Scrivere per il web - 3^ edizione

Tre lezioni dal 21 al 24 marzo con Loredana Lipperini, Francesca Marson, e Stefano Jugo, tre esperti della comunicazione web per scoprire le potenzialità e gli intrecci dei linguaggi online con la più classica comunicazione letteraria.

Come condividere l’amore per i libri: è questo il tema centrale della 3^ edizione della Scuola di comunicazione digitale di Fondazione Pordenonelegge curata da Alberto Garlini

Lunedì 21, mercoledì 23 e giovedì 24 marzo (fascia oraria 19.30-21.00), sono in programma tre lezioni di un’ora e mezza l’una su piattaforma Zoom, affidate a docenti d’eccezione: Loredana Lipperini, voce storica di Fahrenheit e influentissima blogger letteraria, Francesca Marson, una delle più importanti influencer italiane di libri attraverso il blog Nuvole d’inchiostro e ufficio stampa Adelphi e Stefano Jugo, responsabile marketing editoriale e social media manager di Einaudi.
Iscrizioni da mercoledì 16 febbraio fino ad esaurimento dei posti disponibili (in ogni caso entro il 17 marzo).

«È esperienza ormai comune – spiega il curatore, Alberto Garlini – per chi segue il mondo editoriale, quella di andare a cercare sul web informazioni su un romanzo o su un saggio. Se un tempo si leggevano le recensioni sulla carta stampata, oggi guardiamo lo schermo di un pc, leggendo i post del blogger preferito, con il quale si è instaurato un rapporto di fiducia. Ma questa esperienza, che sembra totalmente innovativa, e in certi casi addirittura sorprendente, nasce da un recente passato, che in molti casi è anche un fruttuoso presente, in cui l’amore per i libri veniva e viene raccontato attraverso altri media, altrettanto efficaci, e con linguaggi originali: quelli della radio, dei giornali e delle schede editoriali. Il linguaggio del web nasce da un linguaggio più antico ma altrettanto potente, capace di trovare citazioni, organizzare interviste e dialoghi, proporre polemiche: centrare insomma l’obiettivo di una comunicazione coinvolgente che ora, grazie alla viralità dei social, può raggiungere un pubblico imponente, e non distratto come usualmente si crede».

Il corso si propone di aiutare chi, amando la letteratura, vuole condividere questa passione sul web, attraverso un percorso che si soffermerà su alcuni punti di intreccio fra questo nuovo linguaggio e una più classica comunicazione libraria.
Loredana Lipperini, ci racconterà le differenze, le particolarità di questi due diversi modi di comunicare l’amore per i libri, che tipo di pubblico toccano, e quali intrecci si formano.
Francesca Marson spiegherà come passare da una comunicazione editoriale, a quella più emozionale dei social.
Infine Stefano Jugo si occuperà dell’intreccio tra le complessive strategie di comunicazione di una grande casa editrice e il loro rapporto con i social media, tema quanto mai attuale, in una situazione che vede il declino della carta stampata di fronte alla vivacità del digitale.



Lunedì 21 marzo con il tema Ufficio stampa e influencer: istituzionale contro emozionale? Francesca Marson, ci spiega come i giornali di carta e blog sembrano due mondi lontani, e perfino confliggenti. Da una parte il vecchio, con la sua aurea di autorevolezza e riflessione, dall’altra il nuovo, con le accuse di superficialità e di emozionalità. Ma cosa significa trasmettere il proprio amore per i libri in entrambe le vesti? Come si può prendere il meglio da questi due media?

Si prosegue mercoledì 23 marzo con Come organizzare una campagna social, e quali sono i suoi rischi dove Stefano Jugo, partendo dalla considerazione che i social media sono sempre di più al centro dell’attenzione e delle strategie di comunicazione delle case editrici, proverà a darci qualche suggerimento ai quesiti: Come si costruisce una campagna sui social, quali sono i “trucchi” e le “poetiche”, e quali sono i rischi (e gli errori) più comuni per le aziende che fanno campagne di comunicazione sui social media?

Infine, giovedì 24 marzo con Tra radio e social: storia di una passione divisa in due, Loredana Lipperini ci racconterà come la voce, a metà tra l’essere qualcosa di fisico, che trasmette stati d’animo e discorsi attraverso modulazioni e toni e qualcosa di immateriale, che spesso coincide con l’urgenza di comunicare che è dentro ognuno di noi, può declinarsi sia attraverso la sua fisicità, trasmessa dai ripetitori della radio, sia attraverso la comunicazione social, tenendo presente che la cosa da comunicare è una sola: la passione per i libri.

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