La poesia di pordenonelegge a Torino

La poesia al 34^ Salone del Libro di Torino: pordenonelegge cura il cartellone di 14 incontri dal 19 al 23 maggio. Trentaquattro voci della poesia del nostro tempo con tante novità.

Torna al Salone del Libro di Torino il cartellone Poesia di Fondazione Pordenonelegge: l’appuntamento è dal 19 al 23 maggio, in un percorso articolato fra le sale istituzionali del Lingotto e lo stand della Regione Friuli Venezia Giulia. «Anche quest’anno le proposte includono molte delle più interessanti novità di settore – spiega il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta – e presentazioni capaci di affascinare anche i lettori che hanno meno familiarità con la parola poetica. Ci sono grandi Maestri e giovani autrici e autori, pagine fortemente autobiografiche e sguardi esistenziali che sanno alimentare empatia, editori nazionali di riferimento e piccole case editrici che cesellano progetti artigiani di alto valore. Come sempre la vita scorre nella poesia, e il nostro tempo ne ha ancora molto bisogno».



«Nel 2022 che cerca di ritrovare i tempi e i ritmi pre-pandemici, pordenonelegge è lieto di affiancare, con il suo cartellone Poesia, il vasto arcipelago delle proposte del Salone del Libro, tornato alla sua collocazione naturale nel cuore della primavera - dichiara il presidente di Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti – Quest’anno con un orgoglio speciale: la dedica che il Lingotto schiude alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, storica supporter delle iniziative culturali del territorio e della qualificata vetrina al Salone del Libro. Un grande lavoro di squadra per ricordare che l’estremo nord-est d’Italia ha molto da raccontare, e lavora per rinnovare il suo ruolo ponte con l’Europa centro-orientale e le aree del mondo che hanno oggi importanza strategica per il futuro comune».

Nelle Sale istituzionali, da venerdì a domenica, tre incontri cardine con altrettanti Maestri della poesia italiana. Si parte, il 20 maggio alle 15.30 nella Sala Viola, con il poeta Premio Saba 2022 Milo De Angelis, in dialogo con Giancarlo Pontiggia per l’anteprima della nuova traduzione del “De Rerum Natura” del poeta latino Lucrezio, edita Mondadori: un corpo a corpo con la potenza e l’enigma dei versi di un grande classico del pensiero, oltre che della letteratura. Come scrive De Angelis, in Lucrezio domina, in toni concitati, allucinati, una forma di “pathos esistenziale”, con «la capacità di addentrarsi nei chiaroscuri dell’anima, di esplorare le zone più buie, inospitali, disabitate, vertiginose dell’esperienza umana» e con una «forza introspettiva vicina alla letteratura del nostro tempo». Sabato 21 maggio, alle 15 nella Sala Rosa, il testimone passerà a Giampiero Neri – alias Giampietro Pontiggia – definito dalla critica più autorevole «il più in ombra dei nostri grandi maestri: firma la sua “Antologia Personale” per Garzanti e per Ares “Un difficile viaggio”. Con Alberto Bertoni e Alessandro Rivali dipanerà la sua poesia, coltissima e allo stesso tempo estranea a vuoti funambolismi linguistici, un universo in cui agiscono sullo stesso piano storia e natura, mito e cronaca, teatro e mondo reale. Domenica 22 maggio, alle 14 nella Sala Rosa, il testimone passerà a Valerio Magrelli, autore di “Exfanzia” (Einaudi): una raccolta che sfoglierà con Sabrina Stroppa e Gian Mario Villalta per indagare una stagione della vita, l’infanzia, che lascia un segno profondo. Anche se alle soglie di un’altra età le sue tracce residue acquisiscono un nuovo senso, una luce che si riflette nello specchio della memoria.

Nello stand della Regione Friuli Venezia Giulia saranno 11 gli incontri che pordenonelegge dedica alla poesia al Salone del Libro 2022: si parte venerdì 20 maggio alle 11 con i poeti Matteo Bianchi, Tommaso Di Dio e Riccardo Frolloni e la presentazione del nuovo numero della rivista semestrale di poesia e percorsi letterari “Laboratori critici: un contemporaneo senza margini”.  Alle 16 la presentazione di “Apolide”, ultima fatica della poetessa e scrittrice Mary Barbara Tolusso pubblicata da Mondadori: Apolide è un percorso poetico in cui quotidianità e storia si rispecchiano dentro una turbata estraneità, una voce a disagio nel proprio corpo-psiche. Alle 17 si parlerà della “Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea”, un’indagine firmata per Il Saggiatore dall’autrice Laura Pugno, che converserà con Tommaso Di Dio, Lorenzo Verna e Maurizio Vivarelli.

Sabato 21 maggio alle 11 si parlerà dei libri “50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti” (Einaudi) con l’autrice Alessandra Carnaroli in dialogo con Alberto Bertoni: cinquanta tentati suicidi di “desperate housewives” e cinquanta oggetti di uso domestico trasformati in armi letali per altrettanti efferati omicidi . Alle 12 Beatrice Achille e Silvia Rosa, autrici dei libri “Medeatiche” e “Tutta la terra che ci resta” (Vydia Editore), converseranno delle loro novità edite in una delle più interessanti collane di poesia contemporanea. Alle 16 la conversazione dei poeti Antonio Riccardi, direttore editoriale SEM Libri, e Mario Santagostini, autore de “Il libro della lettera arrivata e mai partita” (Mondadori), anomala autobiografia in versi dove chi racconta incrocia la storia della propria vita con quella di altre vite, passate e reali o solamente possibili. Alle 17 la presentazione del nuovo libro di Claudio Damiani, “Prima di nascere” (Fazi): un viaggio sino a prima di venire al mondo ma anche a dopo la vita. Alle 18 il dialogo degli autori Marco Balzano e Paolo Maccari, che firmano i libri “Quaderno delle presenze” (Le Lettere) e “Nature umane” (Einaudi): due scritture poetiche fatte di dettagli materici, ritratti e autoritratti, per restituirci le presenze che segnano la vita di ciascuno.

Domenica 22 maggio, alle 11 riflettori sul critico letterario Roberto Galaverni, curatore del libro “P.P.P. Poesie per Pasolini” pubblicato da Mondadori, che si presenta in dialogo con il poeta Valerio Magrelli: una raccolta delle poesie dedicate a Pasolini, in un percorso di grande emozione attraverso la lirica del secondo Novecento. Alle 12 si confronteranno i poeti Yari Bernasconi, Francesca Matteoni e Fabio Pusterla, legati da esperienze poetiche ed editoriali comuni, autori dei libri “La casa vuota” (Marcos y Marcos), “Ciò che il mondo sapeva” (Marcos y Marcos) e “Da qualche parte nello spazio” (Le Lettere). Infine alle 15 sarà la poetessa Antonella Anedda, autrice del libro “Geografie” (Garzanti), a siglare il grande finale del cartellone Poesia 2022, in dialogo con Gian Mario Villalta: dietro i luoghi del libro scorre la riflessione sul significato profondo dei mutamenti, siano questi biologici o geologici, politici o climatici.


ALLEGATI

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