Il cardinale Angelo Scola a pnlegge2018

L’arcivescovo emerito di Milano presenterà alla Festa del libro il mémorie “Ho scommesso sulla libertà”, in uscita giovedi’ 23 agosto per Solferino.

«Quando ero vescovo di Grosseto andavo a trovare i malati di Aids, lo stesso ho fatto con le donne del carcere femminile di Venezia. E nelle periferie di Milano…». L’apostolato del cardinale Angelo Scola, insieme ai ricordi di una vita e alla testimonianza intorno ai tre ultimi pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco – uscito pontefice dal Concilio che dava per favorito al trono di Pietro lo stesso Scola – nelle pagine del libro “Ho scommesso sulla libertà”, un intenso racconto autobiografico in forma di intervista – curata dall’inviato di Avvenire Luigi Geninazzi.

E’ Solferino a pubblicare questo mémoire che si presenta a pordenonelegge domenica 23 settembre, alle 11.30 in Piazza San Marco: con Scola e Geninazzi converserà il giornalista Alessandro Zaccuri. Mercoledì 22 agosto il libro sarà presentato anche al Meeting di Rimini. Teologo, vescovo e cardinale, Angelo Scola si racconta dunque per la prima volta in un’autobiografia che attraversa i grandi passaggi storici, prendendo in analisi i problemi più scottanti del presente, dall’immigrazione al dibattito sul fine vita. Ricorda che il papato di Francesco ha rappresentato «un salutare colpo allo stomaco per le Chiese d’Europa», ma denuncia i limiti di una «cultura dell’incontro» che rischia di rimanere solo uno slogan. Il cristianesimo, ricorda, è anzitutto un’esperienza di libertà: una parola chiave che ritroviamo in tutto il corso della sua vita. Angelo Scola, classe 194, è nato a Malgrate. Cardinale, è stato vescovo di Grosseto, rettore della Pontificia Università Lateranense, preside dell’Istituto Giovanni Paolo II, patriarca di Venezia, e arcivescovo di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Una nuova laicità (2007), Buone ragioni per la vita comune (2010), Cosa nutre la vita? (2013), Uomo-donna. Il “caso serio” dell’amore (2016).