Pordenonelegge al via domani mercoledì 16 settembre

15 settembre 2026

Si apre domani, mercoledì 16 settembre, la 27^ edizione di pordenonelegge, Festa del libro e della libertà: la lettura come presidio democratico e il festival come “osservatorio” e chiave di lettura del presente. In un’epoca segnata da conflitti internazionali, derive autoritarie e repressioni del pensiero, pordenonelegge sceglie quest’anno l’immagine del tarassaco: una pianta spontanea, tenace e profondamente democratica, capace di crescere persino tra le crepe del cemento per diffondere i propri semi di libertà oltre ogni barriera e confine. L’urgenza di difendere l'indipendenza della parola scritta trova espressione domani nell’evento inaugurale: alle 20:00 salirà sul palco del Teatro Verdi di Pordenone il grande scrittore e saggista Salman Rushdie, icona planetaria della resistenza intellettuale e del coraggio di fronte a ogni forma di censura e fanatismo. Con l’editorialista Federico Rampini sarà protagonista di un dialogo sul filo rosso "Linguaggi della verità". L'incontro offrirà una testimonianza preziosa sul valore della libera espressione in un mondo scosso dai fondamentalismi. La presenza di Rushdie inaugura così una cinque giorni densa di riflessioni che si chiuderà domenica 20 settembre con l’intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e che guiderà Pordenone e il Friuli Venezia Giulia verso il prestigioso traguardo di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

Domani, alle 18:30 in Piazza XX Settembre, è in programma la cerimonia di inaugurazione, nel segno della “condivisione". Con il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, sul palco salirà il team del festival: la direttrice della Fondazione Michela Zin, il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Interverranno il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il Vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso, il Presidente della Camera di Commercio di Udine e Pordenone Giovanni Da Pozzo E ci sarà anche il sindacalista Pietro Mancino (RSU Fiom Electrolux) a ricordare una questione di scottante attualità: «perché - ricorda il Presidente Agrusti anche nei giorni di una Festa culturale non dobbiamo dimenticare i drammi del lavoro». L’inaugurazione offrirà un momento inedito e fortemente simbolico: il primo alzabandiera ufficiale del vessillo del festival, con lo stendardo che raffigura una stella con 9 punte, come le lettere di Pordenone. Subito dopo, la piazza sarà avvolta dalle note intonate dalla Fanfara dell'XI Bersaglieri della Brigata Ariete diretta dal 1° Graduato Benedetto Fileti: e attraverso la musica arriverà anche un tocco di spensieratezza e di splendida leggerezza. Il programma del festival sul sito pordenonelegge.it

 

Ben 447 eventi in 52 sedi di Pordenone e del suo territorio, 694 voci internazionali in arrivo per raccontare il nostro tempo al festival: da Michel Houellebecq a Peter Sloterdijk, da Eshkol Nevo vincitore del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, allo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, da Vera Politkovskaja a Thomas Schlesser, Leïla Slimani, Nelio Biedermann, e centinaia di autori e autrici della letteratura e saggistica italiana. Al festival farà il suo esordio domani la Dissensio Arena, un nuovo spazio progettato nel cuore della città, la Piazzetta del Portello, interamente dedicato alla libertà di parola e chi nel mondo ha sofferto per affermarla. «Attraverso la Dissensio Arena – spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti - pordenonelegge vuole dare espressione e contenuti tangibili alla sua rinnovata denominazione di Festa del libro e della libertà, sottolineando il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia, in vista dell’arrivo al festival del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella». A inaugurare la Dissensio Arena sarà, alle 9.30 domani, l’incontro con Giorgio Ieranò e Piervincenzo Di Terlizzi sul tema Vite leggendarie. I grandi protagonisti della storia greca, ovvero il racconto di personalità luminose e talvolta contraddittorie, che continuano a parlarci con sorprendente forza. La macchina narrativa di pordenonelegge si aprirà domani alle 9 con l'anteprima nazionale del nuovo romanzo di Enrico Galiano (Spazio IZC Costruzioni di Largo San Giorgio). Lo scrittore presenterà al pubblico Il mio migliore amico è un fantasma, un'opera ricca di suspense e ironia dedicata all’età dell’adolescenza. Sempre alle 9, domani, lo Spazio Banca 360 FVG di Piazza della Motta ospiterà il linguista Giuseppe Patota che, introdotto da Valeria Della Valle, guiderà i giovanissimi lettori in Un'avventura tra le parol", un viaggio ludico e affettuoso alla scoperta dei segreti della grammatica italiana.

