Incontro reading con Charles Simic. Intervista di Maurizio Cucchi
Charles Simić (Dušan Simić) è nato a Belgrado, da dove è emigrato negli Stati Uniti all’età di 16 anni nel 1954, in tempo per conoscere le lacerazioni della guerra e del dopoguerra. Negli Stati Uniti comincia a farsi conoscere come poeta negli anni Settanta: le immagini nitide, le invenzioni allucinate della concretezza, una pressione costante esercitata su una lingua di apparente uso quotidiano, hanno fatto di lui uno dei poeti americani ritenuti oggi tra i più significativi. Una poesia di atmosfere e allo stesso tempo quasi metafisica, seguendo l’idea che l’opera deve dire qualcosa di più di quello che il suo stesso autore è, o soltanto vorrebbe essere.