Giallo, rosa e nero: pordenonescrive 2015

Si può imparare a scrivere?” Ecco una domanda alla quale è difficile trovare risposta, perché le variabili sono imponderabili: il talento, l’esperienza personale, la conoscenza del mondo ... Ma è certo che alcune tecniche si possono imparare, che alcuni strumenti si possono affinare. Soprattutto, ci si può accostare ad un ambiente, quello letterario, in modo più partecipe e attivo. Sono questi i presupposti che hanno portato all’avvio, prima, e al successo in questi anni della Scuola di scrittura creativa Pordenonescrive, curata da pordenonelegge.it e in particolare dagli scrittori Gian Mario Villalta e Alberto Garlini: attraverso più di 40 ore di lezione, dal 31 gennaio al 22 febbraio 2015 pordenonescrive offrirà uno sguardo coinvolto e coinvolgente sulla passione di ascoltare e scrivere storie, per iniziativa della Fondazione pordenonelegge con il Centro Culturale Casa A. Zanussi e il CICP - Centro Iniziative Culturali Pordenone.



Il progetto di pordenonescrive 2015 conferma Pordenone quale motore pulsante della scrittura creativa italiana: non è un caso, infatti, che proprio nella città che da quindici anni ospita e promuove un festival - laboratorio sulla letteratura siano fiorite nell’ultimo decennio molte firme della migliore scena letteraria italiana. Un florilegio di autori di diverse generazioni - da Mauro Covacich, Gian Mario Villlalta, Alberto Garlini e Tullio Avoledo a Federica Manzon, Simone Marcuzzi, Irene Cao, Andrea Maggi, Massimiliano Santarossa – che testimoniano la vitalità e l’efficacia dell’humus pordenonese nell’approccio alla letteratura, alla poesia e alla scrittura, e nella capacità di costruire un dialogo costante fra chi legge, chi scrive e chi pubblica.

Giallo, rosa e nero. Come scrivere un romanzo di genere è il tema dell’edizione 2015 di pordenonescrive, che festeggia la sua VI edizione. Al centro del lavoro sarà quindi il romanzo di genere, forma narrativa portante della letteratura contemporanea, analizzato attraverso otto incontri, con l’integrazione di quattro Seminari e due “Esperienze d’autore”: per illustrare anche sul piano pratico come l’arte del genere, laddove intelligentemente dispiegata, possa non solo creare incastri narrativi di forte presa, ma anche raggiungere il memorabile risultato della letteratura.

«Studiare il romanzo di genere - spiegano i curatori, Gian Mario Villalta e Alberto Garlini - significa studiare la struttura di qualunque romanzo, proprio perché il genere rende trasparenti le necessità elementari di qualunque narrazione. Basta dare un’occhiata alle classifiche per capire che alcune strutture profonde della narrazione funzionano almeno dall’Ottocento fino a oggi. E trovano piena rispondenza nei lettori: chi non si fa rapire da una storia d’amore, chi non vuole conoscere il nome dell’assassino o veleggiare senza troppi rischi nei meandri di una mente nera? In fondo la fascinazione più elementare del leggere e del raccontare sta proprio nello stupore per l’evoluzione del plot. Uno stupore che non nasce per caso, ma viene sapientemente creato dallo scrittore, con regole ferree che nel corso dei secoli hanno premiato alcuni tipi di romanzo».

Le lezioni si svolgeranno al Centro Culturale Casa A. Zanussi (in orario 10/13) nella giornate di sabato 31 gennaio 2015 (Alberto Garlini: La narrazione: tradizione, regole e invenzioni), domenica 1 febbraio (Gian Mario Villalta: Il romanzo noir), sabato 7 febbraio (Alberto Garlini: Il giallo), domenica 8 febbraio (Gian Mario Villalta: La spy-story), sabato 14 febbraio (Alberto Garlini: Il rosa), domenica 15 febbraio (Gian Mario Villalta: Colorare di giallo o di noir una storia d’amore), sabato 21 febbraio (Alberto Garlini: Il racconto di genere), domenica 22 febbraio (Gian Mario Villalta: Colorare di giallo o di noir il racconto della vita quotidiana). I seminari (in orario 15/17) registrano l’apporto di protagonisti della scena letteraria, come Tullio Avoledo (sabato 31 gennaio: Videogiochi, apocalisse, multiverso), Laura Pagliara (sabato 7 febbraio: Gli Harmony e la letteratura popolare rosa), Andrea Maggi (sabato 14 febbraio: Il giallo storico) e Irene Cao (sabato 21 febbraio: Per tutto l’amore). Due “Esperienze” offriranno un modo diverso di sentirsi coinvolti nella realtà della cultura, attraverso percorsi che implicano il contatto diretto con i luoghi, gli eventi, le persone. Saranno affidate a Gianni Zanolin (domenica 8 febbraio: Viaggio dentro la Pordenone gialla) e a Fulvio Ervas (domenica 22 febbraio: Finché c’è Prosecco c’è speranza)

Iscrizioni entro il 16 gennaio 2015 cliccando qui.

Ulteriori informazioni alla mail [email protected] oppure al tel. 0434.381605.

Info stampa: [email protected] - cell 3922067895 - 3356023988