Con Pino Roveredo e il Porto di Trieste

«Ti porto un libro, perché ci permette di essere liberi di frequentare la memoria e di non dimenticare quel che è successo». È questo il “dono” dello scrittore Pino Roveredo che ci ha accompagnato nel vivo delle festività, a conclusione di un 2020 speciale e per molti versi memorabile.

E' stato lui, domenica 27 dicembre, il protagonista della terza tappa del progetto “Ti porto un libro”, il format digitale promosso dall’Autorità Portuale di Trieste con Fondazione Pordenonelegge per affiancare, attraverso la messa online di un video racconto, un grande autore e la sua storia dedicata al mare, al viaggio e all’avventura. Questa volta siamo alle prese con un capolavoro indimenticabile di Ernest Hemingway, “Il vecchio e il mare”: pagine che ci mettono a confronto con il pescatore Santiago, un personaggio costretto a misurarsi con il destino dello sconfitto, eppure tenacemente indomito. Proprio di questo, della “dignità della sconfitta” e del “vivere senza compromessi” che diventa in sé una vittoria, ci ha parlato Pino Roveredo nei giorni in cui il bilancio di fine anno si fa più urgente, e quest’anno per tutti più complicato.

Da domenica 27 dicembre alle 18, Pino Roveredo ci parla dal cuore della città: da un lato le “rive” di Trieste e i suoi moli, che sembrano lambire il golfo del Nord Adriatico, dall’altro il Porto e le sue gru, i container, il carico e scarico di navi che incessantemente si fanno ponte fra gli altrove del mondo. Cliccando qui ecco il video racconto de “Il vecchio e il mare” è insieme consiglio di lettura e invito alla riflessione per condividere emozioni e ricordi: nel caso di Pino Roveredo la memoria di suo padre, che gli parlava spesso della terra e del mare, “cibo per la memoria”. A Trieste lo scrittore è nato e cresciuto, a Trieste ha eletto il suo baricentro e proprio in riva al mare ci consegnerà alcuni passaggi chiave del libro di Ernest Hemingway: per ricordarci che «è stupido non sperare», anche quando sembra più complicato abbandonarci all’ottimismo dei tempi che verranno.

Coordinato da Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge, e da Vanna Coslovich, responsabile ufficio comunicazione dell’Autorità Portuale, il progetto “Ti porto un libro” ci accompagnerà fino a domenica 3 gennaio, come un augurio per il 2021 che si schiude carico di speranze, quando si ripartirà con il video racconto di Paolo Rumiz dedicato a “Moby Dick” di Herman Melville, online dalle 18 sui canali social di pordenonelegge e del Porto di Trieste.

Pino Roveredo è nato a Trieste nel 1954. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali. Si è sempre occupato di "ultimi", dai reclusi per decenni negli ospedali psichiatrici ai tossicodipendenti; è garante dei detenuti del Friuli Venezia Giulia. Esordiva nel 1996 con Capriole in salita e ha vinto il premio Campiello nel 2005 con Mandami a dire. Per Bompiani ha pubblicato nel 2019 Ci vorrebbe un sassofono e in precedenza Caracreatura, Attenti alle rose, La melodia del corvo, Mio padre votava Berlinguer, Ballando con Cecilia, Mastica e sputa e Tira la bomba.