pordenonelegge a Berlino

Efasce Pordenone promuove un incontro a Berlino: un’iniziativa intorno a cui fanno squadra la Fondazione Pordenonelegge.it e l’Istituto Italiano di Cultura

L’Europa promessa e l’Italia lontana. Berlino, la promessa dell’Europa, il cuore di un nuovo mondo di vita attiva e creativa. Valeva la pena di correre a Berlino, dall’Italia. La prospettiva era di fare esperienze nuove e avvincenti nel cuore dell’Europa. Non si trattava certo di emigrazione! Ma pare che oggi l’Europa promessa abbia bisogno di nuove profezie e, per i giovani italiani che stanno a Berlino, l’Italia sia più lontana. La nuova “mobilità europea” ha assunto il volto della vecchia emigrazione? I dati economici e sociologici parlano di un recente disagio dei giovani italiani in Germania e soprattutto a Berlino. Descrivono una profonda delusione delle aspettative. Su questo tema, l'Efasce di Pordenone, in collaborazione con l'e-segretariato Efasce di Berlino, la Fondazione Pordenonelegge.it e l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, ha organizzato per venerdì 2 dicembre alle ore 19.00 un incontro/dibattito presso l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino. I lavori saranno introdotti da Michele Bernardon presidente di Efasce/Pordenonesi nel Mondo il quale dopo il suo indirizzo di saluto darà la parola a Luigi Reitani, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura che dialogherà con Roberto Galaverni, critico letterario, articolista del Corriere della Sera e Gian Mario Villalta, poeta e scrittore, direttore artistico di Pordenonelegge.



L’e-segretariato Efasce di Berlino, guidato dalla casarsese Daniela Gatto e dalla pordenonese Federica Basso, fa parte della rete www.pordenonesinelmondo.com che raggruppa gli emigranti del territorio pordenonese. L’intelligente intuizione di Efasce di dialogare attraverso i nuovi canali tecnologici ha consentito di avvicinare un pubblico giovane che con i tradizionali strumenti di aggregazione si sarebbe rischiato di non coinvolgere. L’incontro di venerdì 2 dicembre sarà una buona occasione per rinsaldare tali rapporti e ampliare il bacino di iscritti.

APPROFONDIMENTO

Quanti italiani ci sono a Berlino?  (da “Il Mitte” quotidiano online di Berlino)

Oggi, se ponete la fatidica questione a cinque persone, rischiate di raccogliere cinque risposte differenti. Questo per varie ragioni: su tutte, la difficoltà di calcolare il numero di italiani che vive a Berlino “in nero”, e cioè senza registrarsi agli organi competenti italiani (l’Aire) o tedeschi (il Bürgeramt). Berlino, nel corso degli ultimi cinque anni, è diventata una delle mete preferite per gli italiani alla ricerca di fortuna all’estero. Il loro numero è aumentato costantemente, con un’impennata a partire dal 2010. Secondo l’Ufficio di Statistica Berlino-Brandeburgo, al 31 dicembre 2012, gli italo-berliner in città erano 19.771 che, con l'aggiunta dei 5.161 tedeschi con un “Italienischem Migrationshintergrund” cioè immigrati di seconda-terza generazione, il numero totale raggiunge le 24.932 unità.  E, spiegano dall’Ambasciata italiana, “la crescita è costante”