PNLEGGE e la sostenibilità Agenda 2030

La 22^ edizione del festival modulata sull’agenda 2030 e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalle nazioni unite. “Sensibilizzare” come parola chiave dal 15 al 19 settembre: sono circa 200 gli incontri collegati in cartellone, e i grandi autori diventano “testimonial” di sostenibilita’attraverso le loro riflessioni.

Sensibilizzare i cittadini, le imprese, gli enti pubblici, ma anche le scuole e gli studenti che raccoglieranno il testimone della vita sul pianeta: quale migliore occasione, per farlo, di un grande evento di comunicazione e ‘parola’, da due decenni riferimento per il vasto pubblico? Se i libri raccontano il mondo e sono la nostra bussola per leggerlo e interpretarlo, pordenonelegge Festa del Libro con gli Autori, in cartellone dal 15 al 19 settembre, diventa “ambasciatore” di sviluppo sostenibile attraverso la modulazione di molti dei suoi incontri sui 17 Obiettivi di sostenibilità al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Sono circa 200 gli incontri del cartellone che si collegheranno agli Obiettivi 2030, rendendo gli autori veri e propri “testimonial” di sostenibilita’ attraverso le loro riflessioni. dalla riduzione delle diseguaglianze all’impegno contro il cambiamento climatico, dalla produzione e consumo sostenibile all’istruzione di qualità, dalle citta’ inclusive alla promozione di societa’ pacifiche e istituzioni efficaci. Fra le voci in frontline ci sono anche Lilian Thuram, Zerocalcare, Pif, Tito Boeri, Eliana Liotta, Sergio Bellucci, Flavio Valeri, Andrea Segre’, Davide Rondoni, Daniele Zovi, Paolo Baratta e tanti altri. A pordenonelegge 2021 l’istruzione di qualità e “l’opportunità di apprendimento continuo per tutti” indicati dall’obiettivo 4 saranno la vera bussola del festival. E si parlerà per esempio dell’obiettivo 8, che invita a “promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti”, con autori come Luigino Bruni, economista e storico del pensiero economico, che si soffermerà su concetti come “Il capitalismo e il sacro”, e come il giornalista e saggista Sergio Bellucci, che attraverso “AI-Work: La digitalizzazione del lavoro” spiega come le tecnologie digitali rappresentino una importante sfida, una vera e propria «rottura di civiltà e di senso», come quella che segnò il tragitto dall’era della società agricola a quella della società industriale. E ci sarà al festival Flavio Valeri, già chief executive officer di Deutsche Bank Italia. “Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione”, punto 9 degli Obiettivi ONU, è un tema su cui si soffermeranno, fra gli altri, analisti come Antonio Calabrò, presidente del Premio Letteratura d’Impresa che dà voce alle donne e agli uomini protagonisti delle storie di fabbrica, dei laboratori industriali, dei cantieri, delle reti e degli spazi in cui, ogni giorno, si inventano nuovi modi di fare le cose. E l’imprenditore Oscar Farinetti, con la sua nuova autobiografia in cui ripercorre le scelte che lo hanno portato a guardare al suo tempo con sguardo innovativo e dinamico. Anche Tito Boeri e Sergio Rizzo fanno i conti con l’Italia di oggi, che un’emergenza sanitaria ha portato sull’orlo del disastro economico. E gettano uno sguardo in avanti, mostrando le scelte che dovremo fare per garantire ai cittadini uno Stato efficiente. E gli studenti dell'I.T.S.T. "J.F.Kennedy, dal canto loro, racconteranno l’avventura di “LibRobot. Un viaggio alla scoperta del mondo tra supereroi e super-robot”, presentando il loro “Alfio”, la creatura elettronica pluripremiata nei contest di settore.



Ridurre le diseguaglianze è uno dei motori centrali degli Obiettivi di sostenibilità 2030: se ne parla al punto10 dell’Agenda e a pordenonelegge saranno numerosi gli “alfieri” di questa priorità, sotto diversi aspetti: dalla questione razziale, con il nuovo libro dell’ex calciatore Lilian Thuram, alla questione di genere, con la drammatica e insieme avvincente storia della donna rom Marianna A, raccolta e raccontata da Luigi Nacci. Anche le città e comunità sostenibili, tema dell’obiettivo 11, saranno fra i leitmotiv al festival, con tanti incontri, così come gli obiettivi legati al contrasto del cambiamento climatico, con gli ultimi saggi di Mauro Varotto sui temi dell’antropocene, di Andrea Segrè e Ilaria Pertot che firmano “Il libro del futuro”. Intorno al consumo responsabile e alla produzione agroalimentare sostenibile, filo rosso del dodicesimo obiettivo, si confronteranno Eliana Lotta, che ha indagato il cibo del futuro, e Cinzia Scaffidi con “Il prodotto e la cura”.

 

Si parlerà anche della necessità di “promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci” (obiettivo 16) insieme a relatori come Pif, con il racconto di una incredibile storia di resilienza alle mafie e all’inerzia delle istituzioni; come Zerocalcare, con il suo “Kobane calling oggi”, e come Gustavo Zagrebelsky, Gennaro Sangiuliano, Kader Abdolah, Yigal Leykin, Taner Akçam, Antonia Arslan, Luca Palamara e Alessandro Sallusti. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età”, obiettivo numero 3 dell’Agenda 2030, è un filo rosso sotteso alla presentazione delle riflessioni e delle storie di Daniele Zovi, Lorenzo Marone, Davide Rondoni, Barbara Mazzolai, mentre il networking per il conseguimento degli obiettivi è strettamente legato ai saggi di Mauro  Magatti, Andrea Dusi e Cristina Pozzi, Alberto Casadei.