Incontro con Ilvo Diamanti

Se “La cultura aiuta a crescere”, la comunicazione è senz’altro il perno intorno al quale ruota la promozione dei valori che sostengono lo sviluppo e l’evoluzione culturale di un territorio.

Si prospetta quindi centrale il prossimo appuntamento del cartellone di incontri voluto e promosso dal Comune di Pordenone, a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il progetto i20aPN.  Venerdì 29 giugno, infatti, alle 21.30 a Palazzo Badini (ATTENZIONE! CAMBIO SEDE, ingresso da Via Mazzini 2) protagonista sarà il sociologo, editorialista e saggista Ilvo Diamanti, ordinario di Scienza Politica e di Comunicazione Politica all’Università di Urbino -dove dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis) – e inoltre docente di Régimes Politiques Comparés all’Università Paris 2, Panthéon-Assas. “Comunicazione come strumento di dispersione, di aggregazione, o di cooperazione” titola la riflessione che Ilvo Diamanti proporrà per  l’occasione, focalizzata a partire dai ‘social’, strumenti che alimentano spesso una comunicazione vincente, che rischia pero’ di cambiare le regole del gioco.  La comunicazione globale si intreccia alle attività che si svolgono su uno specifico territorio per quanto riguarda i mezzi e le forme. In entrambi i casi, i cosiddetti “social” possono essere strumenti utili, inutili o forse dannosi. Quali sono le potenzialità e quali le situazioni in cui la comunicazione vince, diventando strumento informazione reale e di cooperazione? Certo non si può dismettere l’abito critico, soprattutto se la comunicazione vincente rischia di cambiare le regole del gioco sotto gli occhi di chi ne segue gli sviluppi … La partecipazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili.



Ilvo Diamanti è editorialista del quotidiano “la Repubblica”, dove cura la rubrica “Mappe”. Fra le sue pubblicazioni il recentissimo Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie (Laterza, 2018) scritto a quattro mani con Marc Lazar. Con Feltrinelli ha pubblicato Sillabario dei tempi tristi (2009), Tempi strani. Un nuovo sillabario (2012) e Password. Renzi, la Juve e altre questioni italiane (2016). In precedenza ha pubblicato La Lega (Donzelli, 1993), Il male del Nord (Donzelli, 1996), La generazione invisibile (Ed. Sole 24 Ore, 1999), Mappe dell’Italia politica. Rosso verde azzurro e tricolore (il Mulino, 2009), Gramsci, Manzoni e mia suocera. Quando gli esperti sbagliano le previsioni politiche (il Mulino, 2012), Un salto nel voto (Laterza, 2013) e Democrazia ibrida (Laterza, 2014).