Pordenonescrive 2021

Come un romanzo

Giunto alla sua XII edizione, pordenonescrive continua l'esperienza degli anni passati, con una importante novità: il corso si terrà online, sulla piattaforma zoom.  Nel delicato momento che stiamo vivendo, non potevamo, in assenza di una ragionevole sicurezza, continuare con le medesime modalità delle edizioni passate. Ma, nonostante questo impedimento, è nostra intenzione non rinunciare al calore delle lezioni in presenza. Infatti, per rendere, anche a distanza, la sensazione dell’aula, quest’anno abbiamo deciso di aumentare i laboratori in modo da favorire al massimo lo scambio tra docenti e corsisti. La struttura del corso prevederà quindi cinque lezioni frontali su temi che percorrono i problemi che uno scrittore si trova ad affrontare nella creazione di un romanzo: cosa si fa prima di scrivere, la presentazione del personaggio, lo stile, l’immedesimazione e il rapporto fra fiction e vita; a cui seguiranno, a distanza di una settimana, quattro laboratori, stimolati da un esercizio assegnato durante la lezione frontale. Idealmente, il corso, che si svilupperà lungo l’arco di un mese, dovrebbe permettere di impostare un romanzo, almeno nei suoi movimenti principali. Ai corsisti verrà infatti data la possibilità di pensare a una narrazione per problemi e contestualmente la possibilità di risolverli con degli esercizi pratici, che potranno anche essere utilmente “provocatori”. Non saremo insieme nella stessa aula, ma saremo insieme nello spazio narrativo che sapremo creare.

Innanzitutto, Alberto Garlini, curatore del corso insieme a Gian Mario Villalta, racconterà cosa succede prima di scrivere, quali sono quindi i meccanismi creativi e il lavoro che bisogna affrontare per “vedere” una storia nella sua interezza, a partire dallo spunto iniziale, per poi elaborarlo e strutturarlo in una forma che possa affascinare chi la legge, e anche, perché no, veicolare un’originale visione del mondo. Le storie non sono mai come ce le aspettiamo, c’è sempre un elemento caotico e creativo che le scompagina, e la forma che prende questa turbolenza è la struttura stessa del romanzo. Una questione che spesso turba uno scrittore già in sede di ideazione della storia, è quella che riguarda la pericolosa relazione fra la fiction e la vita. Mariapia Veladiano ci spiegherà come la fiction si nutre della vita e delle esperienze dell’autore stesso, comprese quelle delle persone vicine, che sono un importante campionario di personaggi: ma come possiamo scrivere della vita? che strategia possiamo usare per introdurla in un romanzo? E poi, fino a che punto abbiamo il diritto e la possibilità di manipolarla? Gian Mario Villalta si occuperà invece del primo problema da risolvere dopo che si è pensata la storia nel suo andamento generale: e cioè lo stile da adottare, che diventa la particolare voce dell’autore al servizio di un intreccio narrativo. Lo stile si situa tra tradizione letteraria, lingua comune e tecnica, lingua dei personaggi, e voce dell’autore, e in questo turbolento calderone deve trovare una propria armonia, che contribuisce alla chiarezza e all’efficacia del racconto e nello stesso tempo ne è una proprietà emergente che affina la visione del mondo dell’autore. Anche Marco Balzano approfondirà una delle questioni che uno scrittore deve affrontare fin dalle prime pagine: come posso presentare un personaggio? Un romanzo è fatto di relazioni fra personaggi, e di caratteri diversi che si scontrano o incontrano, ma come rendere evidente fin dall’inizio quali sono le possibilità che un personaggio potrà giocarsi sul piano dell’intera narrazione, definendolo con esattezza, ma nello stesso tempo lasciandogli un margine d’azione imprevedibile? Si può descrivere un personaggio, come fa per esempio Dickens per molte pagine, o vederlo agire e capire chi è direttamente dalle sue azioni: comunque sia, quando lo presentiamo per la prima volta, poniamo dei tasselli che saranno la legge del personaggio per tutta la narrazione. Infine, Chiara Valerio, autrice e editor, si soffermerà su uno dei tempi più pressanti che presiedono alla composizione di un romanzo, e cioè la capacità per l’autore di fare immedesimare i lettori nei suoi personaggi, con tutta la carica di fraintendimento di una operazione che pare innocente, ma che non la è. Smontando l’Età dell’innocenza di Edith Warthon, Chiara Valerio ci porterà a fare un viaggio nelle zone poco confortevoli di un romanzo, in cui ciò che sembra non è mai ciò che è, e in cui noi stessi come lettori dobbiamo fare la tara alle nostre sensazioni per capire quale è il vero tenore di una esperienza narrativa.

Concludendo, pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa di pordenonelegge.it, è una proposta di assoluto rilievo, che in 18 ore di lezione, offrirà uno sguardo coinvolto e coinvolgente sulla passione di ascoltare e scrivere storie.

