Buona la prima per pnlegge il territorio

Ottimo riscontro per la prima uscita di "pordenonelegge il territorio", la nuova iniziativa della Fondazione Pordenonelegge.it dedicata a Pier Paolo Pasolini e alle terre friulane. Gli oltre 50 iscritti (e molti non hanno potuto partecipare per il tutto esaurito già agli inizi di novembre) hanno effettuato una visita alla scoperta di luoghi in cui si incrociano scrittura, cultura, storia e sapori, nel segno del Friuli di Pier Paolo Pasolini ma anche del Friuli della tradizione e del lavoro, quello dei vigneti della Grave.

Prima tappa è stata la città di Casarsa, per visitare Versuta con la chiesa di Sant'Antonio, importante per l'esperienza di Pasolini durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e dove nacque l'Academiuta di Lenga furlana. Accompagnatore d’eccezione è stato Marco Salvadori, responsabile della Biblioteca civica del Comune di Casarsa che ha accolto il gruppo con la Presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini Teresa Tassan Viol e il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta. Il gruppo si è poi trasferito alla chiesetta di Santa Croce dove c'è la Lapide dei Turchi (da cui è ispirato il dramma teatrale I Turcs tal Friûl) e da dove è partito il funerale di Pier Paolo Pasolini. A seguire visita al Centro Studi Pier Paolo Pasolini (illustrazione della casa, storie di famiglia, visita della sede ristrutturata dell'Academiuta de Lenga furlana e delle stanze del centro dove si spiegano le passioni per la pittura di Pasolini e dove sono raccolte le testimonianze del suo impegno politico nel dopoguerra). Per finire visita la visita alla tomba dell’autore e degli altri famigliari.

Dopo un pranzo rigorosamente a base di prodotti del territorio alla tipica osteria “Il favri” di Rauscedo accolti dall’oste Mauro D’Andrea, nel pomeriggio è stato proprio questo territorio a essere protagonista. Prima tappa il Centro Sperimentale Casa 40 dei Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR), dove vengono effettuate le selezioni clonali, i controlli enologici e le microvinificazioni.

Accolti dal Presidente Alfredo Bertuzzi, dal Consigliere di FriulOvest Banca nonchè ex presidente Pietro D’Andrea e dal responsabile Roberto Battel, per gli ospiti è stato anche possibile degustare alcune tra queste sperimentazioni che prossimamente prenderanno le vie del mondo. Partono proprio da qui, infatti, le barbatelle (piante del vino) presenti in tutto il mondo: gli oltre 250 coltivatori vivaisti concentrati nella zona di Rauscedo producono più della metà del prodotto nazionale. E la produzione di vini pone la DOC Friuli Grave al primo posto tra quelle regionali con il 55% del totale e circa 300.000 ettolitri di vino prodotti a cavallo del Fiume Tagliamento tra le province di Pordenone e Udine.

Ultima tappa, la visita alla Cantina Rauscedo, altra eccellenza del territorio, accolti dal Presidente Alfredo Bertuzzi e dal Sindaco di San Giorgio della Richinvelda nonché responsabile comunicazione della Cantina Michele Leon. Per tutti possibilità di acquisto dei vini delle Grave.

Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 7 novembre 2015 e sarà dedicato a “La Pedemontana pordenonese”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con: FriulOvest Banca, Turismo FVG, Pordenone with love, UTE Pordenone, STI e con l’organizzazione tecnica di Antonietti Viaggi.


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