Le prime di pordenonelegge

Ventidue grandi autori italiani e stranieri sceglono il festival pordenonese per presentare le loro novità editoriali: Jussi Adler-Olsen, Martin Amis, Natalino Balasso, John Banville, Adrián Bravi, Pierluigi Cappello, Sveva Casati Modignani, Antonio Caprarica, Ildefonso Falcones, Maylis De Kerangal, Claudia Durastanti, Angelo Floramo, Ibrahim Kane Annour, Yan Lianke, Diogo Mainardi, Vito Mancuso, Dina Nayeri, Aleksej Nikitin, Antonio Pascale, Arturo Pérez-Reverte, Andrea Segre’, Lorenza Stroppa&Flavia Pecorari.

Saranno alla 14^ edizione di pordenonelegge.it - Festa del Libro con gli Autori, in programma dal 18 al 22 settembre, per anticipare al pubblico del festival in prima assoluta i libri e i film di cui si parlerà il prossimo autunno. Il festival è curato da Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il programma è on line sul sito www.pordenononelegge.it (tutti gli autori in prima saranno protagonisti di incontri stampa riservati agli accreditati al festival).

Con “Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra” (Einaudi) si presenterà in prima nazionale a pordenonelegge Martin Amis, insignito dal festival del premio FriulAdria “La storia in un romanzo” 2013. Sabato 21 settembre (ore 18, Teatro Verdi) l’autore incontrerà il pubblico e racconterà la sua ultima fatica letteraria, ritratto ultra realistico di una vera e propria "egemonia sottoculturale globale". “Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra” tratteggia un circo mediatico inglese di "nani e ballerine" che suona familiare anche a noi italiani, disegnato fra sarcasmo e indignazione sulla scia della grande tradizione inglese della satira sociale, da Swift a Ballard. Sempre per Einaudi uscirà in settembre il nuovo libro di Antonio Pascale, “Le attenuanti sentimentali”: un flusso di pensieri che si susseguano indisciplinatamente, in una sorta di "intasamento democratico" in cui il problema del riscaldamento globale ha lo stesso valore di un bottone che si stacca da un vestito. Lo scrittore sarà al festival domenica 22 settembre (ore 15, Ridotto del Teatro Verdi), in dialogo con Chiara Valerio. Edita Einaudi anche l’ultima fatica letteraria di Diogo Mainardi, scrittore, giornalista e commentatore televisivo brasiliano: “La caduta”, in uscita a settembre, ripercorre con ironia, forza e spiazzanti paradossi gli eventi che hanno segnato la nascita del primo figlio dell’autore, Tito, colpito da paralisi cerebrale in seguito a un errore medico. Sarà presentato al festival in forma di reading giovedì 19 settembre (ore 21.30, Convento di San Francesco), con letture a cura di Tiziano Scarpa.

 

Il tango della vecchia guardia” titola il nuovo romanzo dello scrittore Arturo Pérez-Reverte, già vincitore della prima edizione del Premio FriulAdria La storia in romanzo: con questo libro, storia di un amore come il tango -ambiguo e tormentato, sensuale e travolgente – il grande autore spagnolo entra ufficialmente nel catalogo Rizzoli e si presenta in anteprima a pordenonelegge (sabato 21 settembre, ore 18 Piazza della Motta) in dialogo con Luca Crovi. Sempre per Rizzoli uscirà anche il romanzo del poeta friulano Pierluigi Cappello, “Questa libertà”: ricordi e immagini folgoranti fra dimensione personale e storia, in un itinerario della memoria che si snoda attraverso incontri, avvenimenti, luoghi e persone. Appuntamento domenica 22 settembre (ore 17, Auditorium Istituto Vendramini) per un’Intervista condotta dai Stas' Gawronski con letture a cura dell’attore Giuseppe Battiston. Sempre al festival Pierluigi Cappello sarà protagonista di un incontro sulla sua poesia, in dialogo con la regista Francesca Archibugi che gli ha voluto dedicare un documentario (sabato 21 settembre, ore 17 Auditorium Istituto Vendramini).

