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Alberto Bevilacqua
Alberto Bavilacqua è nato a Parma il 27 giugno 1934. Attira fin da giovane l'attenzione di Leonardo Sciascia, che gli fa pubblicare la prima raccolta di racconti "La polvere sull'erba" (1955). Esordisce come poeta nel 1961 pubblicando "L'amicizia perduta". Il successo internazionale arriva però con l'ormai celeberrimo "La Califfa" (1964), diventato film (da lui stesso diretto) e interpretato da Ugo Tognazzi e Romy Schneider.
La sua produzione narrativa, sempre accompagnata da grande successo, ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti, fra cui l'apprezzamento dei maggiori premi letterari italiani: fra i suoi titoli premiati troviamo "L'occhio del gatto" (1968, Premio Strega), "Un viaggio misterioso" (1972, Premio Bancarella) e "I sensi incantati" (1991, premio Bancarella).
Intensa e continua, da sempre parallela e mai subordinata all'attività di narratore, la produzione poetica di Bevilacqua è raccolta nelle opere: "La crudeltà " (1975), "Immagine e somiglianza" (1982), "Vita mia" (1985), "Il corpo desiderato" (1988), "Messaggi segreti" (1992) e "Piccole questioni di eternità" (Einaudi 2002). Le opere di Bevilacqua sono state ampiamente tradotte in Europa, Stati Uniti, Brasile, Cina e Giappone.