I Millenials a pordenonelegge 2017

Intorno ai ‘millennials’, la cosiddetta “Igeneration” - alla quale fanno capo i ‘nativi digitali’ venuti al mondo qualche anno prima e dopo il Duemila – pordenonelegge propone un percorso speciale del suo cartellone con incontri, dialoghi, confronti, esperienze e progetti per la generazione che guidera’ il mondo.

Coniugare le ragioni della “rivoluzione digitale“ con il gusto per la vita reale è la sfida di conciliazione fra generazioni diverse del nostro tempo. Ed è questo il leitmotiv del nuovo libro di Aldo Cazzullo, Metti via quel cellulare. Un padre, due figli. Una rivoluzione”, in uscita per Mondadori il 19 settembre: il giornalista lo presenterà in anteprima a pordenonelegge 2017 domenica 17 settembre (Piazza San Marco, ore 17), incrociando così uno dei temi caldi di questa 18^ edizione del festival, in programma dal 13 al 17 settembre. Intorno ai ‘millennials’, la cosiddetta “Igeneration” - alla quale fanno capo i ‘nativi digitali’ venuti al mondo qualche anno prima e dopo il Duemila – pordenonelegge propone un percorso speciale del suo cartellone con incontri, dialoghi, confronti, esperienze e progetti per la generazione che guidera’ il mondo.

Novità attesa, in quest’ambito, è il libro dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore del movimento “spreco zero” e delle grandi campagne per l’educazione alimentare: “Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione Z” titola il volume Mondadori, un vero e proprio “manifesto” per la iGeneration in cerca del pro­prio futuro, di inclusione, di maestri di vita, di un dolce «stilmedio» basato sull’equilibrio e la cura degli altri, sulla sostenibilità ecologica, sulla circolarità dell’economia. Appuntamento sabato 16 settembre alle 15 nel Convento di San Francesco, l’autore dialogherà con la giornalista di Radio 24 Alessandra TedescoChe i Millennials si scontrino con una formazione arretrata e spesso inadeguata è la tesi di un grande economista, Jean – Paul Fitoussi, e del suo coautore Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss Guido Carli di Roma: nel segno del life Largelearning presenteranno il loro libro “Erostudente. Il desiderio di prendere il largo” (Rubettino) mercoledì 13 settembre, alle 12 nel Convento di San Francesco, in dialogo con il direttore del quotidiano Il Mattino di Padova, Paolo Possamai.

Ma agli studenti fa più comodo il talento o il carisma? Della necessità di un mix adeguato, in grado di valorizzare in futuro il lavoro di squadra parlerà al festival sabato 16 settembre (Convento di San Francesco, ore 19) il coach Gian Paolo Montali, autore de ”Il parafulmine e lo scopone scientifico. Come diventare un vero leader nel lavoro e nella vita” (Rizzoli), in dialogo con il giornalista Antonio Liberti. Montali è fra i coach più vincenti di sempre con 25 anni di attività, 5 scudetti, 16 coppe, un mondiale, 2 ori europei e un argento olimpico. Traguardi seguiti dai ruoli dirigenziali alla Juventus e alla Roma e oggi dal ruolo di Direttore generale del “Progetto Ryder Cup”, la principale manifestazione di golf al mondo.  Attesissimo, domenica 17 settembre alle 16 al Teatro Verdi, sarà l’intervento del direttore di Sette – il magazine settimanale del Corriere della Sera -  Beppe Severgnini, che al festival porterà le sue 7 regole per il lavoro: “7 per 7. Un settimanale e sette cose utili per il lavoro di tutti”. Per i giovani riferimenti preziosi intorno al lavoro creativo del XXI secolo. Originale e stimolante la visione di una rinnovata e sostenibile economia 0.0 dove si incrociano cultura creativa, responsabilita’ e amore: la proporrà, mercoledì 13 settembre (ore 10.30, Palazzo della Provincia) l’esperto di marketing Oscar Di Montigny, enunciando le riflessioni maturate in anni di esperienze e incontri importanti con Tara Gandhi, il Dalai Lama, Lech Wałesa, Gorbacëv, Patch Adams.

Giovedì 14 settembre, nell’Auditorium Istituto Vendramini Matteo Lancini spiegherà, in dialogo con Antonella Silvestrini, che “Abbiamo bisogno di genitori autorevoli” e come aiutare gli adolescenti a diventare adulti, mentre domenica 17 settembre (ore 11.30, PalaProvincia) l’autore e insegnante Enrico GalianoAlberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, converseranno con Piervincenzo Di Terlizzi di “Tsunami e felicità”, ovvero del tempo della vita  “in cui l’esperienza si conquista a morsi”, l’adolescenza. Uno sguardo originale su “L'inganno generazionale. Il falso mito del conflitto per il lavoro” arriverà da Alessandra Del Boca giovedì 14 settembre (ore 11, Palazzo della Provincia), in dialogo con Paolo Candotti. A pordenonelegge la iGeneration si confronta con il il web: a cominciare dal diritto all’oblio, con Umberto Ambrosoli e Massimo Sideri che in anteprima presentano a pordenonelegge, sabato 16 settembre (Spazio Incontri, ore 11.30) il loro nuovo libro “L’etica nella societa’ interconnessa” (Bompiani): l’incontro, a cura dell’associazione vicino/lontano, riprende temi che vogliono essere di stimolo per un’elaborazione politica legata ai nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile e particolarmente cruciale per gli adolescenti e i loro genitori. Con “Memoria, lutto, eternità e oblio nell'era dei social network” Giovanni Ziccardi, esperto di “informatica giuridica”, ci accompagnerà nei dedali del web per capire quali tracce lasceremo del nostro passaggio in rete (sabato 16 settembre, ore 11 Palazzo Badini) e Francesco Nicodemo, dello staff di Palazzo Chigi, converserà con il giornalista Lorenzo Marchiori di ‘disinformazia’, ovvero della comunicazione ai tempi dei social media, per smascherare le distorsioni social che agiscono sulla nostra percezione della realtà. (domenica 17 settembre, ore 15.30 Palazzo della Camera di Commercio).  Al festival anche esperienze profondamente diverse di giovani del nostro tempo: quella della ex modella francese Victoire Maçon Dauxerre che testimonia le pressioni per lavorare in passerella, a costo dell’anoressia: domenica 17 settembre (ore 17, Auditorium della Regione) in anteprima presenterà il  libro denuncia legato all’eterna questione del corpo delle donne, “Sempre più magre” (Chiarelettere). Mentre le giornaliste Anna Migotto e Stefania Miretti restituiscono per la prima volta, con il loro libro “Non aspettarmi vivo. La banalità dell'orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti le voci di una generazione «pericolosamente in bilico tra Europa e califfato. Ne parleranno al festival venerdì 15 settembre (ore 11.30, Convento di San Francesco) in dialogo con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano.