Umberto Eco vince La storia in un romanzo

Dopo Arturo Peréz-Reverte, Abraham Yehoshua, Art Spiegelman, Alessandro Baricco, Ian McEwan e Martin Amis, l’edizione 2014 del premio “La storia in un romanzo” va al grande scrittore, teorico della semiotica e filosofo Umberto Eco che, nella sia vasta opera, «ha affrontato temi storici e filosofici impiegando la sua erudizione enciclopedica, per raccontare così, attraverso un uso magistrale dell’indagine storiografica e del romanzo di genere, alcuni meccanismi della cultura e dell’informazione contemporanea».

Umberto Eco riceverà il premio a pordenonelegge sabato 20 settembre e subito dopo terrà una lezione magistrale sui legami tra il romanzo e la storia.



Umberto Eco, scrittore e semiologo capace di tenere per decenni il centro della scena intellettuale italiana e internazionale, è il vincitore del Premio FriulAdria "La storia in un romanzo” edizione 2014, giunto alla 7^ edizione, promosso dalla Fondazione pordenonelegge di Pordenone con il festival èStoria di Gorizia, su impulso di Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole, che sostiene da tempo entrambe le manifestazioni.  

Quest’anno il Premio La storia in un romanzo viene assegnato a uno scrittore di  autorevolissima influenza e di statura internazionale quale teorico della semiotica e filosofo. «In una vasta opera narrativa costellata da clamorosi successi – recitano le motivazioni del Premio - Eco ha affrontato temi storici e filosofici, impiegando la sua erudizione enciclopedica per raccontare, attraverso un uso magistrale dell’indagine storiografica e del romanzo di genere, alcuni meccanismi della cultura e dell’informazione contemporanea. I suoi romanzi ci hanno infatti permesso di leggere in controluce gli intorbidamenti delle notizie, i falsi miti, l’inaffidabilità delle fonti, che ieri e oggi modificano la rappresentazione della realtà, ricercando come antidoto e medicina un acuminato illuminismo che non si spaventa di sprofondare nei più oscuri recessi storici». Umberto Eco riceverà il premio a pordenonelegge sabato 20 settembre (ore 18, Teatro Verdi) e subito dopo sarà protagonista di una lezione magistrale sui legami tra il romanzo e la storia.

pordenonelegge.it 2014, la Festa del Libro con gli Autori, è in programma da mercoledì 17 a domenica 21 settembre, come sempre nel centro storico di Pordenone: in una trentina di suggestive location si alterneranno oltre 250 protagonisti italiani e stranieri (scrittori, editori, giornalisti, filosofi, sociologi, artisti, scienziati …), chiamati a confrontarsi in centinaia di incontri, dialoghi, lezioni magistrali, anteprime editoriali, degustazioni, percorsi espositivi e spettacoli.

Il fecondo intreccio tra storia e narrazione unisce pordenonelegge.it ed èStoria - festival internazionale della storia di Gorizia in una collaborazione che ha visto nascere nel 2008 a Pordenone il Premio FriulAdria "La storia in un romanzo", e l’anno successivo il Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, conferito a uno studioso che ha saputo dimostrare attenzione per la dimensione narrativa dell’esperienza storiografica. Due premi come due rami di un grande albero che crescono su un unico tronco, che ha radici profonde, vicine e aggrovigliate, ma che rampolla fronde differenti da innesti diversi. Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole è stata artefice della collaborazione tra i due festival e, con l'attenzione che in molte e diverse forme ha dimostrato per i valori che il territorio produce, ha voluto dare il suo nome a questo gemellaggio culturale, allargandolo successivamente ad un’altra eccellenza regionale: il Premio giornalistico internazionale “Marco Luchetta” dove, dal 2012, si assegna il Premio FriulAdria “Testimoni della Storia” al giornalista che abbia saputo raccontare in maniera avvincente un fatto, un periodo o un personaggio storico.

Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) e Il cimitero di Praga (2010). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha pubblicato il volume illustrato Storia della Bellezza, seguito nel 2007 da Storia della Bruttezza, nel 2009 da Vertigine della lista e nel 2013 Storia delle terre e dei luoghi leggendari. Recentemente l’editore Bompiani ha ripubblicato In cosa crede chi non crede, un dialogo con Carlo Maria Martini, e ha raccolto nella collana del “Pensiero occidentale” i suoi Scritti sul pensiero medievale.