AUTORI

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Gillo Dorfles
Nasce a Trieste il 10 aprile 1910. E’ pittore, critico d'arte e filosofo italiano. Insegna estetica presso le università di Trieste e Milano. A partire dagli Trenta svolge un'intensa attività di critica d'arte e saggistica. Nel 1948 fonda con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet il MAC (Movimento Arte Concreta). Nel 1949 e nel 1950 tiene due mostre personali alla Libreria Salto di Milano e, per tutti gli anni Cinquanta, partecipa alle numerose collettive del MAC in Italia e all'estero. Tra le partecipazioni più importanti: la mostra del 1951 alla Galleria Bompiani di Milano; l'esposizione itinerante in Cile e Argentina del 1952; la grande mostra Esperimenti di sintesi delle arti del 1955 alla Galleria del Fiore di Milano.
Una vivace attività teorica a base di articoli, manifesti, testi e saggi, a sostegno e precisazione delle posizioni del gruppo si accompagna all’attività pittorica. Nel 1956 è tra i promotori dell’ADI, l’Associazione per il Design Industriale. Considerevole è il suo contributo allo sviluppo dell’estetica italiana del dopoguerra, a partire da Il discorso tecnico delle arti (1952), cui hanno fatto seguito tra gli altri Il divenire delle arti (1959) e Nuovi riti, nuovi miti (1965). E’ inoltre autore di numerose monografie di artisti del passato e contemporanei (Bosch, Dürer, Lyonel Feininger, Wols, Toti Scialoja), di due importanti volumi dedicati all’architettura (Barocco nell’architettura moderna e L’architettura moderna) e del celebre saggio del 1963, Il disegno industriale e la sua estetica.