pordenonescrive a Madrid

Nei giorni che siglano l’avvio della VII edizione di Pordenonescrive, in programma fino al 13 febbraio 2016 con i corsi condotti da Marcello Fois, Andrea Cotti, Gian Mario Villalta e Alberto Garlini, una prestigiosa vetrina internazionale ha accolto la scuola di scrittura promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it

A Madrid, infatti, per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura diretto da Laura Pugno, pordenonescrive è stata interlocutore di riferimento per il dialogo sul tema "Ispirazione, talento, disciplina. È possibile imparare a scrivere?", organizzato nell’ambito del "Ciclo E3 +encuentros+escritores+editores".

Il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e il curatore del festival e di pordenonescrive Alberto Garlini – entrambi scrittori affermati – hanno intrecciato una conversazione con Javier Sagarna Comerge, Direttore della Escuela de Escritores, per confrontare le loro visioni intorno alla passione per scrivere storie. Alla domanda: “Si può imparare a scrivere?” ovviamente non c’è risposta. Esistono variabili imponderabili: il talento, l’esperienza personale, la conoscenza del mondo. Ma è certo che alcune tecniche si possono imparare, che alcuni strumenti si possono affinare. E soprattutto che ci si può accostare ad un ambiente, quello letterario, in modo più partecipe e attivo. Pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa della Fondazione Pordenonelegge.it che testimonia l’importanza di Pordenone nell’evoluzione della scrittura creativa italiana, propone quest’anno un corso principale condotto dall’autore Marcello Fois su “Cosa ci insegnano i classici?” e un ulteriore corso affidato allo scrittore e sceneggiatore Andrea Cotti (“L’ispettore Coliandro”, “Squadra mobile”) su “Scrivere una sceneggiatura, le parole che diventano immagini, la letteratura che diventa cinema”. Agli scrittori Alberto Garlini e Gian Mario Villalta il compito di condurre un laboratorio speciale intorno all’opera e alla scrittura di Milan Kundera e Jamaica Kincaid. I