Tre incontri a Roveredo in Piano

Tre serate d’estate, tre serate d’autore. Dario Vergassola, Vittorino Andreoli e Massimo Cirri sono i protagonisti della prima edizione di “Una sera d’estate, incontrando gli autori”, il cartellone varato dall’Amministrazione Comunale di Roveredo in Piano, con il contributo della Provincia di Pordenone, a cura della Fondazione Pordenonelegge.it

Ogni martedì, dal 28 giugno al 12 luglio alle 21 in Largo Indri (e in caso di pioggia nell’Auditorium Comunale), appuntamento con nuovi argomenti, nuove conversazioni e persone decisamente “speciali” da ascoltare e conoscere. Si parlera’ di libri, certo, ma le pubblicazioni dei tre autori saranno solo l’incipit per avventurarsi attraverso i sentieri della provincia italiana, lungo il cammino che ci porta a ritrovare entusiasmo e motivazione per le gioie della vita, e alla scoperta di una storia italiana vissuta all’ombra della grande storia del secondo dopoguerra.



«Arricchire l’estate culturale di Roveredo con un evento di spessore significativo: era questo l’obiettivo della nostra Amministrazione – spiega l’Assessore alla Cultura di Roveredo in Piano Giulia Fabris -  Ci siamo quindi confrontati con la Fondazione Pordenonelegge.it, anche nell'ottica di promuovere il networking culturale che si addice ai Comuni piu’ piccoli, spesso impossibilitati a promuovere eventi di largo respiro per i limiti economici e di intervento legati ai budget culturali. Il risultato e’ il cartellone che andremo a inaugurare martedi’ 28 giugno, per il quale estendiamo sin d’ora il nostro invito a tutti i cittadini di Roveredo in Piano». L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti, info 0434.1573100 [email protected]

Martedì 28 giugno si parte con Dario Vergassola, irresistibile showman, amato dal grande pubblico televisivo come dalle platee di teatro e cabaret. Il suo “La ballata delle acciughe” (Mondadori Electa) e’ un’incursione insieme dolce ed esilarante nelle atmosfere della provincia italiana: la giostra di personaggi che sfila al bar Pavone "nulla ha da invidiare al bar di Guerre Stellari" e riflette pregi e difetti dell'umanità. Dario Vergassola, comico e cantautore, ha partecipato a numerosissimi programmi televisivi (Maurizio Costanzo Show, Carabinieri, Zelig, Dio vede e provvede, Le Iene, Parla con me con Serena Dandini e altri) e piéce teatrali (Manovale, gentiluomo, Mangia e bevi che la vita è un lampo, Riondino accompagna Vergassola a trovare Flaubert e altri). Del 2014 è il suo primo romanzo “La ballata delle acciughe”.

Si prosegue martedì 5 luglio con Vittorino Andreoli e il suo nuovo libro “La gioia di vivere. A piccoli passi verso la salvezza” (Rizzoli). I saggi di Andreoli, uno fra i più autorevoli studiosi italiani della psiche, sono da sempre un imprescindibile punto di riferimento per capire i giovani, il disagio, la malattia, la società, ma anche per interpretare la realtà nei suoi aspetti creativi, familiari, gioiosi. Attraverso la riflessione sui classici, la filosofia, la religione, l'osservazione delle storture della società e naturalmente con la conoscenza dell'uomo, si delinea un percorso per recuperare la vera essenza del nostro essere umani. Si scopre così che nel mondo dominato dalle strategie per essere vincenti, dal fascino dell'esclusività, dalla bellezza, dalla fatica di vivere dell'individuo, il "magico potere" della gioia non è altro che la capacità, che tutti abbiamo dentro, di passare dalla dimensione dell'"io" a quella del "noi".

Martedì 12 luglio, infine, appuntamento con la storia: quella personale e poco conosciuta di Aldo Togliatti, figlio del “Migliore”, il leader comunista Palmiro Togliatti. La sua è stata una storia di solitudine, timidezza e gentile follia. La storia, nel secondo dopoguerra, di un uomo che non ha lasciato memoria in un mondo pieno di memoria. L’ha raccontata Massimo Cirri, psicologo, autore e storico conduttore di Caterpillar su Radio2 Rai: “Un’altra parte del mondo”, uscita nelle scorse settimane per Feltrinelli. Voci, stralci di notizie e documenti trasformano l’indagine in una somma di ipotesi, in un tracciato esistenziale che è quello di Aldo ma anche quello di una grande stagione della storia europea. Stiamo accanto ad Aldino come a un fratello, eternamente minore, come a un fratello sconfitto, come a un fratello assente. Un fratello che ci chiama a contemplare i grandi disegni del mondo dal suo restare sempre silenziosamente indietro.


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