Tolmezzo vie dei libri 2025

Un intenso fine settimana nel segno dei libri, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, e due eventi-anteprima “Aspettando il festival”, mercoledì 10 e giovedì 11 giugno, come prologo alla full immersion letteraria: si rinnova nel cuore della Carnia l’appuntamento con il Festival Tolmezzo Vie dei Libri. Oltre 30 eventi in programma nell’edizione 2026, per una sinfonia di voci, racconti ed esperienze che si intrecciano nelle Terre Alte del centro Europa, dove la frontiera smette di essere un “limite” e diventa un'opportunità di conoscenza, incontro, vocazione e identità culturale. Alla vigilia della stagione estiva, forte del successo delle prime tre edizioni, Tolmezzo Vie dei libri invita nuovamente la città a “fare piazza” intorno a un cartellone vivacissimo e a un fine settimana che si preannuncia imperdibile, con nomi di spicco della letteratura come la scrittrice bestseller Ilaria Tuti, che ha scelto Tolmezzo per presentare, in anteprima assoluta sabato 13 giugno, il nuovo romanzo Ed è un poco la notte e un poco l'alba in uscita il 16 giugno, ispirato proprio ad una storia ambientata in Carnia. E fra gli altri protagonisti della 4^ edizione del festival sono in arrivo Antonio Caprarica, Toni Capuozzo, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi, Fulvio Marino, Guido Sgardoli, Paolo Cossi, Elena Commessatti, Silvia Sanna, Francesco Vidotto, Raffaella Cargnelutti e Walter Tomada.

Le anteprime del festival, Aspettando Vie dei Libri, si aprono mercoledì 10 alle 17.30 in Piazza XX Settembre con Le stagioni del terremoto, anticipazione della mostra fotografica con Dino Zanier, che si svolgerà a luglio, dedicata al 50° anniversario del sisma che ha devastato la regione nel 1976. Un percorso per immagini attraverso le fasi che hanno caratterizzato quei momenti, dalla prima scossa al rientro della popolazione nelle proprie case, con le foto raccolte nei comuni che fanno parte della Conca Tolmezzina, Amaro, Cavazzo, Tolmezzo e Verzegnis. Subito dopo, Vibrazioni, la performance di danza emozionale a cura di Roberta Pontalti (in collaborazione con il circolo Culturale Fotografico Carnico Aps). Sempre legato al terremoto del 1976 l'altro evento in anteprima del festival, la presentazione del volume La faglia dentro: cosa resta del 6 maggio 1976 di Walter Tomada che l’autore presenterà in dialogo con Raffaella Cargnelutti alle 19 in piazza XX Settembre: un libro che si misura con l'impatto profondo del terremoto sull'anima dei friulani, mettendo in luce una ferita psicologica collettiva.

E si rinnova al festival l’appuntamento con gli eventi del “Progetto Dante Interreg”: il nome del Sommo Poeta si salda a un percorso portante del festival, con eventi che promuovono l'uso della lingua slovena e italiana e con percorsi culturali capaci di generare un'innovativa proposta di turismo letterario. Il progetto DANTE, co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021 – 2027, consolida il dialogo tra culture contermini e la conoscenza reciproca, l’attenzione per le parlate “materne”, un’attenzione vasta e capillare alla realtà linguistica e alla produzione letteraria dei territori limitrofi: le narrazioni degli ospiti sloveni si “specchieranno” idealmente nella ricognizione della poesia e della realtà linguistica regionale al di qua del confine. Fra gli eventi clou del progetto Dante nell’ambito del festival: sabato 13 giugno, alle 15.30 nel Salone Hotel Roma, il dialogo tra lo studioso e critico letterario Alberto Casadei e il direttore artistico Gian Mario Villalta sulla rilettura attualizzata dell'invettiva all'Italia contenuta nel VI Canto del Purgatorio, in cui Dante pone un interrogativo valido ancora oggi, in Europa: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione, o un'unione di nazioni? Al Sommo Poeta si ispira anche il filosofo e autore sloveno Mirt Komel, nel delineare la figura del suo Detective Dante. Indagine a Nova Gorica: intervistato dagli editori Simone Curva e Patrizia Dughero, Komel si avventura nei luoghi delle “due Gorizie”, aprendo una porta in cui i demoni sono in agguato (domenica 14, ore 10, Museo Carnico). A Tolmezzo farà poi tappa lo scrittore sloveno Tadej Golob con il suo ultimo giallo, Avevo le mie ragioni: in dialogo con il giornalista Oscar D'Agostino racconterà la nuova avventura del suo ispettore Taras Birsa, un viaggio nel cuore oscuro dell'odio e del razzismo, in una Lubiana calda e minacciosa dove viene rinvenuto il cadavere di una donna (sabato 13 giugno, ore 16 -Museo Carnico, presenta). Quarto tassello la Una mappa poetica del confine- Pesniški zemljevid neke meje, una produzione di Fondazione Pordenonelegge.it che sarà base del dialogo fra i poeti Miljana Cunta e Francesco Tomada, condotto da Ana Gersak: un viaggio di ricognizione bilingue in versi che include un itinerario di poesie e luoghi legati a otto autori e autrici di confine, caratterizzati da voci e timbri poetici significativi e qualificati, tutti capaci di esprimere, attraverso la loro opera, i territori che hanno vissuto e abitato (domenica 14 giugno, ore 15 - Sala Centro Servizi Museali).


Info: Tolmezzo Vie dei libri

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