Incontro con Stefano Micelli

"La vocazione manifatturiera del Friuli Occidentale e l'investimento sulla formazione". Ce ne parlerà Stefano Micelli a Torre alle 21.30 di giovedì 21 giugno, terzo degli 8 appuntamenti in programma su "La cultura aiuta a crescere".

“La cultura aiuta a crescere” e il comparto manifatturiero, punto di forza del Friuli Occidentale, puo’ fare tesoro di questa nuova consapevolezza rilanciando sulla formazione. «Coniugare cultura e tecnologia permette di restituire un senso al lavoro: la scuola è fondamentale, se in Svezia formano 800mila tecnici superiori all’anno, in Italia siamo fermi a circa 10mila», spiega Stefano Micellidocente di International Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia, presidente del Comitato Scientifico di Manifattura Milano ed ex direttore scientifico della Fondazione Nordest.

Sarà lui il protagonista del terzo incontro del cartellone dedicato appunto a “La cultura aiuta a crescere”, leitmotiv che si propone come momento di scambio e confronto con il territorio, promosso dall’Amministrazione Comunale e curato da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del progetto i20aPN. Giovedì 21 giugno a Torre (ore 21.30, Bastia del Castello) Stefano Micelli interverrà su “La vocazione manifatturiera del Friuli Occidentale e l’investimento sulla formazione”: interpretare la storia produttiva di un territorio e analizzare le ragioni della sua crisi può indirizzare verso l’individuazione di punti di forza latenti e possibilità di nuove ipotesi imprenditoriali. E diventa importante, una volta considerati tutti questi aspetti della situazione, ragionare su quale formazione sia da proporre, con quali specifiche caratteristiche, ai giovani che si affacciano alla vita sociale. Stefano Micelli ha dedicato gran parte della sua ricerca passata a ragionare su innovazione e Made in Italy. Ha pubblicato “Fare è Innovare” edito da Il Mulino e “Futuro Artigiano” edito da Marsilio Editori, un saggio di riferimento nel quale ha messo a fuoco gli aspetti fondamentali del lavoro artigiano che sta conoscendo un profondo e innovativo cambiamento. La sua ricerca riguarda l’analisi della rivoluzione dei “makers” che rappresenta una imprevista via di uscita da una crisi economica che condannava i paesi sviluppati a un inesorabile declino manifatturiero e le analogie fra la rivoluzione dei maker e il modello industriale italiano con l’obiettivo di proporre nuove strade per la crescita del paese. La partecipazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, info e dettagli www.pordenonelegge.it

Il programma di incontri “La cultura aiuta a crescere” proseguirà fino all’11 luglio 2018: prossimi relatori Aldo Bonomi, Ilvo Diamanti, Chiara Mio, Guido Guerzoni e Omar Monestier