Rita Svandrlik
Rita Svandrlik, nata a Trieste, ordinaria di Letteratura tedesca nell’Università di Firenze dal 2006 al 2022, ora prof. onoraria. Ha percorso le varie fasi della carriera accademica a Firenze, ma ha svolto attività didattica e di ricerca in varie università, tra cui Vienna, Bonn, Lipsia, Graz e Amburgo. Socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate e dell’Archivio per la memoria e la scrittura delle donne, ha ricoperto numerose cariche direttive in ambito accademico ed extra-accademico, ha diretto progetti di ricerca, è stata coordinatrice dell’accordo di collaborazione Firenze-Bonn per gli Studi italo-tedeschi nei tre livelli di formazione universitaria. Partner dell’Interuniversitärer Forschungsverbund Elfriede Jelinek (Vienna).
I suoi interessi scientifici si sono profilati fin dalla tesi di laurea su Ingeborg Bachmann, e si sono sviluppati attorno al tema della scrittura delle donne e della costruzione mitica del femminile (curatela di Il riso di Ondina. Immagini mitiche del femminile nella letteratura tedesca, Urbino 1992). Su Ingeborg Bachmann ha pubblicato numerosi saggi, una monografia (Ingeborg Bachmann: I sentieri della scrittura, Roma 2001) e recentemente il volume Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann, Premio Mondello Opera critica 2026. Ha inoltre curato uno dei volumi dell’opera omnia (I. Bachmann, Das dreißigste Jahr, Salzburger Ausgabe, Berlin/München 2020). Altri saggi sul teatro tedesco e austriaco (in particolare Franz Grillparzer), sulla letteratura comparata (curatela con Liana Borghi di S/Oggetti immaginari. Letterature comparate al femminile, Urbino 1996) e su varie scrittrici: Bettina von Arnim, Marlen Haushofer, Christa Wolf, le scrittrici del modernismo viennese; ha dedicato numerosi studi a Elfriede Jelinek (curatela di Elfriede Jelinek: Una prosa altra, un altro teatro, Firenze 2008; di Jelinek è uscito nel 2025 per ETS Viaggio d’inverno, nella traduzione di Roberta Cortese, con introduzione di R. S.