 

Sarà un’anteprima assoluta quella di Ildefonso Falcones a pordenonelegge: l’autore anticiperà infatti il suo romanzo “La danzatrice scalza” (Longanesi), in uscita nel mese di novembre in Italia, con l’incontro in programma sabato 21 settembre (ore 16, piazza San Marco). Ed è attesissimo il dialogo con l’autore cinese Yan Lianke, intervistato da Renata Pisu sulla “Cina fra ricordo e modernità”: un filo rosso sotteso anche al nuovo romanzo dello scrittore edito Nottetempo, “Pensando a mio padre”, in libreria dal 20 settembre. L’occasione davvero imperdibile per ascoltare una voce pluripremiata e al tempo stesso più volte censurata, in Cina.

 

John Banville, talento narrativo fra i più brillanti della scena anglosassone, vincitore del Book Prize 2005, sarà a pordenonelegge con il nuovo romanzo “Un’educazione amorosa” (Guanda), intervistato dal critico Masolino D’Amico domenica 22 settembre (ore 17.30 – palazzo Montereale Mantica). E il giallista danese Jussi Adler-Olsen, per la gioia dei lettori dell’ispettore Carl Mørck e della sua Sezione Q, torna in libreria il 18 settembre, sempre per Marsilio, con “Il messaggio nella bottiglia”: lo presenterà in anteprima al festival domenica 22 settembre (ore 16, Auditorium Istituto Vendramini), in dialogo con Roberto Costantini. Mentre l’italo-argentino Adrián Bravi esce il 18 settembre con “L’albero e la vacca” per il marchio INDIES, una formula inedita di collaborazione tra Feltrinelli e le migliori case editrici indipendenti, in questo caso Nottetempo. E’ la storia di un divorzio raccontato da una voce narrante dolente e stralunata, quella di un bambino di otto anni, Adamo, che osserva i suoi genitori separarsi, sotto effetto delle bacche allucinogene di un albero di tasso. Al festival domenica 22 settembre, alle 19, nel Chiostro della Biblioteca Civica.

In prima nazionale per Feltrinelli approda a pordenonelegge l’autrice francese Maylis De Kerangal: “Nascita di un ponte”, in uscita il 4 settembre, racconta un immaginario West contemporaneo ai margini della giungla e della storia. L’autrice lo presenterà in dialogo con Fabio Gambaro sabato 21 settembre (ore 17, Ridotto del Teatro Verdi). E un’altra voce femminile, quella dell’autrice iraniana Dina Nayeri, intreccerà a pordenonelegge (sabato 21 settembre, ore 19 Auditorium Istituto Vendramini) le trame di un doppio destino per due gemelle, che si ritroveranno con “Tutto il mare fra di noi”, una in un villaggio dell’Iran sconvolto dalla rivoluzione khomeinista e l’altra negli Stati Uniti. In libreria per Piemme da inizio settembre, è il fortunato romanzo d’esordio della scrittrice, un caso editoriale tradotto e venduto in 20 Paesi.

Sempre sul fronte delle ospitalità internazionali, spicca al festival la presenza dell’autore ucraino Aleksej Nikitin, pubblicato per la prima volta in Italia da Voland col suo “Istemi”: un giallo che racconta le contraddizioni dell’Ucraina sospesa fra nostalgie comuniste e capitalismo sfrenato. Sabato 21 settembre (ore 17.30, palazzo della Provincia) lo scrittore racconterà il romanzo, in dialogo con Laura Pagliara.

 

Sono tre le novità firmate da Sperling&Kupfer, presentate in prima a pordenonelegge 2013: “Il romanzo dei Windsor. Amori, intrighi e tradimenti in trecento anni di favola reale” è la nuova prova d’autore del giornalista Antonio Caprarica, volto fra i più familiari dei corrispondenti Rai. «I personaggi che incontrerete in questo libro – spiega l’autore - sono così eccessivi nei difetti, nell’accanito inseguimento del piacere, nelle svergognate eccentricità da fornire materiale più al romanziere che al saggista. E confesso di averli raccontati soprattutto con questo spirito». In uscita martedì 17 settembre, il libro sarà presentato al festival domenica 22 settembre, alle 11.30 in Piazza della Motta.

