AUTORI

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutti
Matjaž Zupančič
Matjaž Zupančič continua la tradizione del dramma dell'assurdo consolidato dai classici che, come ad esempio Ionesco, sperimentano il linguaggio, i lapsus e i giochi di parole. Tuttavia l'autore prende in considerazione anche successive evoluzioni provenienti soprattutto dallo spirito anglosassone per il nonsense, quel particolare tipo di assurdo che si aggrappa ai significati letterali, e gioca con automatismi e compulsitivià, con il fantastico, con salti irrazionali e giochi linguistici di ogni sorta. Un forte influsso sulla sua scrittura deriva dalla sua simpatia per la letteratura di genere e dal cinema – specie dai film del brivido. Nella sua importante dimensione fantastica si scorge anche l'influenza della psicoanalisi teoretica, non tanto nelle caratterizzazioni quanto nella più vasta critica all'ideologia intesa come parziale verità e nella messa a nudo dei sintomi sociali. E' soprattutto nelle prime opere che tematizza l'intimità – gli uomini o vogliono arrivare ed entrare in uno spazio preciso, talvolta intimo, oppure non possono uscirne. L'individuo è esposto alla massa uniformata che pretende da lui che vi si adegui. Le opere di Zupančič ritengono che l'inferno siano gli altri, e che il mondo attorno a noi voglia sottrarci la possibilità di rimanere individui (Izganjalci hudiča – Gli esorcisti, Goli pianist – Il pianista nudo). In questi testi l'autore svela meccanismi che trasformano i buoni propositi in finalità rigide e totalitarie a causa di eccessi nei dettagli e un'esagerata ortodossia, e sfociano nel terrore (Vladimir). Negli ultimi anni troviamo in Zupančič una frequente critica al consumismo e alla realtà forgiata dai media. Hodnik (Il corridoio) tratta dei retroscena di un reality show, dell'apparente e fatale rifiuto dell'incessante controllo della telecamera. Razred (Classe) ci mette a confronto con un gruppo di esperti della comunicazione che formano l'ambizioso candidato; in Reklame, seks in požrtije (Pubblicità, sesso e abbuffate) siamo alle prese con dei moderni borghesi e il loro stile di vita, Shocking shopping tratta della ricerca di articoli in saldo, ultimo rifugio dell'avarizia in tempi di consumi esagerati e generalizzati. Le opere di Zupančič si sviluppano in crude battute iperboliche (???) e spesso umoristiche, e giochi di parole e fraintendimenti ne sono l'inconfondibile cifra.