Corso Tradurre la narrativa

Ancora pochi posti per il nuovo corso proposto da pordenonescrive e curato da prestigiosi traduttori, da importanti editor e autori. 48 ore - fra il 30 ottobre e il 12 dicembre 2015 - e una stretta sinergia con le case editrici Harlequin, Mondadori e Marsilio.

Aprire i capolavori internazionali ai lettori di tutto il mondo e di qualsiasi lingua: la traduzione letteraria non è solo un’attività vicaria, è a sua volta un’arte, comporta ripercussioni fortissime nella storia linguistica e letteraria di un paese e proprio per questo gode di autorevoli estimatori. Autori come Milan Kundera affermano che il romanzo è quasi sempre una traduzione, e che non esiste la storia del romanzo in un’unica lingua: perché da sempre la letteratura è frutto sia delle opere scritte in lingua che delle traduzioni di capolavori delle letterature straniere.

Ma come si diventa traduttori, attraverso quali percorsi? E qual è lo specifico di questa forma di artigianato letterario? Pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa avviata nel tempo da pordenonelegge, vuole rispondere a questi interrogativi e alimentare con strumenti ottimali la curiosità di chi vuole accostarsi alla traduzione della narrativa: per questo, con l’apporto di grandi traduttori e di editor delle case editrici nazionali, propone la sua nuova iniziativa formativa, il corso “Tradurre la narrativa” in programma dal 30 ottobre al 12 dicembre. Il progetto, promosso dalla Fondazione pordenonelegge.it e coordinato da Laura Pagliara, si articola complessivamente in 48 ore di formazione, per confrontarsi con le difficoltà del tradurre letteratura. Il corso mira direttamente a professionalizzare i corsisti grazie a un rapporto di collaborazione con le case editrici Harlequin, Mondadori e Marsilio, che valuteranno i migliori saggi prodotti e se li troveranno soddisfacenti proporranno dei contratti ai corsisti più meritevoli. Sono previste 24 ore di laboratorio di traduzione dall’inglese e dal francese (alternative), condotte da Matteo Colombo (inglese) e Margherita Botto (francese), nelle quali si lavorerà principalmente su testi di narrativa contemporanea. E ulteriori 24 ore di seminari comuni con Anna Nadotti, Anna Mioni, Jacopo De Michelis, Massimo Bocchiola, Federica Manzon e Lavinia Azzone per confrontarsi sul rapporto tra traduttore e testo, capire quali sono gli strumenti di lavoro del traduttore, come funziona una casa editrice, i criteri in base ai quali vengono scelti i libri da tradurre e i requisiti richiesti a una traduzione, e per fare pratica sull'editing e sulla redazione di una scheda di lettura.

Il corso è a numero chiuso e prevede 18 persone per laboratorio. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Il modulo di iscrizione è disponibile cliccando sul seguente link: http://www.pordenonelegge.it/tuttolanno/tradurre-la-narrativa
I requisiti per accedere al corso sono una buona conoscenza della lingua di partenza e soprattutto un’ottima padronanza della lingua italiana. La sede di svolgimento sarà nel centro di Pordenone.

Di particolare prestigio i docenti: Lavinia Azzone dal 2003 lavora in ambito editoriale, è stata start-up di ISBN Edizioni, dal 2006 è capo redattore ed editor di narrativa italiana per le edizioni Nottetempo. Massimo Bocchiola è traduttore di opere di numerosi autori, fra i quali Rudyard Kipling, Samuel Beckett, F.S. Fitzgerald, Thomas Pynchon, Paul Auster, Martin Amis, Joseph O'Connor, Irvine Welsh, Charles Bukowski e Tim Parks. Margherita Botto ha esordito come traduttrice di saggistica, dal francese e dall’inglese, per Einaudi, Il Saggiatore, Cortina, Adelphi, e dal 2000 si è dedicata soprattutto alla narrativa francese, prevalentemente per la casa editrice Einaudi, ma anche per gli editori Nottetempo, Bollati Boringhieri, Baldini& Castoldi, Ippocampo. Matteo Colombo traduce dal 1999 narrativa americana contemporanea, teatro e cinema. Tra i suoi autori Don Delillo, Jennifer Egan, Chuck Palahniuk, David Sedaris, Michael Chabon, Dave Eggers, Donald Antrim, David Means, Charles Bukowski. Federica Manzon, editor della narrativa straniera Mondadori, ha pubblicato i romanzi Come si dice addio (Mondadori 2008) e Di fama e di sventura (Mondadori 2011, premio Rapallo Carige, premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati, premio Asti d’Appello). Jacopo De Michelis è responsabile della narrativa di Marsilio Editori. Anna Mioni dal 1997 ha tradotto quasi sessanta libri dall’inglese e dallo spagnolo (Edith Wharton, Jonathan Coe, Douglas Coupland, Lester Bangs, Tom McCarthy, Sam Lipsyte, Jon McGregor…). Nel marzo 2012 ha lanciato la sua agenzia letteraria internazionale, AC² Literary Agency. Anna Nadotti, editor e consulente editoriale Einaudi per le letterature del subcontinente indiano, Ha curato, tra l’altro, la traduzione delle opere di AS Byatt, di Anita Desai, di Amitav Ghosh; delle lezioni americane di Orhan Pamuk, Romanzieri ingenui e sentimentali; e la nuova traduzione della Signora Dalloway (2012) e di Gita al Faro, di Virginia Woolf (2014). In quanto editor, il suo lavoro più recente è il carteggio con Matteo Colombo sul Giovane Holden.