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Effetto pordenonelegge, il festival genera un impatto di 33,8 milioni sul tessuto produttivo

5 novembre 2026

La cultura come investimento ad altissima resa economica, capace di ridefinire il posizionamento e l'identità di un intero territorio: un’intuizione felice che a Pordenone è di casa dagli anni Cinquanta grazie alla visione di “illuminati” capitani d’industria come Lino Zanussi, si consolida all’alba del terzo millennio con il progetto di un grande evento culturale - pordenonelegge - generato dalle categorie economiche locali, e dimostra oggi la sua “necessità” specchiandosi nei dell’indagine “Effetto pordenonelegge” che misura gli impatti socio-economici, turistici e culturali del festival rispetto alla città di Pordenone e all’area regionale. La ricerca, curata da Formules per il coordinamento dell’AD Guido Guerzoni con l’apporto di Adele Camerini e Beatrice Corti, è promossa da Fondazione Pordenonelegge.it in stretta sinergia e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia/Assessorato alla Cultura, di cui la Fondazione è partner per molteplici progetti come Agenzia culturale.

La presentazione in anteprima oggi, giovedì 5 novembre, nel contesto di EUREKA Fiera per le Imprese Culturali e Creative, verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura. La fotografia che ne esce è quella di un sistema in cui la produzione culturale e la gestione strategica dei grandi eventi si configurano come una vera filiera industriale del territorio: un ecosistema solido, maturo e autorevole, spina dorsale e catalizzatore dell’identità cittadina, riconosciuta a livello nazionale quale Capitale Italiana della Cultura 2027. Hanno illustrato l’indagine il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e il curatore della ricerca Guido Guerzoni, alla presenza della Direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin, del Direttore artistico Gian Mario Villalta e dei Curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell’indagine gli Uffici di Fondazione Pordenonelegge.it, gli “Angeli” volontari del festival e gli operatori che hanno contribuito alla somministrazione dei 1100 questionari predisposti per la survey (76% di visitatori esterni e 24% di residenti nel Comune di Pordenone).

Effetto pordenonelegge, l’impresa della cultura: i numeri

L’indagine ha adottato un approccio multidimensionale per misurare il valore complessivo generato dalla Fondazione Pordenonelegge.it: incrociando la spesa dei visitatori, le serie storiche del turismo, i trend immobiliari e l'impatto sulle Industrie Culturali e Creative. I risultati evidenziano un formidabile ritorno economico, certificando che ogni singolo euro investito dalla Fondazione ne genera ben 18,03 sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Un effetto moltiplicatore che si traduce in un impatto complessivo pari a 33,79 milioni di euro sulla produzione, intesa come l’attività economica aggiuntiva generata dall’evento, e a 15,39 milioni di euro sul PIL regionale, inteso come ricchezza effettiva tra stipendi e profitti delle imprese. Dati, questi, che testimoniano come il festival sia riuscito negli ultimi due decenni a unire la storica vocazione manifatturiera del pordenonese con una nuova e forte identità basata sulla conoscenza e sulla creatività. «I numeri che emergono da questa indagine – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti – confermano che a Pordenone l’impresa è cultura, e viceversa: una “cifra” impressa nel DNA industriale del territorio. La cultura è così diventata un asset di sviluppo in ogni direzione: nei suoi 27 anni di vita pordenonelegge ha fatto delle idee un motore di crescita economica, connotando il tessuto produttivo e identitario della città che guarda ora alla sfida epocale di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027».

 

E aggiunge il Vicepresidente e Assessore alla cultura e allo sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil: «Pordenonelegge in queste 27 edizioni ha fatto della città che lo ospita, e che sarà Capitale italiana della Cultura 2027, una vera capitale del libro e, attraverso le pagine dei libri, anche una capitale della libertà di pensiero e riflessione. Bene ha fatto la Fondazione Pordenonelegge a studiare l’indotto economico prodotto dal festival a favore del territorio, attraverso l’analisi dell’accademico Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano. E i risultati certificano una ricaduta decisamente rilevante, confermando che con la cultura si può vivere e alimentare sviluppo, anche economico. Siamo lieti che la presentazione della ricerca coincida con la prima giornata di EUREKA, Fiera delle Imprese Culturali e Creative: un’iniziativa regionale, nata proprio per studiare l’impatto economico della cultura e del tessuto produttivo connesso».

