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Vinko Möderndorfer
Vinko Möderndorfer è uno dei più fecondi e versatili artisti sloveni. Regista di teatro, di opere liriche e di cinema, narratore, poeta e drammaturgo, offre un'ampia gamma di proposte teatrali. Scrive commedie che coprono l'intero panorama dalle commedie di situazione, composte in un perfetto e calcolato stile Feydeau (Travestitska svatba – Nozze travestite), a più blande commedie di carattere, a satire politiche, specie sulle anomalie del passaggio da socialismo a capitalismo così come si sono presentate con l'indipendenza slovena. Na kmetih (Nei campi) colloca in un'idillica ambientazione le peripezie che ruotano attorno ad un commercio di armi che già da vent'anni crea discordie tra fazioni politiche diverse; Mrtve duše (Anime morte), evocando atmosfere gogoliane con mercatura di morti, tratta in maniera grottesca delle manipolazioni - di diversa natura - sui fatti del secondo dopoguerra, quando in Slovenia i vincitori uccisero i collaborazionisti e attorno alla pietà verso i giustiziati delle frettolose liquidazioni di massa si continua a combattere una feroce lotta ideologica. Tri sestre (Le tre sorelle), Nežka se moži (Nežka si sposa) e Hamlet in Ofelija (Amleto e Ofelia) parafrasano tra le righe alcuni classici di riferimento – da Cechov a Shakespeare alla prima commedia slovena di epoca illuminista (opera di Tomaž Linhart) in cui, in uno stile polemico e arguto, si narra del futuro sposo (un servo perspicace ed intrigante) che tenta di abbindolare l'appetito del barone per lo jus primae noctis. Non meno importante è l'opera seria di Möderndorfer; Lep dan za umret (Una buona giornata per morire) mette a confronto una madre e una figlia, quest'ultima ex punk e appartenente ad una generazione postutopica e senza prospettive. In un lungo tormentato contrasto le due si gettano addosso ogni sorta di rimprovero per concludere che non tutto è ancora perduto. Mefistovo poro?ilo (Mefisto a rapporto) tratta degli anni predemocratici, in cui la gente si costruiva la carriera collaborando con i servizi segreti e agendo come delatori, mentre altri per queste delazioni morivano.
La cifra stilistica di Möderndorfer è, in ogni caso, l'impegno - che si occupi di emarginati oppure di casi notori e famigerati; dietro la rifinitezza accurata dell'artigiano percepiamo la volontà di opporre resistenza e il tentativo di dare voce a quanti, nella società, ne sono rimasti privi.