AUTORI

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Fleur Jaeggy
Fleur Jaeggy è nata a Zurigo, ha vissuto a lungo a Roma e dal 1968 abita a Milano.Nel 1968 pubblica il suo romanzo d’esordio, Il dito in bocca. Nel 1971 esce il secondo romanzo, L’angelo custode, seguito nel 1980 da Le statue d’acqua, tradotti in Spagna e in Germania. I beati anni del castigo viene pubblicato nel 1989, e riceve l’anno dopo il Premio Bagutta. All’ultima fase della produzione di Fleur Jaeggy appartengono i racconti de La paura del cielo (1994, Premio Moravia) e il romanzo Proleterka (2001) che è valso all’autrice, tra gli altri, il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2002 e che Susan Sontag ha scelto come libro dell’anno 2003 sulle pagine del Times Literary Supplement. Alla scrittura narrativa Fleur Jaeggy alterna traduzioni (sue sono le versioni italiane di Vite immaginarie di Marcel Schwob e di Gli ultimi giorni di Immanuel Kant di Thomas de Quincey ) e testi critici - su Schwob, de Quincey, Keats e Robert Walser. I suoi libri, pubblicati in Italia da Adelphi, sono tradotti in 18 paesi.