Sport e inclusione a pordenonelegge16

Di sport come palestra per l’uomo, motore di inclusione e integrazione, spesso prefiguratore dell’evoluzione sociale si parlera’ a pordenonelegge 2016, proprio nei giorni delle Paralimpiadi di Rio, al via mercoledi’ 7 settembre.

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono, può creare la speranza laddove prima c’era solo disperazione". Parola di Nelson Mandela, che di sport aveva a lungo ragionato fra sé e sé nella cella di Robben Island, tanto da lanciare nel 1995 la storica vittoria dei suoi Springboks contro gli All Blacks, nella finale mondiale di rugby a Johannesburg. Di sport come palestra per l’uomo, motore di inclusione e integrazione, spesso prefiguratore dell’evoluzione sociale si parlera’ a pordenonelegge 2016, proprio nei giorni delle Paralimpiadi di Rio, al via mercoledi’ 7 settembre. L’occasione arriva da un ciclo di incontri fra calcio, ciclismo e montagna, e dall’anteprima assoluta di un libro, “La tifosa di Messi” (A,Car edizioni) che racconta la storia di Francesco “Messi” Messori, un bimbo nato con una sola gamba e col fortissimo desiderio di giocare a calcio. La storia innanzitutto di sua madre, Francesca Mazzei, coraggiosa e tenace coraggiosa fino a coronare il sogno del ragazzo. Francesco Messori contribuisce concretamente a far nascere la Nazionale Italiana di Calcio Amputati, divenuta punto di riferimento in Europa. E’ lo scrittore e filmmaker Francesco Zarzana a firmare il libro, integrato dalla prefazione di Bruno Pizzul e dagli interventi di Emiliano Mondonico e Damiano Tommasi.

L’autore lo presentera’ al festival sabato 17 settembre (ore 11, Mercato di Campagna Amica), in dialogo con Flavio Mariuzzo. Quasi a contraltare di un libro che parla di “partecipazione”, a pordenonelegge 2016 arriva la biografia di un grande del calcio italiano, Franco Causio, intitolata “Vincere è l’unica cosa che conta” (Sperling & Kupfer), dal mitico intercalare di Giampiero Boniperti. Giovedi’ 15 settembre (ore 12, Spazio BCC) Franco Causio sara’ in dialogo con il “mister” del Pordenone Calcio, Bruno Tedino, e con il giornalista Paolo Medeossi. «Chi poteva farci paura? In realtà ce n'erano squadre da temere, ma eravamo caricati a mille, come se quella camiseta da goebi potesse moltiplicare le nostre forze», ricorda il “Barone”…

Il confronto con la montagna e la scoperta delle sue magnificenze sono al centro di tre incontri di pordenonelegge 2016, realizzati in collaborazione con Montagne 360° e CAI Gruppo regionale FVG: venerdi’ 16 settembre (Palazzo Badini, ore 15) appuntamento con Alberto Paleari ed Erminio Ferrari, autori de “I 3900 delle Alpi” (Monterosa edizioni) per scoprire, nel dialogo con Linda Cottino e Roberto Mantovani, le cime piu’ belle poco al di sotto dei 4mila metri – come Pizzo Palù, Ortles, Scerscen, Pelvoux, Grand Cornier, Piz Argient, Aiguille d'Argentière, Meije e Piccolo Paradiso - raccontate e fotografate da due firme della letteratura di montagna e alpinistica. Sabato 17 settembre (ore 21, Auditorium Vendramini) riflettori su Nives Meroi, la grande alpinista che nel 2009 era in corsa per diventare la prima donna del pianeta ad aver conquistato i quattordici ottomila. “Non ti farò aspettare. La storia di noi due sulla terza vetta più alta del mondo” (Rizzoli), scritto a quattro mani con Romano Benet, racconta una storia che comincia (male) e finisce (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare. a poche centinaia di metri dalla vetta, Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Abbandona la gara. Perché Romano non può restare solo … Ancora un grande uomo di montagna domenica 18 settembre: alle 17, nello Spazio BCC “Manolo” Maurizio Zanolla torna a pordenonelegge, intervistato da Luca Calzolari, per anticipare una vicenda che sta diventando racconto appassionante e autobiografia. La lunga esperienza e la conoscenza della montagna sono per Manolo una parte importante della propria vita e la fonte di una riflessione costante sulla realtà, sulle possibilità dell’individuo, sul rapporto con gli altri. Di un mito dello sport italiano di tutti i tempi, Gino Bartali, e dei suoi “diavoli” fra strade sterrate e camere d’albergo si parlera’ venerdi’ 16 settembre (ore 17.30, Casa di riposo "Umberto I") nell’incontro che presenta il libro Ediciclo “Gino Bartali. La vita, le imprese, le polemiche”. Ne converseranno Marco Pastonesi, che firma l’intervista guida del libro, e Giancarlo Pauletto. Sport come pratica e training anche del carattere: ne parla Luca Grion ne “L’arte dell’equilibrista” (Meudon), tema che sabato 17 settembre (ore 19, palazzo Montereale Mantica) sara’ al centro della conversazione con Renato De Zan. Per esplorare i principali ingredienti della pratica sportiva: fatica, impegno, coraggio, agonismo, amicizia, lealtà, sfida personale; ma anche imbroglio, doping, egoismo, narcisismo …