Il ricco palinsesto del mattino domani coinvolgerà le Scuole Superiori e i giovani lettori in punti nevralgici della città. Al PalaFumetto del Parco Galvani, Guido Sgardoli e Marco Magnone accenderanno il dibattito con Conto alla rovescia… alla fine del Paradiso, un serrato confronto sulle grandi narrazioni e sulle sfide generazionali contemporanee. Contemporaneamente, nel Convento di San Francesco Angelo Floramo coordinerà l'evento Voci dalla Guarneriana. Dentro i libri, oltre le storie, dando vita a letture storiche e risonanze del passato curate direttamente dagli studenti del Liceo Leopardi Majorana. Nell'Arena Europa, Giacomo Panozzo e Mattia Pertoldi dialogheranno su Perché succederà ieri?, esplorando i legami complessi tra la memoria storica, l'attualità mediatica e la comprensione del presente globale. Nell'Auditorium della Regione, Giovanna Zucca e Fabiana Dallavalle converseranno di "Jane Austen infinita" e nello Spazio Gabelli, Antonio Galdo, Daniele Aristarco e Anna De Giovanni dialogheranno nel panel Noi, cittadini del futuro, focalizzato sull'educazione civica e sui diritti delle nuove generazioni. Nella Sala Ridotto del Teatro Verdi, Luca Novelli presenterà Steve Jobs e i telefonini impertinenti, ripercorrendo le rivoluzioni tecnologiche ed economiche del celebre imprenditore americano. L'Auditorium Istituto Vendramini ospiterà Annalisa Strada per discutere del delicato rapporto tra preadolescenti e social network, mentre al Museo Civico di Storia Naturale Sarah Zambello gli Enigmi animali. Sempre in mattinata: alle 09:30 nella Dissensio Arena Giorgio Ieranò e Piervincenzo Di Terlizzi racconteranno le Vite leggendarie della Grecia classica, alle 10 l'Auditorium Palazzo del Fumetto accoglierà la fumettista Rita Petruccioli con l’attualissima rivisitazione grafica del mito di Medea. Alle 10:30, nell'Arena Europa la scienziata Enza Spinapolice presenterà il saggio Noi prima di noi, un viaggio antropologico rigoroso e sorprendente per comprendere quanto del Neanderthal viva ancora nell'uomo moderno. Nell'Auditorium Istituto Vendramini, Greta Sclaunich ricorderà il tragico terremoto del Friuli del 1976 in La notte in cui la terra tremò. L'Auditorium Largo San Giorgio ospiterà Lucetta Scaraffia e Tommaso Piffer per esaminare le memorie taciute e il prezzo del silenzio nel secolo breve in Le identità nascoste. In Confindustria Alto Adriatico, Mattia Bettoni e Roberto Cescon guideranno gli studenti nell'universo poetico di Giorgio Caproni con l'incontro Come un'allegoria. Nello Spazio Gabelli, Roberto Mercadini proporrà un'epica rilettura del mondo in Che storia, la Bibbia!, fra divulgazione e narrazione scientifico-letteraria. Al PalaFumetto, Riccardo Gazzaniga e Vera Salton ripercorreranno l'epopea sportiva di Nadia Comăneci e nell'Auditorium della Regione Giuditta Campello illustrerà le sue favole moderne per bambini. Alle 11 al Capitol, la riflessione teologica di padre Antonio Spadaro, A passo d'uomo. Una storia di Gesù con i piedi per terra. E alle 12:00 in Confindustria Alto Adriatico, il focus di Antonio Calabrò dedicato ai 500 Gran Premi di Pirelli in Formula 1.

