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Oliviero Beha
Nato a Firenze nel 1949, si è laureato in Italia in Lettere (Storia medioevale) e in Spagna in Filosofia (Storia d'America).
Inizia a fare il giornalista con TuttoSport e Paese Sera, del quale è corrispondente da Milano.
Dal 1976 al 1985 è a Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi.
Editorialista e commentatore anche politico per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per l'Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo "Va' pensiero", un contenitore culturale in onda su Raitre tutte le domeniche. Ancora per Raitre, nella stagione 89/'90, conduce sempre con Andrea Barbato, all'interno di "Fluff", la "Gazzetta dello spot", un'analisi critica del mondo della pubblicità.
Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all'estero. Ancora per Raitre, nel 1991, progetta e realizza "Un terno al lotto", il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.
Nell'aprile 1992 dà vita a "Radio Zorro", il programma di servizio di RadioRai più premiato negli ultimi anni: dopo tre stagioni di programmazione breve - venti minuti tutte le mattine sulle frequenze di Radiouno - nell'ottobre '95 la trasmissione si fonde con lo storico "3131". "Radio Zorro 3131" diventa il caso radiofonico dell'anno: oltre 100 mila richieste di intervento piovono in redazione da tutta Italia e nel corso dell'ora e mezza di diretta arrivano in media 300 telefonate.
Al successo radiofonico, che lo accredita come uno dei giornalisti più noti ed autorevoli nel panorama italiano della comunicazione, si lega quello televisivo: dal novembre '95 al giugno '96 Beha conduce anche una versione televisiva di successo del suo programma: "Video Zorro", prodotto dalla struttura di Videosapere, va in onda tutti i giorni, dalle 13,35 alle 13,55, su Raitre.
L'ultimo impegno televisivo di Oliviero Beha è "Attenti a quei tre", trasmissione del Palinsesto Notturno della Rai dedicata ai problemi della giustizia, in onda, dal giugno '96 al luglio '97, su Rai Uno e Rai Tre, con tre appuntamenti settimanali.
Dal settembre 1998 è di nuovo ai microfoni di Radiorai con "Radioacolori" in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, su Radiouno, fino a quando - nel settembre 2004 - la tanto seguita trasmissione radiofonica viene improvvisamente soppressa.
È autore di testi teatrali rappresentati, in stagione e festival, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, che hanno vinto diversi premi: con All'ultimo stadio il Selezione Bancarella, con Anni di cuoio il Chianciano, con Inverso il Selezione Viareggio e il Biella, con Ripercussioni il Capua-Mediterraneo, etc.
È membro della sezione italiana del Club di Budapest.
È tuttora editorialista in riviste a diffusione internazionale come Leadership medica, nonché relatore in convegni prestigiosi sul linguaggio, la comunicazione, l'ambiente, le istituzioni, lo sport, e dal 2005 è commentatore per l'Unità.
Ha vinto nel dicembre del 2000 il Premio "Mario Pastore - Giornalista per l'Ambiente" seconda edizione, indetto dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).
Ha vinto ad ottobre 2001 il prestigioso premio Guidarello per il giornalismo d'autore per la radiofonia.
Dal 2001 al 2006 è docente di "Sociologia dei processi culturali e comunicativi" alla Facoltà di Architettura Valle Giulia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Il suo primo romanzo, Sono stato io (Marco Tropea Editore, tre edizioni), è in libreria nel 2004.
L'anno dopo pubblica Crescete & Prostituitevi (BUR) e Trilogia della Censura (Avagliano Editore).
Nel 2006 è la volta di Diario di uno spaventapasseri (Marco Tropea Editore) e Indagine sul calcio (BUR, Oliviero Beha e Andrea Di Caro).