AUTORI

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Simona Semenič
Simona Semenič appartiene alla più giovane generazione di autori di teatro; i suoi lavori si scostano dalle definizioni univoche e si avvicinano alla frammentarietà della drammaturgia contemporanea che mette in luce la stratificazione della soggettività. Sembra che nelle proprie opere cerchi sempre nuove possibilità di aggredire l'orizzonte delle aspettative. In uno dei suoi primi lavori, dal titolo Jaz, zrtev (Io, vittima), portato in scena da lei stessa, fa i conti con la propria epilessia in modo straordinariamente orginale, personale e immediato, ma al contempo complesso e distanziato, formalizzato, fortemente impegnato e per niente patetico. Nell'opera Nisi pozabila, samo ne spomniš se več (Non hai dimenticato, semplilcemente non ti ricordi più) in modi elittici e intrisi di segretezza tratta il rapporto tra due gemelli - fratello e sorella - e il marito di lei: l'arte e i compromessi che ci creiamo per la pura sopravvivenza e il progressivo indebolirsi della mancanza di questi (il progressivo aumentare di questi) – tutto in abili modi compositivi che lentamente svelano inganni e bugie. La situazione ontologica dei gemelli rimane a lungo non chiarita, appare come uno scontro interiore tra maturità e giovanile allegria e sfrenatezza. 5fantkov.com (5ragazzi.com), rifacendosi già nel titolo ad un successo internazionale affronta il tema dei giochi infantili, che altro non fanno se non riflettere il mondo degli adulti. I grandi eroi dei fumetti e dei cartoni animati, le guerre e l'inarrestabile competitività, è quanto ricevono gli adolescenti dalla famiglia e dal mondo che li circonda. Così i ragazzi, giocando, si accostano al mondo reale e si preparano a farvi ingresso, ma questo attraverso la lotta per una posizione nella gerarchia sociale, si ridurrà di nuovo a presa in giro, gara, competizione. Ma nei giochi d'infanzia già si rivela che l'unico modello a loro disposizione, la famiglia di origine, è in certi segmenti patologico. Ciò che abbiamo a suo tempo definito il nucleo di base della società, è oggi deformato e rappresenta la metastasi dell'intero tessuto sociale, la degenerazione è insita già nell'educazione e in analoghe istituzioni.

Traduzione Patrizia Vascotto