Fra i dati più significativi della ricerca emerge una profonda mutazione nel profilo del pubblico di pordenonelegge, caratterizzato oggi da una capacità di spesa notevolmente superiore rispetto al passato. Per ogni euro speso dai partecipanti al festival si attiva un moltiplicatore economico di 2,15 euro sulla filiera produttiva regionale. Il confronto storico evidenzia un vero e proprio balzo dei consumi pro capite dal 2014 al 2026, con la spesa complessiva pro capite dei visitatori italiani salita da 136,4 a 307,7 euro, segnando un aumento del 125%, e la spesa media giornaliera cresciuta da 49,2 a 103,4 euro, con un incremento pari al 110%. Questo impatto economico si manifesta sulla filiera dell'ospitalità, agendo come fattore di destagionalizzazione dei flussi turistici regionali. Gli arrivi in Friuli Venezia Giulia hanno registrato crescite costanti tra il 5% e il 10% annuo, toccando nel 2025 il record di 3,3 milioni. In questo contesto, a Pordenone settembre è diventato stabilmente il mese dell'anno con il maggior volume di arrivi nel comune, concentrando da solo il 10% del totale annuo con oltre 5.000 arrivi guidati dal turismo nazionale. La finestra media di prenotazione per gli alloggi in affitto breve a settembre tocca i 60 giorni d'anticipo rispetto ai 49 della media annuale. L'analisi della piattaforma AirROI sui dati Airbnb evidenzia inoltre che ricavi e tariffe medie per notte sono aumentati nell’ultimo anno senza diluizioni del valore, stabilizzando la permanenza a due notti per gli italiani e a tre notti per gli internazionali, trasformando così la città in meta da weekend lungo.

La valutazione dell'impatto turistico rileva la percezione degli stakeholder: nel settore immobiliare, due operatori su tre dichiarano un aumento degli acquisti di immobili a uso turistico negli ultimi vent'anni e il 50% nota un incremento delle conversioni a tale destinazione d'uso. Gli albergatori registrano un incremento tra il 10% e il 15% sull’occupancy media durante le giornate del festival, mentre il 38% dei ristoratori sperimenta un netto aumento dei clienti, con punte del 10-15% di entrate maiores per il 15% del comparto. Per il 60% degli operatori turistici la kermesse è fondamentale per l’economia locale e uno su cinque modifica la propria offerta durante l'evento. Inoltre, il 53% degli imprenditori sostiene iniziative culturali e ben un terzo ha iniziato a farlo negli ultimi dieci anni, confermando un forte ritorno d'immagine visto che l'84% degli operatori media ha percepito una crescita netta della visibilità negli anni e il 73% ne sottolinea l'elevato posizionamento attuale.

Il festival funge da eccezionale stimolo anche per il comparto delle Industrie Culturali e Creative regionali. Il comune di Pordenone si conferma il fulcro occupazionale della provincia ospitando un addetto su quattro, ma il dato sale a quasi il 90% nelle attività artistiche, sportive e di divertimento. Il settore si dimostra altamente inclusivo e dinamico, dato che il 23% delle imprese culturali del territorio è a guida femminile rispetto al 21% della media italiana, mentre l’8% è gestito da professionisti under 35 contro il 7% nazionale. In totale, gli occupati del settore culturale nella provincia di Pordenone rappresentano il 6,4% della forza lavoro complessiva, un dato ampiamente superiore alla media nazionale del 5,8%.

L'indagine certifica inoltre lo stimolo tangibile esercitato su tutte le professionalità della filiera e sulla partecipazione culturale. Tra i docenti, il 95% reputa pordenonelegge di massimo interesse per le scuole, sette su dieci confermano la partecipazione regolare degli studenti e l'87% ha arricchito le proprie competenze e relazioni grazie alla Fondazione. Nel comparto editoriale, composto da scrittori, editori e traduttori, il 63% afferma che il festival ha reso attrattiva la filiera del territorio e per il 44% rappresenta un'importante occasione lavorativa. Il 56% dei professionisti dell'event management concorda sul fatto che la manifestazione abbia innalzato gli standard qualitativi locali, mentre il 71% degli operatori museali e delle istituzioni culturali ha registrato un aumento degli ingressi nell'ultimo decennio e variazioni nel profilo dei visitatori nei giorni del festival. Anche tra i professionisti dei media, il 55% ha ottenuto nuove opportunità occupazionali grazie alla kermesse. Un dinamismo analogo si riscontra nelle associazioni culturali, dove il 75% ha progettato nuove attività prendendo spunto da pordenonelegge. Un capitolo di assoluta eccellenza è rappresentato infine dagli "Angeli", i giovani volontari che presidiano la manifestazione, di cui sono stati analizzati 146 profili attivi nelle edizioni tra il 2013 e il 2025. Il legame è profondo, poiché il 63% ha seguito tra le due e le cinque edizioni e il 20% fino a quindici edizioni consecutive. È significativo il valore orientativo e formativo del festival, dato che per un ragazzo su cinque l'esperienza ha guidato la scelta universitaria, indirizzandoli nel 36% dei casi verso facoltà umanistiche, nel 24% verso percorsi economico-turistici e nel 21% alla comunicazione. Il 65% di loro ha infine incrementato stabilmente i propri consumi culturali.

Pordenonelegge 2027, anticipazioni: dai Freschi di stampa al Night&Day della Poesia.

Un anno di iniziative per la Capitale Italiana della Cultura, sull’uscio della storia.

