AUTORI

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Tullio Telmon
Ha studiato all'Università di Torino, presso la quale dal 1994 è ordinario di Dialettologia italiana, dopo essere stato assistente e professore incaricato presso l'Università di Amsterdam (1967-1972), ricercatore presso l'Università 88 di Torino e professore associato presso quella di Chieti (1988-1994). I suoi interessi scientifici sono rivolti, oltre che verso la dialettologia ("Fondamenti di Dialettologia italiana" con C. Grassi e A.A. Sobrero, Bari 1997), verso la sociolinguistica ("Le minoranze linguistiche in Italia"Alessandria 1992) e la geolinguistica (è responsabile scientifico dell' "Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale"). Le ricerche più recenti si sono orientate verso i problemi della multimodalità della comunicazione e la gestualità ("Tra il dire e il fare", Alessandria 1998) e verso la dialettologia percezionale . La sua dialettologia, dal punto di vista teorico e metodologico, è fortemente orientata sul versante etno-antropologico: sia per il tentativo di coerente sviluppo della tradizione nella ricerca onomasiologica, sia per il costante richiamo allo speciale ruolo che il parlante svolge non soltanto nella prassi dell'indagine sul terreno ma anche e soprattutto nella rielaborazione mentale dell'agire linguistico come agire sociale. Proprio per incentivare questo versante della dialettologia, ha promosso ed organizzato il convegno internazionale dal titolo "Che cosa ne pensa oggi Chiaffredo Roux. Percorsi della dialettologia percettiva all'alba del nuovo millennio" (Bardonecchia, 2000), che si è rivelato fondante, in Italia, per la cosiddetta Dialettologia percezionale.