Le anteprime di pordenonelegge 2020

Pnlegge si conferma riferimento primario per le anteprime e le novità editoriali: 120 appuntamenti organizzati fra il centro storico di Pordenone e 7 Comuni della provincia con oltre 250 protagonisti e, anche quest’anno, una trentina di novità fra romanzi e saggi di autori italiani e internazionali.

A cominciare da una “star” britannica, Nick Hornby, che sceglie pordenonelegge per presentare il suo nuovo romanzo, “Proprio come te”, in libreria per Guanda dal 17 settembre.  Sullo sfondo della storia d’amore che non ti aspetti – quella fra tra Lucy, insegnante 42enne, e il 22enne Joseph, c’è la Londra della Brexit, e Hornby ci racconta, con la sua consueta leggerezza capace di profondità, una città e un Paese diviso, dando voce a entrambi gli schieramenti. A pordenonelegge Nick Hornby ne parlerà in collegamento video domenica 20 settembre (Capitol, ore 16), intervistato dal curatore di pordenonelegge Alberto Garlini. Sempre sul filo rosso dell’amore ecco il nuovo romanzo di Susanna Tamaro (Solferino), “Una grande storia d’amore”, in uscita il 17 settembre con presentazione al festival nella giornata di chiusura, domenica 20 settembre: una narrazione che pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla no­stra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. “Il mantello” (Feltrinelli) è invece la nuova prova d’autore di Marcela Serrano, che racconta l’elaborazione del lutto per la morte della sorella attraverso ricordi biografici, flash back, riflessioni personali: al festival in anteprima lo presenterà giovedì 17 settembre, in dialogo con il giornalista Alessandro Mezzena Lona. Sempre sul filo rosso dell’amore familiare arriva in anteprima a pordenonelegge il libro di Rita Dalla Chiesa, “Il mio valzer con papà”, edito Rai Libri: in dialogo con la curatrice del festival Valentina Gasparet l’autrice lo presenterà sabato 19 settembre (ore 21, Teatro Verdi), a pochi giorni dal centenario della nascita del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (26 settembre 2020).



Al nostro tempo è legato un secondo percorso delle novità e anteprime di pordenonelegge 2020: a cominciare da Christopher Wylie, l’informatico alla genesi del “caso” di Cambridge Analytica e quindi dell’elezione alla presidenza USA di Donald Trump e del successo della Brexit. Longanesi pubblica il suo saggio-rivelazione, “Il mercato del consenso. Come ho creato e poi distrutto Cambridge Analytica”: a pordenonelegge sarà presentato in anteprima alla presenza dell’autore sabato 19 settembre (Spazio Gabelli, ore 18). Grande eco internazionale anche per il romanzo d’esordio di Julia Phillips che con “La terra che scompare” (Marsilio) indaga dal punto di vista delle donne le comunità dell’ex URSS all’estremo nord-est della Russia: un racconto acclamato dai lettori e dalla critica internazionale, finalista al National Book Award 2019 e in molte altre selezioni. L’”Atlante del mondo che cambia”, firmato per Rizzoli dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari, si focalizza invece su 10 grandi conflitti generali su cui si gioca il nostro futuro: dall’ambiente alle disuguaglianze di genere ai dazi commerciali. L’autore lo presenterà giovedì 17 settembre (Capitol, ore 17) in dialogo con il giornalista Omar Monestier, direttore Messaggero Veneto.  A pordenonelegge farà tappa anche il grande fisico e divulgatore Jim Al-Khalili, per presentare in anteprima “Il mondo secondo la fisica” (Bollati Boringhieri), in uscita il 27 agosto: lo presenterà venerdì 18 settembre (Capitol, ore 11), in collegamento video conversando con l‘autrice Chiara Valerio, che a sua volta giovedì 17 settembre farà tappa a pordenonelegge con “La matematica è politica”, il nuovo saggio edito Einaudi. Ancora in chiave di attualità con il racconto che l’agroeconomista Andrea Segrè firma a quattro mani insieme alla ricercatrice Ilaria Pertot, “A che ora è la fine del mondo? Scivolando verso il futuro”: Edizioni Ambiente lo pubblicherà domenica 20 settembre, in occasione dell’incontro di pordenonelegge (ore 19, Spazio Gabelli), dando così il via al più grande progetto di crowd-foresighting e crowd-writing mai proposto in Italia. Il finale, infatti, potranno scriverlo direttamente i lettori, scaricando gratuitamente il libro e partecipando all’inchiesta sul futuro. Due parole chiave, fratellanza e gentilezza, sono al centro delle nuove riflessioni di Massimo Recalcatichiamato a inaugurare il festival mercoledì 16 settembre, alle 18.30 al Teatro Verdi, con il dialogo di presentazione de “Il gesto di Caino” (Einaudi) – e di Gianrico Carofiglio, che firma per Feltrinelli “Della gentilezza e del coraggio”: lo presenterà sabato 19 settembre, alle 16.30 in piazza S. Marco.  Con Aldo Cazzullo pordenonelegge si incammina sulle tracce di Dante e del suo capolavoro: “A riveder le stelle”, in uscita per Mondadori, è al tempo stesso una rilettura della Divina Commedia e un auspicio per la nostra Italia: l’autore lo presenterà domenica 20 settembre, alle 16.30 in piazza S. Marco. “Neoitaliani. Un manifesto” titola invece la nuova riflessione di Beppe Severgnini, in uscita l’8 settembre per Rizzoli: al festival l’autore la presenterà sabato 19 settembre, alle 11.30 in piazza S. Marco.  Antonio Scurati torna a pordenonelegge per una nuova anteprima: il secondo volume dedicato a “M. L’uomo della Provvidenza”, in uscita per Bompiani: qui lo sguardo si allarga al mondo, che Mussolini vorrebbe vedersi piegare sotto il tacco dello stivale italiano. Scurati ne parlerà a pordenonelegge  domenica 20 settembre (Capitol, ore 19) in dialogo con il giornalista Luca Mastrantonio. Al concetto dei confini è dedicata l’ultima prova d’autore di Federica Manzon, che domenica 20 settembre (Auditorium Regione, ore 17) presenta “Il bosco del confine” (Aboca), storia di un viaggio rivelatorio attraverso le selve in Bosnia, dove si far strada un nuovo senso di appartenenza. Con “La grande corsa dell’arte europea” anche Flavio Caroli sceglie pordenonelegge per presentare la sua nuova fatica: edito Mondadori, il saggio ripercorre le grandi “sfide” per il primato dell’arte, nel tempo. In dialogo con Maurizio Cucchi ne parlerà venerdì 18 settembre (Teatro Verdi, ore 21) e con Rossana Valier sabato 19 settembre, alle 18 nell’Auditorium di S. Vito al Tagliamento.