Si appresta ad entrare nel vivo il percorso di Fondazione Pordenonelegge.it verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027: «un anno importante, che vogliamo sottolineare con un palinsesto di iniziative – racconta il Presidente Michelangelo Agrusti – capace di esprimere la duplice vocazione che da sempre muove pordenonelegge: dalla visione “imprenditoriale” della cultura, e “culturale” dell’economia, all’attenzione per il nostro tempo con lo sguardo rivolto in presa diretta all’attualità, e con il desiderio di restare saldamente “sull’uscio della storia”. Un sistema nel quale il libro si conferma come motore sociale del mondo produttivo». Nel Dossier 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura sono due i progetti promossi da Fondazione Pordenonelegge.it: il Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, realizzato in partnership con Fondazione Treccani Cultura. È la pubblicazione che di anno in anno rinnova la sua innovativa proposte, un vero e proprio “atlante affettivo” per esprimere le proprie paure, i sogni e la complessità del presente nella visione dei giovani 11-13enni, che si apprestano a entrare nell’adolescenza. E l’Antologia Europa della Poesia, dedicata alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa, un mosaico di sette Antologie nelle lingue che attraversano il cuore del continente: dalla Croazia all’Ungheria, dalla Polonia alle Repubbliche Ceca e Slovacca, dalla Slovenia alla Serbia.

Le novità 2027 si apriranno a partire dal legame fra sviluppo economico e creatività: venerdì 19 febbraio 2027 la Fondazione Pordenonelegge farà tappa all'Assemblea generale annuale di Confindustria Alto Adriatico sul tema "Industria è Cultura", confrontandosi con le maggioi istituzioni europee d'impresa che generano e finanziano cultura, a partire dalla Fondazione Pirelli. Parallelamente, il legame con il mondo produttivo si tradurrà in un'azione di welfare culturale grazie al progetto per la nascita delle Biblioteche Aziendali, realizzato al fianco di Confindustria Alto Adriatico e Librerie Coop, che da gennaio 2027 presenterà la mappatura delle aziende dove sarà insediato un nucleo bibliotecario per promuovere la lettura tra i dipendenti e le loro famiglie.

Il filo rosso legato alla letteratura proseguirà nel corso del 2027 con "Freschi di Stampa", la nuova vetrina annuale a cadenza mensile che proporrà al pubblico la presentazione di un volume appena uscito di un grande autore/autrice, regalando alla città una preview continuativa e occasioni costanti di confronto su temi e storie.

In occasione della Giornata mondiale della Poesia, domenica 21 marzo 2027, Pordenone ospiterà inoltre una maratona live di ventiquattro ore esatte e ininterrotte di versi. A partire da un minuto dopo la mezzanotte e fino allo scoccare del giorno successivo, oltre un centinaio di autori e autrici, studenti e studentesse, ma anche appassionati a diverso titolo della poesia, si alterneranno nella “Night&Day” dei versi sul palcoscenico centralissimo, posizionato nel cuore di Pordenone: per celebrare la poesia tutti insieme, fra versi celeberrimi e prove d’autore contemporanee. Un tributo che appartiene all’anima più autentica di pordenonelegge, il festival che è anche diventato “editore” e talent scout di poesia, e a Pordenone che è città in cui la poesia è di casa.

Sempre domenica 21 marzo sarà la giornata inaugurale dello spettacolare “Monumento al libro”, una installazione alta cinque metri, concepita e progettata in omaggio all'anima letteraria e giallo-nera del festival e della sua città: un “segno” tangibile che Fondazione Pordenonelegge ha voluto “imprimere” per suggellare, in uno sguardo, la vocazione di “Pordenone città del libro”.

Queste iniziative troveranno integrazione con i progetti che, nel corso del 2027, evidenzieranno la dimensione internazionale del festival, reduce dal successo della trasferta istituzionale nella città di Praga. La ventottesima edizione di pordenonelegge festa del libro e della libertà, in calendario dal 15 al 19 settembre 2027, segnerà l'avvio di un percorso permanente che alternerà ogni anno una diversa capitale europea, ospite d'onore. La città di Praga sarà la prima a inaugurare questo format: portando a Pordenone i propri libri, le sue autrici e i suoi autori, ma anche le voci nazionali e internazionali che ne hanno raccontato il mito letterario. L'omaggio alla capitale ceca sarà coronato da un grande concerto live e dal conferimento, alla memoria, del prestigioso premio "Ambassador of Freedom 2027" a Václav Havel, alla memoria: per aver testimoniato, con la sua straordinaria parabola, che “la cultura è patrimonio civile e presidio fondamentale di libertà”. Il “patto culturale” di pordenonelegge con le capitali internazionali diventerà bilaterale e senza frontiere nel 2027: perchè pordenonelegge sarà a sua volta ospitata annualmente in Europa presso un Istituto Italiano di Cultura, per una tre giorni d'eccellenza interamente dedicata alla Festa del libro e della libertà.

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