Nasce Sistemi Spaziali

Cultura, editoria e grafica si incontrano in Tipografia. Ecco la rassegna dell'associazione Obliquo e pordenonelegge che farà scoprire l'editoria indipendente.

Nonostante il mondo dell’editoria negli ultimi anni abbia sofferto di una generale contrazione delle vendite, qualche eccezione non è mancata, sintomo forse di una trasformazione del settore. Un trend positivo è stato rilevato nell’editoria indipendente fotografica e grafica, dove le piccole case editrici si sono rivelate essere realtà sempre più interessanti da osservare, in grado di attirare ai festival di settore un pubblico più ampio, non solo di appassionati di design.

Proprio per indagare tale fenomeno, nasce Sistemi Spaziali, un ciclo di quattro incontri presso l’ex Tipografia Savio a Pordenone, con editori, grafici e fotografi legati al mondo dell’editoria indipendente in Italia. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Obliquo, recentemente fondata da otto professionisti pordenonesi attivi nel settore del design, e la Fondazione Pordenonelegge. Proprio grazie al patrocinio e al supporto della Fondazione, Obliquo vuole dare spazio in città ad un’editoria giovane ed emergente, che è stata a lungo un fenomeno sotterraneo vissuto grazie al passaparola e ai magazine di settore e ha goduto solo negli ultimi anni di uno sviluppo rapido.

La rassegna Sistemi Spaziali è solo l’inizio di un percorso che vedrà la collaborazione tra le due realtà con l’obiettivo di introdurre il tema dell’editoria indipendente ad un pubblico più ampio, portando per la prima volta a Pordenone volti rilevanti nell’ambito grafico ed editoriale. Sarà inoltre dedicato all’interno di pordenonelegge 2020 uno spazio stabile, a cura dell’associazione Obliquo, dedicato all’inedito dialogo tra grafica indipendente e mondo dell’editoria.

Il luogo scelto per le iniziative di Obliquo è l’Ex Tipografia Savio, una location particolarmente simbolica dove dalla produzione di carta stampata ai primi del ‘900 si è passati alla promozione di quella stessa cultura editoriale.

I primi due incontri, 18 e 29 febbraio, vedranno come protagonisti Marina Caneve, fotografa, che presenta Are they rocks or clouds? una pubblicazione fotografica sulle calamità naturali nelle Dolomiti, e Luca Pitoni, designer editoriale che racconterà al pubblico le sue più significative scelte progettuali con lo studio milanese Tomo Tomo. La rassegna continuerà con la fotografa ed editrice Giovanna Silva, che il 26 marzo introdurrà la sua casa editrice di narrazioni ed esperienze di viaggio Humboldt Books; infine Sistemi Spaziali si concluderà il 16 maggio con Emanuele Brutti e Piergiorgio Casotti, che presenteranno Index G, vincitore del premio Marco Bastianelli come migliore libro di fotografia, un progetto ad immagini che mostra i confini urbani della disuguaglianza negli USA.