Il programma pomeridiano riprende alle 15:30 in Camera di Commercio con la poesia di Enzo Martines in "Precari al mondo". Alle 17 lo Spazio Banca 360 FVG ospiterà Luigi Campello, Giorgio Costacurta, Graziano Lazzarotto e Ulisse Peccol, presentati da Michelangelo Agrusti per un’analisi su Elettrodomestici. Dal miracolo economico all'Intelligenza Artificiale; e l'Arena Europa accoglierà Paolo Naso per ripercorrere le origini del trumpismo in Dio benedica l'America. Mentre nella Dissensio Arena Alberto Magnani racconterà i cambiamenti tecnologici e sociali del continente in Le ali dell'Africa. Alle 17:30, la narrazione si sposta allo Spazio Gabelli con un volto noto e molto amato, quello dell’attore Andrea Pennacchi che presenta il suo ultimo libro, Una foresta di scimmie. Nell'Auditorium della Regione, Carla Barnaba e l'illustratrice Francesca "Fraffrog" Presentini presenteranno l'innovativo progetto grafico Orcolat 1976. Terremoto: istruzioni per l'uso. Alla stessa ora, in Confindustria Alto Adriatico, Mario Robiony e Katia Bredeon celebreranno i tre secoli delle officine Solari in Dare il tempo al mondo, e nella Sala Ridotto del Teatro Verdi, Fabiana Dallavalle guiderà l'incontro sulla prima infanzia, Crescere Insieme. Alle 18:30 in Camera di Commercio, Barbara Vinciguerra e Anna Piccioni riscopriranno la scrittura ed editoria femminile degli anni Venti in Voci di Donne.

Sarà una prima serata ricchissima di incontri, quella di domani al festival: alle 21 00 in Confindustria Alto Adriatico, Teresa Bartolomei esplorerà i testi biblici in Speranza e colpa: figure in cammino. Al Teatro Verdi Ridotto, Furio Honsell, Martina Milia e Francesco Stoppa dialogheranno intorno alla tutela civile come Lievito della democrazia. Nel Convento di San Francesco, il musicista e scrittore Niccolò Agliardi presenterà Per un po'. Storia di un amore possibile, un'intima e delicata testimonianza reale sul tema dell'affido e sull'incontro tra generazioni. E nell'Auditorium dell’Istituto Vendramini, Marcello Flores e Aldo Schiavone esamineranno la crisi delle istituzioni sovranazionali con Governare il pianeta. Dalle 21:30, lo Spazio Banca 360 FVG ospiterà il reporter Adam Weymouth per raccontare la natura selvaggia al centro del suo ultimo libro, Il lupo solitario. Al Capitol, il drammaturgo Ascanio Celestini farà rivivere l'eredità intellettuale del grande poeta, intellettuale e regista di Casarsa sfogliando le pagine di Pasolini. Una vita, anzi due. Nello Spazio IZC Costruzioni, la giornalista Serena Bortone presenterà il suo ultimo romanzo corale al femminile "Le dirimpettaie, un viaggio appassionante dall'Italia dagli anni Sessanta al nuovo millennio. Al PalaFumetto, Federico Rampini analizzerà i conflitti globali in Pane e cannoni; allo Spazio Gabelli, Filippo Galli racconterà il calcio come riscatto sociale con Un pallone tra le stelle; nell'Arena Europa, la chef Chiara Pavan esporrà la sua filosofia culinaria in Cucina ambientale; e nella Dissensio Arena, Roberto Mercadini chiuderà la giornata celebrando la rivoluzione scientifica con Io dico l'universo.

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