Tra letteratura e teatro

In programma per il 25 novembre il terzo dei cinque appuntamenti del progetto ideato dal Verdi di Pordenone e curato da Natalia Di Iorio attraverso il percorso condiviso dalla Fondazione Pordenonelegge.it.

Terzo appuntamento della rassegna Tra letteratura e teatro ideato dal Teatro Verdi di Pordenone e curato da Natalia Di Iorio, che vede la collaborazione con Pordenonelegge, la media partnership di RAI Radio TRE e il sostegno di Fondazione Friuli.  Un filone di cinque appuntamenti che partono dalla parola scritta per tradursi nel corpo d’attore in scena, ridefinendo i limiti e potenzialità del racconto contemporaneo.

Il prossimo spettacolo della rassegna sarà il 25 novembre: Mi sa che fuori è primavera uno spettacolo di Giorgio Barberio Corsetti e Gaia Saitta, tratto dal romanzo omonimo di Concita De Gregorio (inizio ore 20.45). Il Teatro chiuderà la settimana di eventi promossi dal Comune di Pordenone, Assessorato Pari Opportunità nell’ambito della Settimana contro la Violenza sulle donne.

Una storia tristemente nota alla cronaca, quella di Irina, una donna alla quale un giorno vengono sottratte dal marito le due figlie gemelle che non saranno mai più ritrovate. Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra con la sua scrittura nella voce di Irina: indagando una storia vera, crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese.

Nasce dal suo libro, la versione teatrale con la lucida ed essenziale regia di Giorgio Barberio Corsetti e il vibrante corpo di scena di Gaia Saitta. È una vicenda davvero difficile da raccontare, un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l'eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa. Il resistere di Irina è un atto di amore. L'amore che va oltre il tempo e le miserie umane.

La narrazione non segue un andamento lineare, ma va indietro e avanti nel tempo, l’attrice in scena la racconta e la vive insieme agli spettatori presenti.  “Cerchiamo la costruzione di un incontro tra persone – dice Saitta - che insieme si interroghino su questa vicenda, la condividano e partecipino in prima persona al suo racconto”.



“Questa storia è una tragedia moderna - scrive Barberio Corsetti nelle sue note - quando Irina conosce il marito, le sembra un uomo normale, interessante, metodico, gradevole. Come è possibile sbagliarsi così? Può capitare a chiunque? Cosa nasconde l’altro, la persona con cui si decide di dividere la vita?”.

 

 

Perché non perderlo:

È una storia che nasce da una sofferenza tutta umana che ci chiama a riflettere sulla natura di un dolore che sa trasformarsi in speranza. Una storia che insegna a vivere la vita, nonostante tutto, nonostante la mancanza.

Biglietti a partire da € 10 disponibili in Biglietteria e on-line

Informazioni: tel 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it