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Flavio Frigè

Flavio Frigè a soli 17 anni, mentre lavorava sul tetto di un capannone, sfiora i cavi della corrente e rimane folgorato. Dopo un lungo ricovero ospedaliero e l’amputazione delle gambe e di un avambraccio, viene inviato al Centro Inail di Budrio dove scopre le protesi con le quali dovrà convivere. Flavio, dopo un lungo periodo di sconforto, riesce a reagire affrontando in modo determinato la sua “seconda vita”, come racconta nelle scuole e nelle fabbriche. Da anni Flavio è entrato a pieno titolo nel gruppo di Ocjo, tiene la scena da attore consumato, la platea è catturata dal racconto, il silenzio è totale, gli sguardi non si distaccano dal palcoscenico, qualche occhio arrossato dà il segno del coinvolgimento, i presenti apprezzano la serenità del racconto e il riscatto di una vita che pareva perduta. L’immagine di quel ragazzo di 17 anni che su quella tettoia ha lasciato la sua prima vita rimane scolpita per sempre nella mente di chi lo ascolta.

MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE 2016 ORE 10:00
Spazio Ellero, Piazzale Ellero dei Mille

Incontro con Piero Vigutto. Intervengono Flavio Frigè e Bruzio Bisignano

PRENOTAZIONI PER LE SCUOLE SUPERIORI DALLE ORE 8.00 DI VENERDÌ 2 SETTEMBRE ALLE ORE 18.00 DI LUNEDÌ 12 SETTEMBRE