Tra teatro e letteratura

Al via il 3 ottobre il nuovo progetto ideato dal Verdi di Pordenone e dal suo direttore Prosa Natalia Di Iorio attraverso il percorso condiviso dalla Fondazione Pordenonelegge.it nell’ambito di una consolidata sinergia fra le due istituzioni.

«A cent’anni dalla nascita di Primo Levi, dare vita, al Comunale di Pordenone, a questo nuovo progetto è un gesto concreto per raccontare il presente attraverso una delle voci imprescindibili del Novecento italiano». Sonia Bergamasco così sintetizza le ragioni che ispirano lo spettacolo “Ex Chimico. Primo Levi e il suo secondo mestiere”, al debutto in prima nazionale domani, mercoledì 3 ottobre al Teatro Comunale Verdi di Pordenone. Una produzione che Sonia Bergamasco ha ideato, diretto e interpretato: «il periodo di prove per l’allestimento – spiega - è stato felice, agile ed efficace, in residenza al Teatro Comunale Giuseppe Verdi  coproduttore dello spettacolo. Mi ha dato l’opportunità di conoscere da vicino una realtà teatrale consolidata: tecnici preparatissimi e molto disponibili, un clima disteso e collaborativo tra i vari uffici di direzione e un entusiasmo diffuso. Il piacere di fare teatro, insieme. E il desiderio di aprirsi a un pubblico più vasto, con una particolare attenzione per le nuove generazioni, che si affacciano ai mestieri del teatro.  Ex chimico inaugura una sezione della nuova stagione – curata da Natalia Di Iorio – che si innesta in un tessuto cittadino denso e polifonico. Teatro, musica, letteratura “abitano” la città, nel corso di tutto l’anno». Nel conto alla rovescia per il centenario dalla nascita di Primo Levi, lo spettacolo nasce dal progetto di residenza avviato dal Teatro Verdi in coproduzione con Orlando28, nell’ambito del progetto speciale “Tra letteratura e teatro” curato da Natalia Di Iorio e promosso in sinergia con pordenonelegge e con il sostegno di Fondazione Friuli, media partner Radio3 Rai. Info e prevendite attive on-line al sito www.comunalegiuseppeverdi.it e alla Biglietteria del Teatro aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Tel 0434 247624.

Sonia Bergamasco, attrice e regista, (Nastro d’Argento 2004, Premio Flaiano 2005 e 2016, della Critica 2012, Duse 2014, Ciak e Premio Alida Valli 2016) è una grande protagonista delle scene italiane, versatile e raffinata. In scena darà vita a un ritratto di Primo Levi "cucito insieme" attraverso racconti e frammenti dalla sua opera, testi che spaziano dalla testimonianza al racconto di fantasia, dalla poesia alla fantascienza e che ci consegnano, nell'estrema varietà dei generi, il timbro inalterato e inconfondibile della sua alta voce morale.  «La chimica – scriveva Primo Levi -  è l‘arte di separare, pesare e distinguere: sono tre esercizi utili a chi si accinge a descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia. Ora, le cose che ho viste, sperimentate e fatte nella mia precedente incarnazione sono oggi, per me scrittore, una fonte preziosa di materie prime, di fatti da raccontare. Scrivo proprio perché sono un chimico: il mio vecchio mestiere si è largamente trasfuso nel nuovo».   «L’immagine di scena – racconta Sonia Bergamasco – è una tavola spoglia, imbandita con il bianco dei piatti, dei fogli e delle luci. Tavola anatomica, ritrovo di famiglia, sogno fantastico. D’altra parte scriveva Primo Levi: descrivere fatti o dare corpo alla propria fantasia. Ex chimico è una “rappresentazione laica” in cui l’evocazione cede il passo alla testimonianza, il ritmo del gioco si impasta di poesia. Ci sorprendiamo a ridere di cuore di un animale fantastico e l’istante successivo restiamo inchiodati a un’incarnazione definitiva del male. In bilico tra racconto e immedesimazione, un’attrice sola in scena allestisce un teatro dei giochi, feroce e umanissimo, che parla la lingua esatta di Primo Levi e che si stempera nel suo sorriso azzurro e dà forma e respiro alle nostre vite fragili e desideranti».

Sonia Bergamasco è nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte. Debutta nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro ha lavorato anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri.  Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Tra gli altri, Il Ballo (dal racconto di Irène Némirovsky) e L’uomo seme, entrambi nati dalla collaborazione artistica con il teatro Franco Parenti di Milano. Nel marzo 2017 dirige al Piccolo Teatro lo spettacolo "Louise e Renée", ispirato a "Memorie di due giovani spose" di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Nel corso della lunga collaborazione artistica con il compositore Azio Corghi interpreta ruoli di cantante-attrice in Italia e all’estero. Nel ruolo di Elvira nell’opera Il dissoluto assoluto su libretto di Jose Saramago, è al Teatro Sao Carlos di Lisbona nel 2005 e alla Scala di Milano nel 2006. Al Teatro San Carlo di Napoli, nel settembre 2017, è interprete e autrice della narrazione di scena nella versione da concerto del Fidelio di Beethoven diretta da Zubin Metha. Collabora stabilmente in duo – con un vasto repertorio per voce e pianoforte – con il musicista Emanuele Arciuli. Protagonista del film L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci. Nastro d'argento 2004 per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; lavora con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Piccioni e Franco Battiato. E' la Regina madre del film Riccardo va all'inferno, di Roberta Torre e Luce nella commedia Come un gatto in tangenziale, diretta da Riccardo Milani. Premio Flaiano come miglior interprete nel film De Gasperi, di Liliana Cavani, riscuote grande successo nelle  serie Tv Tutti pazzi per amore e Una grande famiglia, entrambe dirette da Riccardo Milani, ed è  Livia nella serie televisiva Il commissario Montalbano. Per il film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante, vince il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.