Letteratura
Il profumo che i fiori hanno di notte
Pordenone | Dissensio Arena
Con Leïla Slimani
Nato dall’esperienza di una notte trascorsa in totale solitudine all'interno del museo Punta della Dogana a Venezia, il testo unisce il saggio intimo al memoriale autobiografico. L’isolamento tra le opere d’arte si trasforma in un viaggio interiore in cui i silenzi richiamano i ricordi della propria infanzia in Marocco e il legame profondo con la figura paterna. L’opera esplora così i fantasmi del passato, l’identità sospesa tra due culture e il significato più autentico della scrittura.