La storia siamo noi: spostata deadline

Ci sarà tempo fino al 15 giugno per inviare gli elaborati del contest rivolto alle Scuole Superiori di tutta Italia, promosso da Fondazione Pordenonelegge e Istituto Flora con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia e i ragazzi dell’Area Giovani CRO.

Nella primavera 2020 l’uomo viveva una ‘normalità’ in cui la pandemia da coronavirus dominava e costringeva ad una realtà disumana. Impaurito, si ritrovava obbligato a chiudersi in casa per evitare il contagio e conosceva la solitudine e rimpiangeva quello che gli mancava”. Lo racconta Leonardo, studente della quarta classe dell’Istituto Professionale I.I.S. Flora di Pordenone: ed è come se le sue parole parlassero ai coetanei non di oggi ma di domani, del tempo che verrà. La prospettiva è quella di un divulgatore, un testimone dei nostri giorni che diventa storyteller per un manuale scolastico, e tramanda la narrazione della pandemia. Ecco che alle parole di Leonardo se ne aggiungono molte altre: quelle dei nostri giovani che sanno bene cos’è la pandemia, per averne impresse le conseguenze nella loro vita. Studentesse e studenti che hanno deciso di partecipare al contest “La storia siamo noi”, dedicato alle Scuole Superiori di tutta Italia, promosso da Fondazione Pordenonelegge e Istituto Flora con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione dei ragazzi dell’Area Giovani CRO. Posticipata la deadline: c’è tempo fino al 15 giugno per consegnare i propri elaborati: «un termine che abbiamo voluto prorogare - spiega Valentina Gasparet curatrice di pordenonelegge - perché tutti abbiano la possibilità e il tempo di partecipare, in questo anno così complesso e tortuoso per la scuola e gli studenti. Ma già diversi lavori sono arrivati, ci auguriamo che adesso molti altri facciano seguito». Le parole dei ragazzi ci toccano nel profondo per la loro capacità di penetrare l’atmosfera di questi mesi, e per il turbamento emotivo che sprigionano, eccone un florilegio: “il governo decise di porre l'intero paese in lockdown, ovvero in confinamento, in quarantena, chiudendo negozi, scuole, eventi di qualsiasi genere” (Elisa); “con il Covid sparì la possibilità di abbracciarsi, di stare vicini fisicamente” (Sofia); “nei sistemi sanitari i ritmi di lavoro divoravano il personale medico e infermieristico. Nelle case, invece, i ritmi erano lenti, infiniti …” (Sindy); “la vita del "passato" divenne quasi un miraggio: tutt'a un tratto, solo nuove regole che penetrarono nella quotidianità senza chiedere il permesso” (Amedee); “la sofferenza, la crisi economica, la chiusura dei locali e l’aumento della disoccupazione iniziarono a pesare sempre di più… c’era la percezione che la strada per uscire da quell’inferno era lunga” (Leonard Marius).



Questi e altri testi degli elaborati già pervenuti alla giuria del contest “La storia siamo noi” sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di Fondazione Pordenonelegge (visibile cliccando qui), insieme a una pagina FAQ con indicazioni utili per i testi da inviare: file word (max 1.800 caratteri, spazi inclusi) nei quali si racconta alle generazioni che verranno la pandemia da Covid-19, per un manuale scolastico. Un racconto, un'immagine tradotta in parole, un guizzo della mente che restituisca anche la sensazione di come questo periodo sia stato vissuto sulla propria pelle. «Proprio per guidare le giovani autrici e i giovani autori all’approccio più utile per comporre un testo di questo tipo, con il “distacco” che si deve a un accadimento storico da tramandare, ma pur sempre con la partecipazione legata a un evento che ha cambiato la nostra vita, abbiamo pensato di affiancare ai giovani un “tutoring d’autore” – racconta ancora Valentina Gasparet – Da lunedì 17 maggio sui social di pordenonelegge saranno online i video di due autori di riferimento, il divulgatore e storico Alessandro Marzomagno e l’autrice Ester Armanino, seguita anche dai ragazzi e sempre molto empatica con le nuove generazioni. Saranno loro a spiegare quanto è importante testimoniare questo tempo ferito, tramandarlo con uno sguardo storico e calarsi nel ruolo di autori per le pagine di un manuale scolastico del futuro».

 

Gli elaborati pervenuti saranno vagliati da una commissione tecnica presieduta da Alessandra Merighi (insegnante, Istituto Flora), composta da Francesca Pavan (esperta in progettazione partecipata), Sergio Maistrello (Responsabile comunicazione CRO di Aviano), Marzia Mazzoli (Biblioteca civica – Assessorato alla cultura del Comune di Pordenone), Antonella Santin (Centro Orientamento Regionale, C.O.R., PN), Sabrina Zanghi (insegnante, Istituto Flora), Roberto Cescon (poeta), e coordinata da Valentina Gasparet, curatrice di pordenonelegge. Una scelta dei testi sarà raccolta nell’ebook che verrà presentato alla XXII edizione di pordenonelegge - Festa del libro con gli autori, in programma dal 15 al19 settembre 2021. Nel frattempo i lavori selezionati saranno pubblicati nella sezione dedicata al progetto sul sito pordenonelegge.it. Il contest “La storia siamo noi” è stato inserito fra le Buone Pratiche del SIO, individuate dal Ministero dell’Istruzione.

Alessandro Marzo Magno è nato e cresciuto a Venezia, ha vissuto a Trieste ed è approdato a Milano dopo una tappa a Vienna. È stato inviato nella ex Yugoslavia durante la Guerra dei Balcani e successivamente per dieci anni responsabile Esteri del settimanale “Diario”. Storico e divulgatore, ha pubblicato nel 2010 "Piave. Cronache di un fiume sacro" (il Saggiatore); nel 2011: "Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone", sempre il Saggiatore. Per Garzanti ha pubblicato  "L'alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo" (Garzanti), L’invenzione dei soldi (tradotto in coreano e in turco), Il genio del gusto (2015), Con stile (2016) e Missione grande bellezza (2017). Di recente ha co-curato il manuale scolastico “Luci sulla storia” (Person).

Ester Armanino (1982) è nata e vive a Genova. Esercita la professione di architetto, tiene laboratori di scrittura creativa e collabora con Il Secolo XIX e La Stampa. Il suo primo romanzo “Storia naturale di una famiglia” (Einaudi, 2011) ha vinto il Premio Kihlgren Opera Prima, il Premio Viadana Giovani, il Premio Zocca e il Premio per la Cultura Mediterranea - sezione Narrativa Giovani. È fra gli autori delle antologie benefiche “Undici per la Liguria” (Einaudi, 2015) e ”Il Ponte” (Il Canneto editore, 2018). Nel 2016 è uscito il suo secondo romanzo “L'arca” (Einaudi). Nel 2019 Salani ha pubblicato il suo primo libro per bambini “Una balena va in montagna”, illustrato da Nicola Magrin. Suoi racconti sono presenti su antologie e riviste. Da poche settimane è in libreria il suo ultimo romanzo, Contare le sedie (Einaudi, 2021).

 

Info Fondazione Pordenonelegge tel. 0434.1573200  [email protected]