo

Sabato 1 febbraio, 14.00-17.00
Marcello Fois
L’amicizia come tema romanzesco

Sabato 8 febbraio, 10.00-13.00
Andrea Tarabbia
Scrivere è riscrivere. Lezione

Sabato 8 febbraio, 14.00-17.00
Andrea Tarabbia
Scrivere è riscrivere. Laboratorio

Sabato 15 febbraio, 10.00-13.00
Gian Mario Villalta
Laboratorio di poesia

Sabato 15 febbraio, 14.00-17.00
Gian Mario Villalta
Laboratorio di poesia

Sabato 22 febbraio, 10.00-13.00
Nadia Terranova
Il gotico siciliano

Sabato 22 febbraio, 14.00-17.00
Nadia Terranova
Laboratorio sul romanzo famigliare

Sabato 29 febbraio, 10.00-13.00
Alberto Garlini
Laboratorio sul romanzo

Sabato 29 febbraio, 14.00-17.00
Tullio Avoledo
L’ucronia

Sabato 7 marzo, 10.00-13.00
Alberto Garlini
Laboratorio sul romanzo

Sabato 7 marzo, 14.00-17.00
Michela Marzano
Biografia e romanzo

I DOCENTI


Tullio Avoledo, nato in Friuli nel 1957, ha esordito nel 2003 con L’elenco telefonico di Atlantide (Premio Montblanc). Ha poi pubblicato altri undici romanzi, prima per Sironi e poi per Einaudi e Marsilio, tra cui Mare di BeringLo stato dell’unioneTre sono le cose misteriose (Premio Super Grinzane 2006), La ragazza di VajontL’anno dei dodici inverni e Un buon posto per morire (scritto con Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica). Per Rizzoli è uscita nel 2014 la sua versione de Le Baruffe Chiozzotte di Goldoni. L’ultimo suo romanzo è Chiedi alla luce (Marsilio, 2016). Nel 2018 per Chiarelettere ha pubblicato Furland®. Ha collaborato con tre romanzi al Progetto Metro 2033 del russo Dmitry Glukhovsky. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, russo, polacco e ungherese.

Marcello Fois (Nuoro 1960) vive e lavora a Bologna. Tra i tanti suoi libri ricordiamo Picta (premio Calvino 1992), Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Sheol, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour, Volponi e Alassio 2007), Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L'importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d'Appello 2016), Manuale di letturacreativa (2016), Quasi Grazia (2016), Del dirsi addio (2017 e 2018), il libro in versi L'infinito non finire (2018) e Pietro e Paolo (2019).

Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969, abita da molti anni in Friuli. Ha pubblicato i romanzi Una timida santità (Sironi Editore 2002, Premio Vigevano), Fùtbol Bailado (Sironi 2004, Christian Bourgois Editeur 2008), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori 2007), Venise est une fête (Christian Bourgois Editeur 2010), La legge dell’odio (Einaudi 2012, Gallimard 2014), Piani di vita (Marsilio 2015), Il fratello unico (Mondadori 2017), Il canto dell’ippopotamo (Mondadori 2019) e Il fico di Betania (Aboca 2019).

Michela Marzano (Roma, 1970) è professore ordinario di filosofia morale all'Università Paris Descartes, editorialista de «la Repubblica» e autrice di numerosi libri tradotti in molte lingue. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015). Per Einaudi ha pubblicato L'amore che mi resta (2017 e 2018) e Idda (2019).

Andrea Tarabbia è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La calligrafia come arte della guerra (2010), Il demone a Beslan (2011), Il giardino delle mosche (2015; Premio Selezione Campiello 2016 e Premio Manzoni Romanzo Storico 2016) e il saggio narrativo Il peso del legno (2018). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov. Con Madrigale senza suono, primo romanzo per Bollati Boringhieri, ha vinto il Premio Campiello 2019. Vive a Bologna.

Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto i romanzi Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012), Casca il mondo (Mondadori 2016) e Omero è stato qui (Bompiani 2019). È tradotta in Europa e negli Stati Uniti. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.

Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pordenone nel 1959. Ha scritto in poesia: Vedere al buio (Sossella 2007), Vanità della mente (Specchio Mondadori 2011) con cui ha vinto il Premio Viareggio 2011, Telepatia (Lietocolle 2016) e Il scappamorte (Amos 2019). Di critica, ha scritto Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), ha curato l’Oscar Mondadori degli Scritti sulla Letteratura (2001) di Andrea Zanzotto e, con Stefano Dal Bianco, la pubblicazione del Meridiano Mondadori dedicato a Zanzotto. Ha pubblicato i romanzi Tuo figlio (Mondadori 2004), Vita della mia vita (Mondadori 2006, Gallimard 2008), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori 2014), Scuola di felicità (Mondadori 2016), Bestia da latte (SEM 2018) e L’olmo grande (Aboca 2019).

QUOTA DI ADESIONE E CONDIZIONI


Quota di adesione: 410,00 euro. Iscrizioni entro venerdì 18 gennaio 2020.

Il pagamento della quota di adesione andrà fatto contestualmente all’iscrizione secondo le seguenti opzioni:

  • quota integrale di euro 410,00 euro contestuale all’adesione;
  • acconto di euro 250,00 contestuale all’iscrizione; saldo di euro 160,00 entro e non oltre il 18 gennaio 2020.

N.B L’eventuale rinuncia alla partecipazione deve essere comunicata per iscritto a [email protected] entro il 18 gennaio 2019.

Dopo tale data la somma già versata non sarà restituita.

Nel caso in cui il corso non dovesse avere svolgimento per mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti le quote versate saranno completamente restituite.

Il pagamento delle quote potrà essere effettuato:

  • in contanti presso gli uffici della Fondazione Pordenonelegge.it, Via Mazzini 2, Pordenone;
  • con bonifico bancario intestato Fondazione Pordenonelegge.it (Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Agenzia 3 – Via Mazzini Pordenone)
    IBAN IT37H0835612503000000040391.
    Causale: pnscrive 2020 + nome e cognome partecipante

Il corso si svolgerà solo al raggiungimento del numero minimo di 25 partecipanti

Per informazioni scrivere a Fondazione Pordenonelegge.it alla
mail [email protected] oppure telefonare al numero 0434.1573200

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