Sono troppo io
Pordenone | Dissensio Arena
Con Daniele Nicastro
Alex ha nove anni, un quaderno pieno di cancellature e una testa che non smette mai di correre. Perde oggetti, colleziona sgridate, inciampa nei pensieri come nei gradini. A casa e a scuola riceve sempre gli stessi rimproveri: «Stai fermo!», «Ascolta!», «Non ti distrarre!». Ma lui non capisce dove stia sbagliando. Così decide di mettere in pratica il metodo scientifico che ha appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare. Nasce così il suo “diario-che-non-è-un-diario”, pieno di liste improbabili, disegni, cancellature e pensieri che vanno a zig zag. Alla fine Alex scopre che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé: un’energia che può trasformarsi in forza, persino in talento. Forse si chiama ADHD, forse l’ha ereditata dal papà. Ma soprattutto si chiama Alex.
(3^-4^-5^ SCUOLA PRIMARIA)