DOVE


Le lezioni sti svolgeranno tutte attraverso la piattaforma zoom.
I link verranno inviati agli iscritti a ridosso degli incontri

QUANDO


Martedì 2 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 4 febbraio 18.30-20.30
Martedì 9 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 11 febbraio 18.30-20.30
Martedì 16 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 18 febbraio 18.30-20.30
Martedì 23 febbraio 18.30-20.30
Giovedì 25 febbraio 18.30-20.30
Martedì 2 marzo 18.30-20.30

PROGRAMMA


Martedì 2 febbraio, 18.30-20.30
Alberto Garlini
Prima di scrivere. Lezione

Giovedì 4 febbraio, 18.30-20.30
Marco Balzano
La presentazione del personaggio

Martedì 9 febbraio, 18.30-20.30
Alberto Garlini
Prima di scrivere. Lezione

Giovedì 11 febbraio, 18.30-20.30
Marco Balzano
La presentazione del personaggio. Laboratorio

Martedì 16 febbraio, 18.30-20.30
Mariapia Veladiano
Romanzo e vita: una relazione pericolosa. Lezione

Giovedì 18 febbraio, 18.30-20.30
Chiara Valerio
I fraintendimenti dell’immedesimazione

Martedì 23 febbraio, 18.30-20.30
Mariapia Veladiano
Romanzo e vita: una relazione pericolosa. Laboratorio

Giovedì 25 febbraio, 18.30-20.30
Gian Mario Villalta
Lo stile. lezione

Martedì 2 marzo, 18.30-20.30
Gian Mario Villalta
Lo stile. Laboratorio

I DOCENTI


Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: Il figlio del figlio (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e L'ultimo arrivato (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato Resto qui (2018), romanzo finalista al Premio Strega 2018, vincitore del premio Asti d'Appello 2018 e vincitore del Premio Bagutta 2019 e Le parole sono importanti (2019). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.

Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969, abita da molti anni in Friuli. Ha pubblicato i romanzi Una timida santità (Sironi Editore 2002, Premio Vigevano), Fùtbol Bailado (Sironi 2004, Christian Bourgois Editeur 2008), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori 2007), Venise est une fête (Christian Bourgois Editeur 2010), La legge dell’odio (Einaudi 2012, Gallimard 2014), Piani di vita (Marsilio 2015), Il fratello unico (Mondadori 2017), Il canto dell’ippopotamo (Mondadori 2019) e Il fico di Betania (Aboca 2019).

Chiara Valerio è nata a Scauri nel 1978, ha conseguito un dottorato in matematica all'Università Federico II di Napoli e vive a Roma. Ha scritto romanzi e racconti, tra cui: A complicare le cose (Robin 2007), La gioia piccola d'esser quasi salvi (nottetempo 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza 2010). Ha tradotto Flush di Virginia Woolf (nottetempo 2012). È redattore di «Nuovi Argomenti», scrive per «l'Unità», la «Domenica» del «Sole 24 Ore» e «Glamour». Collabora con Ad alta voce di Radio3 e con il programma televisivo Pane quotidiano. Per Einaudi ha pubblicato Almanacco del giorno prima (2014), Storia umana della matematica (2016), Il cuore non si vede (2019) e infine La matematica è politica (2020).

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha felicemente insegnato lettere per più di vent’anni ed è stata preside a Rovereto e Vicenza.  Collabora con “Repubblica” e con la rivista “Il Regno”. La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010, e secondo al Premio Strega 2011. Nel 2012 ha pubblicato, con Einaudi Stile Libero, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli.  E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita, una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni. Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, edizioni Erickson. Liberissime riflessioni sulla scuola. Nel 2016 Una storia quasi perfetta, Guanda editore. Nel 2017, LEI, Guanda editore. Il nuovo romanzo, Adesso che sei qui, Guanda editore, uscirà nel gennaio 2021.  

Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pordenone nel 1959. Ha scritto in poesia: Vedere al buio (Sossella 2007), Vanità della mente (Specchio Mondadori 2011) con cui ha vinto il Premio Viareggio 2011, Telepatia (Lietocolle 2016) e Il scappamorte (Amos 2019). Di critica, ha scritto Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), ha curato l’Oscar Mondadori degli Scritti sulla Letteratura (2001) di Andrea Zanzotto e, con Stefano Dal Bianco, la pubblicazione del Meridiano Mondadori dedicato a Zanzotto. Ha pubblicato i romanzi Tuo figlio (Mondadori 2004), Vita della mia vita (Mondadori 2006, Gallimard 2008), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori 2014), Scuola di felicità (Mondadori 2016), Bestia da latte (SEM 2018) e L’olmo grande (Aboca 2019). Nel 2020 viene pubblicato L’apprendista (SEM), che entra nella dozzina del premio Strega.

QUOTA DI ADESIONE E CONDIZIONI


Quota di adesione: 250,00 euro.

Iscrizioni entro lunedì 25 gennaio 2021.

Il pagamento della quota di adesione andrà fatto contestualmente all’iscrizione attraverso

bonifico bancario intestato a:

Fondazione Pordenonelegge.it (Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Agenzia 3 – Via Mazzini Pordenone) IBAN IT37H0835612503000000040391.
Causale: pnscrive 2021 + nome e cognome partecipante

L’eventuale rinuncia alla partecipazione deve essere comunicata per iscritto alla mail [email protected] entro il 25 gennaio 2021.

Dopo tale data la somma già versata non sarà restituita.

Il corso si svolgerà solo al raggiungimento del numero minimo di 18 partecipanti.

In caso di mancato raggiungimento il corso non avrà svolgimento e la quota versata verrà interamente restituita.

Per informazioni scrivere a Fondazione Pordenonelegge.it alla mail [email protected] oppure telefonare al numero 0434.1573200

I POSTI PER PARTECIPARE AL CORSO SONO ESAURITI

Gli interessati possono comunque inviare una mail a [email protected] oppure contattare lo 04341573100