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pordenonelegge 2026: l'abbraccio della città al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

21 settembre 2026

L’abbraccio della città al Capo dello Stato, un suggello emozionante che ha impresso un segno profondo nella storia di pordenonelegge. E sono indimenticabili i momenti nei quali il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto stringere la mano e confrontarsi direttamente con la squadra del festival: la direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin, il direttore artistico Gian Mario Villalta, i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. A loro e a tutta la macchina organizzativa, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha rivolto un caloroso apprezzamento, spiegando che «la Festa del libro e della libertà è un patrimonio prezioso da custodire». Le sue parole diventano così un auspicio d’eccezione in vista dell’evento che concluderà ufficialmente pordenonelegge 2026, la tre giorni in programma a Praga dove, dal 20 al 22 ottobre: l’Arena Europa del festival, dunque, si trasferirà idealmente nel cuore del continente, per un programma di incontri rivolti al pubblico e agli operatori della capitale ceca.

«Siamo profondamente grati al Capo dello Stato per il suo intervento ieri al festival, e siamo orgogliosi di avergli consegnato l’Onorificenza di Ambassador of freedom – spiega Michelangelo Agrusti, Presidente della Fondazione Pordenonelegge.it – Soprattutto, pordenonelegge ha dimostrato di non essere “soltanto” un grande evento culturale, ma di rappresentare ormai un patrimonio sociale comunitario per Pordenone, la regione e il paese: migliaia di cittadini sono scesi nelle piazze per sentirsi parte di una città–arena e condividere la straordinarietà dell’evento conclusivo di pordenonelegge. La cultura si fa così elemento di coesione, spazio democratico e motore di partecipazione: l’abbraccio al Presidente della Repubblica conferma la centralità di un festival che unisce la passione per i libri all'impegno civile. Forti di questo patrimonio “prezioso da custodire”, torneremo adesso a Praga, confermando la vocazione internazionale di una kermesse che si prepara alle grandi sfide di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, per rinnovare in terra ceca il dialogo sui valori fondanti l'unità dell'Europa».

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