Tre importanti riedizioni si presenteranno a pordenonelegge: la prima a firma della scrittrice polacca Olga Tockarcuzk, Premio Nobel per la Letteratura 2018 e vincitrice 2020 del Premio FriulAdria La storia in un romanzo: Bompiani riedita il suo “Nella quiete del tempo” con una traduzione rivista, e il pubblico del festival potrà incontrare l’autrice sabato 19 settembre, alle 18 al Teatro Verdi. E’ invece alle origini dei reportage di Paolo Rumiz il volume “Vento di terra”, che racconta l’Istria e Fiume fra Balcani e Mediterraneo: a 26 anni dalla prima pubblicazione, con una introduzione originale dell’autore lo riedita adesso Bottega Errante, e Rumiz lo presenterà al festival mercoledì 16 settembre (spazio S. Giorgio, ore 17) in video collegamento. Sempre mercoledì 16 settembre, in apertura di festival l’incontro che focalizzerà anche su Alberto Moravia, nel trentennale dalla scomparsa dell’autore: Bompiani riedita i suoi “Racconti 1927 – 1951”, e coordinati dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta ne parleranno Yari Selvetella, Lorenzo Pavolini e Maria Ida Gaeta, avviando un confronto fra la Roma di ieri e quella di oggi.

Novità rilevante per Luca Crovi, che a pordenonelegge presenta la “Storia del giallo italiano”, edita Marsilio, un volume che si annuncia come un caposaldo della letteratura di genere: lo presenterà in dialogo con Alessandro Perissinotto venerdì 18 settembre (ore 17.30, Auditorium Regione), mentre Annamaria Testa, leggendaria protagonista della comunicazione italiana, con “Il coltellino svizzero” in uscita per Garzanti ci spiega come applicare la creatività alle questioni, alle criticità, alle dinamiche del quotidiano. E una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, Luciano Floridi, sarà al festival sabato 19 settembre per la prima presentazione (ore 21 Spazio Gabelli) del nuovo saggio “Il verde e il blu. Idee ingenue per migliorare la politica” (Raffaello Cortina).

Con “Il dono di Antonia” (Einaudi) la scrittrice Alessandra Sarchi affronta il tema ancestrale della maternità, mentre il giornalista Riccardo Bocca attraverso “La Terra siamo noi. Storie e persone per salvare il nostro futuro” (HarperCollins) ci consegna otto storie di cittadini decisi a salvare il mondo.

Ancora, fra le novità al festival due pubblicazioni di noti chef: è firmato da Marco Bianchi il saggio “La Nostra Salute A Tavola. La Dieta Mediterranea tra gusto, scienza e benessere” (HarperCollins), mentre Damiano Carrara sforna una nuova puntata dei suoi dolci, “L’alta pasticceria per tutti” (Cairo). Torna a pordenonelegge Andrea Spinelli, in passato giornalista nel campo dell’informazione visiva: ora appena può parte in cammino e la sua storia di forza e coraggio è racchiusa ne “Il caminante. Camminatore, pellegrino e viandante”, in uscita per Ediciclo. Novità, infine, anche per la Biblioteca dell’Immagine che pubblica il “Manuale malincomico” della blogger e copywriter Odette Copat.