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Vitalij Aleksandrovič Sentalinskij

Vitalij Aleksandrovič Šentalinskij, (Kemerovo, 7 ottobre 1939) è stato in gioventù un poljarnik, un ricercatore dell'Artico, dove ha compiuto diverse spedizioni per monitorare le femmine degli orsi bianchi. Si è poi dedicato attivamente alla letteratura. Ha scritto cinque volumi di versi e cinque in prosa, tra cui una trilogia che lo ha fatto conoscere anche al di là dell'oceano (Raby svobody, Schiavi della libertà; Prestuplenie bez nakazanija, Delitto senza castigo; Donos na Socrata, Delazione contro Socrate). In Italia è stato pubblicato I manoscritti non bruciano (Garzanti 1994), racconto dell’ esperienza come capo commissione alla Lubjanka. Altri tre volumi, che sono il risultato di quelle ricerche negli archivi della Lubjanka come direttore della Commissione da lui creata per ridare la parola agli scrittori che avevano subito la repressione staliniana, non sono ancora stati pubblicati.

L'impresa di Šentalinskij fu considerata da tanti una vera e propria follia. Un intero anno fu interamente speso soltanto per creare quella Commissione e un altro anno per attraversare i portoni della Lubjanka, che gli ostacoli eretti dal KGB e dalla Procura a difesa dei segreti lì custoditi volevano rendere impenetrabile.

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2016 ORE 11:00
Ridotto del Teatro Verdi

Con Luciana Vagge Saccorotti e Vitalij Aleksandrovič Šentalinskij