Bruno Manfellotto
Bruno Manfellotto, napoletano, fa il giornalista da cinquant’anni. Ha cominciato al quotidiano romano Paese Sera diretto da Arrigo Benedetti, un vero maestro; è stato chiamato al settimanale Panorama da Claudio Rinaldi – un altro che ha fatto scuola – nel ruolo di capo redattore centrale; lo ha seguito come suo vice direttore all’Espresso. Poi gli è toccato l’onere della direzione: alla Gazzetta di Mantova, il più antico quotidiano italiano; al Tirreno, allora il più diffuso dei locali; alla Direzione editoriale dei diciotto giornali locali del Gruppo Espresso-Repubblica e infine, per cinque anni, alla guida dell’Espresso. Ha ideato e curato la mostra La nostra storia - Sessant’anni in Italia e nel mondo attraverso le fotografie dell’Espresso e molti libri per conto di Repubblica e dell’Espresso: sulla prima guerra mondiale, sul Sessantotto, sugli anni bui del terrorismo; le biografie di Kennedy, Berlinguer, Pasolini, Che Guevara; e una storia della sinistra italiana in quattro volumi. Oggi collabora con La Repubblica, la Rai, L’Espresso. Ha scritto Sprofondo nord - Viaggio nella Padania che non ti aspetti (Sperling & Kupfer, 2003); Uccidi il tiranno - Storia e imprese di Acciarito Mariani e Zaniboni, attentatori rinchiusi a Santo Stefano (con Anthony Santilli e Pier Vittorio Buffa, Ultima spiaggia, 2024); e ha da poco pubblicato Voglio uccidere Mussolini -Vita e trame degli attentatori del Duce (Laterza).