Sveva Casati Modignani, intervistata da Gloria De Antoni (venerdì 20 settembre, ore 18 Auditorium Istituto Vendramini) porta a pordenonelegge “Palazzo Sogliano”: da una delle firme più amate della narrativa contemporanea - i suoi romanzi, tradotti in venti Paesi, hanno venduto oltre undici milioni di copie – arriva una nuova grande storia ambientata nel mondo affascinante e poco conosciuto dei corallari. E infine, sempre edito da Sperling&Kupfer è il secondo capitolo della fortunatissima saga fantasy lanciata lo scorso anno a pordenonelegge dalle autrici venete Lorenza Stroppa e Flavia Pecorari, in arte Bianca Leoni Capello. “Dark Heaven. L’abbraccio dell’angelo” prosegue con emozionanti colpi di scena la storia d’amore di Virginia e dell’angelo caduto Damien. Appuntamento sabato 21 settembre, alle 17, nel Chiostro della Biblioteca Civica. Sul versante dei nuovi narratori italiani, pordenonelegge racconta il secondo romanzo di Claudia Durastanti: “A Chloe, per le ragioni sbagliate” (Marsilio), che segue l’esordio-rivelazione diUn giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra e sarà presentato sabato 21 settembre (ore 10.30, palazzo Montereale Mantica).

 

Il principio passione”, edito Garzanti, è il titolo del nuovo saggio del teologo Vito Mancuso, l’autore di “Io e Dio”. «Negli anni mi sono spesso chiesto se questo mondo e questa vita meritassero di essere amati oppure no, se gli uomini meritassero di essere amati oppure no, se Dio meritasse di essere amato oppure no, rimanendo il più delle volte senza una risposta soddisfacente dal punto di vista teorico», spiega l’autore che presenterà il libro sabato 21 settembre (ore 12, Palazzo della Provincia).

 

Anche quest’anno pordenonelegge dedica uno sguardo articolato ai temi della nuova economia “sostenibile”: al festival (sabato 21 settembre, ore 15.30, palazzo Montereale Mantica) torna l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, da sempre in prima linea per promuovere un’ ”economia ecologica”. A pordenonelegge, in prima nazionale Segrè presenterà il nuovo rapporto “Libro verde dello spreco: l’energia”, pubblicato da Edizioni Ambiente, realizzato nell’ambito della campagna europea “Un anno contro lo spreco”.

 

Due le proposte di Ediciclo editore, in prima al festival: si intitola “Balkan circus” il libro di Angelo Floramo, a metà tra reportage narrativo di viaggio e mappa dell’anima. L’autore lo presenterà domenica 22 settembre (ore 17, Libreria Quo Vadis) con la giornalista e fotografa Monika Bulaj e Maurizio Crema, giornalista, esperto di Balcani. “Il deserto negli occhi” titola invece il libro autobiografico del ‘Tuareg’ Ibrahim Kane Annour, scritto a quattro mani con la giornalista Elisa Cozzarini. Un amarcord della guida turistica costretta a lasciare il suo deserto per la persecuzione politica subita in Niger. Adesso Ibrahim Kane Annour è approdato a Pordenone, capitale italiana dei Tuareg, e si è integrato. Racconterà la sua storia venerdì 20 settembre (ore 19, Chiostro della Biblioteca Civica), in dialogo con Michele Sasso ed Elisa Cozzarini.

 

Iinfine, per la prima volta nella sua storia pordenonelegge diventa editore. L’idea è nata da Natalino Balasso che ha proposto al festival una collaborazione: la produzione di un libro che eviti i normali canali di distribuzione per mettersi a disposizione del pubblico nei soli 5 giorni della manifestazione. Ecco che nasce Il libro del scritore, prima raccolta dei testi di un personaggio creato dallo stesso Balasso sul web: il Scritore. Natalino Balasso, protagonista al festival anche del rave letterario Carnediromanzo, con Massimo Cirri e Simone Marcuzzi (sabato 21 settembre alle 22 Palaprovincia), presenterà il libro domenica 22 settembre, alle 19 in piazza della Motta.

 

pordenonelegge.it è un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio I. A. A. di Pordenone attraverso la propria Azienda Speciale ConCentro e la Fondazione pordenonelegge.it e sostenuta da Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comune di Pordenone, Fondazione CRUP, Pordenone Fiere, Banca Popolare FriulAdria e Cinemazero.

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